IL GIOCO DELLE TRE CARTE DI GIORGIA MELONI CON NETANYAHU -L’ITALIA NON SOLO NON HA INTERROTTO I SUOI RAPPORTI COMMERCIALI CON ISRAELE, MA NELL’ULTIMO ANNO LI HA INCREMENTATI: NEL 2025 IL NOSTRO PAESE HA AUMENTATO DEL 2,8% LE IMPORTAZIONI DALLO STATO EBRAICO - FRA LE VOCI CHE SONO CRESCIUTE DI PIÙ C’È QUELLA DELLE IMPORTAZIONI DI ARMI E MUNIZIONI, CRESCIUTA DEL 43,79% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE E ADDIRITTURA DEL 335,65% RISPETTO AL 2023 - NEL 2025, L’EXPORT DI ROMA VERSO TEL AVIV È STATO DI 3.535 MILIARDI DI EURO MENTRE L’IMPORT È STATO DI 1.036 MILIARDI DI EURO...
Estratto dell'articolo di Franco Bechis per www.open.online
L’Italia non solo non ha interrotto i suoi rapporti commerciali con Israele, ma nell’ultimo anno li ha incrementati. Nel 2025 ha infatti aumentato del 2,8% le importazioni da Israele, e fra le voci che sono cresciute di più c’è quella delle importazioni di armi e munizioni, cresciuta del 43,79% rispetto all’anno precedente e addirittura del 335,65% rispetto al 2023.
Non sono scese se non in maniera impercettibile le esportazioni italiane verso Israele: c’è stato un calo dello 0,3% rispetto al 2024 (-10,2 milioni di euro), ma un aumento del 4,77% (161,1 milioni di euro) rispetto al 2023. Sono i dati ufficiali forniti a maggio dall’Italian Trade Agency (ITA) di Tel Aviv, controllata dal governo italiano attraverso i ministeri guidati da Adolfo Urso e Antonio Tajani.
L’export di Roma verso Tel Aviv è stato di 3,535 miliardi di euro nel 2025 secondo i dati appena pubblicati, mentre l’import è stato di 1,036 miliardi di euro, con un saldo commerciale attivo. La voce più consistente nelle esportazioni italiane è quella dei macchinari, seguita dai prodotti alimentari.
GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU
Da Israele invece l’Italia importa soprattutto prodotti chimici di base, fra cui i fertilizzanti. Ma la voce cresciuta più rapidamente è proprio quella delle armi e delle munizioni, balzata dal nono al quarto posto. Nel 2023 valeva 16,56 milioni di euro, ma nel 2025 è cresciuta in valore assoluto di 55,592 milioni di euro.
Secondo la scheda ITA su Israele «l’economia presenta un elevato grado di diversificazione e di integrazione internazionale, sebbene sia caratterizzata da dimensioni medio piccole e da un forte orientamento dell’export verso i Paesi occidentali. Il settore hi-tech è altamente competitivo: copre circa il 50% dell’export nazionale e contribuisce in misura determinante al gettito fiscale che si origina nel Paese». [...]

