donald trump

‘INNESCA LA POMPA!’ - L’INTERVISTA DI TRUMP ALL’‘ECONOMIST’: 'LA NOSTRA RIFORMA FISCALE SERVE A INNESCARE LA POMPA (‘PRIME THE PUMP’). QUESTA ESPRESSIONE MI È VENUTA UN PAIO DI GIORNI FA. IL TAGLIO DELLE TASSE FARÀ SCATTARE L’ECONOMIA, E ANCHE SE AUMENTERÀ IL DEFICIT, SARÀ UNA COSA PASSEGGERA. E POI CI SARANNO I RISPARMI DELLA RIFORMA SANITARIA’ - NAFTA, ACCORDI, IMMIGRAZIONE

 

 

Intervista realizzata dal team Economist pubblicata dal Corriere della Sera - traduzione Rita Baldassarre

 

Qui l'originale: http://www.economist.com/Trumptranscript

 

 

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, assieme a Steve Mnuchin, segretario del Tesoro, e Gary Cohn, direttore del National Economic Council, sono stati intervistati dall' Economist per il numero che sarà da oggi in edicola, prima degli ultimi sviluppi nel caso Comey. Segue la trascrizione abbreviata di quell' incontro.

 

donald trumpdonald trump

Che cos' è la Trumponomics e in che modo si differenzia dai principi economici standard del partito repubblicano?

«Questa è una domanda interessante, non credo che mi sia stata mai posta in questi termini. Ha a che vedere con il nostro senso di autostima come nazione, con gli accordi commerciali, che devono essere giusti, e anche reciproci, anche se non pienamente reciproci. È una parola che vedrete spesso, perché c' è bisogno di reciprocità nei termini dei nostri accordi commerciali.

 

Ci sono nazioni dove applicano fino al 100% di imposte o dazi per un certo prodotto, e per lo stesso prodotto a noi non ne viene niente, OK? Non è giusto. Sono per lo scambio commerciale libero e aperto, ma voglio che sia anche intelligente, e giusto. Abbiamo tanti accordi pessimi. Al punto tale che non sono sicuro che il nostro Paese abbia mai siglato accordi buoni. Stavo per recedere dall' accordo Nafta la settimana scorsa, ero pronto a farlo, chiudere in sei mesi.

 

Ma si è sparsa la voce. Appena ho messo giù il telefono con il presidente messicano mi ha chiamato il primo ministro canadese. E tutti e due mi hanno fatto la stessa identica domanda. "Vorremmo sapere se è possibile aprire un negoziato, invece di abolire il trattato". E io gli ho detto, "Certo, assolutamente"».

 

Sta pensando di rivedere da cima a fondo il trattato Nafta.

«Da cima a fondo non dà l' idea giusta. Stiamo pensando a una ristrutturazione massiccia».

 

Massiccia?

«Non abbiamo altra scelta» (...).

 

donald trump elicotterodonald trump elicottero

Lei ha parlato di tariffe reciproche. Pensa di impostare un nuovo sistema di reciprocità con molti Paesi, per molti prodotti, oppure si tratta di uno strumento di negoziato?

«No, credo che si possa impostare con molti paesi. Tutto, nel trattato Nafta, è fatto male. Male, tutto male. Ma nel caso della Corea del Sud abbiamo un accordo stipulato da Hillary Clinton, che è un accordo spaventoso. Se riusciremo a siglare accordi giusti, le cose andranno molto bene per il nostro Paese».

 

Alcuni pensano che sia una tattica negoziale, e cioè che lei dica cose molto drammatiche ma che in realtà sarebbe pronto ad accontentarsi di qualche piccolo cambiamento?

«Niente affatto, come potrei accontentarmi di meno di quello che metto sul tavolo? Chi lo farebbe? Nessuno. Ma io uso la parola flessibilità. Io sono flessibile. La nostra relazione con la Cina va molto indietro nel tempo. Certo, per gli standard cinesi, è molto breve, sapete, quando sono con Xi Jinping, è fortissimo, davvero, bravissima persona. Mi raccontava che la loro storia risale a ottomila anni fa, l' inizio della nostra invece è il 1776, è storia moderna. Per loro il 1776 è ieri. Ci siamo intesi subito. Non si sa quello che accadrà, ma mi hanno detto che sulla manipolazione della valuta "Donald Trump si è trattenuto dall' accusare la Cina".

 

Un attimo. Sto trattando con un uomo, che tra l' altro mi piace parecchio. E credo di piacergli anch' io parecchio. Dovevamo vederci tra di noi per dieci minuti a Mar a Lago, a Palm Beach. E quei dieci minuti sono diventati 3 ore, da soli, noi due faccia a faccia. Il giorno dopo, stessa cosa. Voglio dire, è un tipo eccezionale. Detto questo, Xi Jinping rappresenta la Cina e vuole il meglio per la Cina. E finora si è comportato molto bene, molto bene.

donald trump  jeff sessionsdonald trump jeff sessions

 

E allora mi dicono, ma perché non l' hai chiamato un manipolatore di valuta? Ma pensate a questo. Io gli dico, "Jinping, per favore, aiutaci, facciamo un accordo. Aiutaci con la Corea del Nord, però stai attento che domani ti accusiamo di essere un manipolatore di valuta, OK?". Uno. Due, non è in realtà un manipolatore di valuta. Lo sapete che da quando ho cominciato a parlare di manipolazione di valuta con i cinesi e con altri Paesi, hanno smesso di farlo?» (...)

 

il discorso di donald trump al congresso  6il discorso di donald trump al congresso 6

Un altro elemento della Trumponomics, l' immigrazione Ha intenzione di limitare l' immigrazione legale?

«Certo, lo sapete benissimo, voglio fermare l' immigrazione illegale».

 

Ma le ho chiesto dell' immigrazione legale.

«Oh, quelli legali, no, no. Voglio che la gente entri in questo Paese legalmente. Ma voglio anche stabilire una condizione al momento giusto, che la gente che arriva si impegni a non chiedere... a non ricevere nessuna forma di sussidio per vivere nel nostro Paese per un periodo di almeno cinque anni (...).

 

Un' altra parte del suo programma, la riforma fiscale. Per lei va bene se quel programma fiscale farà aumentare il deficit? La riforma fiscale di Reagan non lo fece aumentare.

steven mnuchin donald trumpsteven mnuchin donald trump

«Beh, a dire il vero è successo proprio così. Si dice innescare la pompa. Se non si fa così, non si riuscirà mai a far calare la pressione fiscale. Ora, se riusciamo a far passare la riforma sanitaria (al Congresso), è per questo motivo, lo sapete che tanti hanno detto, "Ma perché non si occupa prima delle tasse" con la riforma sanitaria riusciremo a risparmiare un bel po', qualcosa come 400-900 miliardi di dollari. E tutti quei soldi andranno nella riduzione delle imposte. Un risparmio tremendo».

 

Ma a parte questo, per lei va bene se la riduzione fiscale farà aumentare il deficit?

«Mi va benissimo, perché non lo farà aumentare per molto tempo. Ci vorranno forse un paio d' anni durante i quali... lo capite cosa voglio dire con "innescare la pompa"?»

 

Sì.

«Dobbiamo innescare la pompa».

 

È molto keynesiano.

wolfgang schaeuble con steven mnuchinwolfgang schaeuble con steven mnuchin

«Siamo la nazione più tassata al mondo. L' avete mai sentita questa espressione, per questo tipo di intervento?»

 

Innescare la pompa?

«Sì, l' avete mai sentita?»

 

Sì.

«Avete mai sentito usare questa espressione prima d' ora? Perché io no. Voglio dire, me la sono inventata un paio di giorni fa e mi è sembrata ben azzeccata. È quello che bisogna fare» (...).

 

Perciò lei preferisce avere un deficit maggiore, o stimolo, per innescare la pompa che porterebbe a una crescita più veloce?

«Ma non ci riesci se le tue imprese sono costrette a lasciare il Paese perché la tassazione è troppo elevata. Anche in questo campo ho pronto il mio intervento. Se le nostre aziende lasciano il Paese, uno, se ne vanno per molte ragioni ma una delle principali è la pressione fiscale troppo alta. Quando se ne vanno, mettiamo che fabbricano macchine o condizionatori o qualunque altra cosa, ecco che vanno ad aprire una fabbrica da qualche altra parte e spediscono il condizionatore o la macchina nel nostro Paese, senza pagare tasse.

 

TRUMP XI JINPINGTRUMP XI JINPING

Questo non accadrà più. Dovranno pagare una tassa molto elevata, che si aggira attorno al 35%. Ma non si tratta di un aumento di tasse, questa non è una tassa. In altre parole, non dovete far altro che restare qui e non dovrete... ma al momento stiamo riducendo la pressione fiscale a tal punto che non avrete nemmeno bisogno di una barriera. L' altra cosa, nel caso in cui sono convinto che potrebbe essere tra i 4 e i 5 trilioni di dollari stimati. Io credo che... non sarei sorpreso se fosse 5 trilioni di dollari, ma ci andiamo vicino. Stiamo facendo ritornare a casa quei soldi. E ci sono due barriere da tenere d' occhio. La barriera delle tasse, che vogliamo sistemare. Vogliamo ridurla al 10%.

Adesso è 35%...

 

» Mi scusi, il 10%? Le tasse di rimpatrio?

«Il rimpatrio. La delocalizzazione. La delocalizzazione aziendale, che è un disastro, tutte le aziende che se ne vanno. Ma vogliono riportare a casa i soldi. Numero uno, la tassa è troppo elevata, ma l' altra cosa che è esagerata è la burocrazia. Un mio amico ha detto che se vuoi riportarli in patria non puoi, perché ci sono talmente tante carte, tanti documenti, tanti...»(...).

 

Le serve l' appoggio dei democratici per far passare questa riforma fiscale?

«Ummun certo appoggio». E per averlo «Dipende... Ma credo che piacerà ai democratici. Potremmo allinearlo con le infrastrutture, cosa che a loro piace. Tanto quanto ai repubblicani. Abbiamo bisogno di infrastrutture in questo Paese. Questo Paese ha sprecato 6 trilioni di dollari in Medio Oriente. Sprecati. Come prenderli e buttarli dalla finestra. Giù, nel giardino delle rose. Lo vedete, quel bellissimo giardino delle rose? (...).

TRUMP PENA NIETOTRUMP PENA NIETO

 

Signor presidente, una domanda riguardo le trattative. Se lei ha bisogno dell' appoggio dei democratici per il suo piano fiscale, e la condizione di quell' appoggio è che lei renda pubbliche le sue dichiarazioni dei redditi, è pronto a farlo?

«Non lo so. È una domanda molto interessante, ma ne dubito, ne dubito. Perché non ci riusciranno a nessuno interessa un bel niente delle mie dichiarazioni dei redditi, tranne che ai giornalisti. Certo, prima o poi le renderò pubbliche.

 

Forse quando avrò finito, perché ne vado molto fiero. Ho fatto un ottimo lavoro. Ma non saranno mai oggetto di trattativa. Non dimenticatevi che sono stato eletto anche senza rivelarle (...).

 

Vorrei parlare dei tagli fiscali e a chi sono destinati, perché lei ha parlato di una massiccia riduzione della pressione fiscale per i lavoratori...

«Precisamente, sarà la più grande riduzione fiscale nella storia del Paese».

 

Ma i maggiori beneficiari di questi tagli fiscali, in questo momento, sembrano essere gli americani più ricchi.

«Io non ci credo. Sarà perché stanno perdendo tutte le loro deduzioni, ve lo posso assicurare» (...).

 

donald trump justin trudeaudonald trump justin trudeau

Signor presidente, negli affari lei tiene il punteggio dei suoi profitti. Come fa a tenere il punteggio nella Trumponomics e in politica?

«Secondo me il punteggio si vedrà alla fine della partita. Ridaremo fiato all' economia e riporteremo a casa le nostre aziende. Ho tagliato normative massicce, e abbiamo appena cominciato, credetemi. Il 90% della gente preferisce il taglio della burocrazia rispetto al taglio delle tasse. Stiamo facendo cose che renderanno davvero felice la gente» (...).

 

 

 

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