vladimir putin

DAGOREPORT! L’OBIETTIVO DI PRIGOZHIN NON MIRAVA AL ROVESCIAMENTO DI VLADIMIR PUTIN, DI PER SÉ UNO SCENARIO SPAVENTOSO (CHI SAREBBE STATO IN GRADO DI MANTENERE UNITO IL PAESE, PROTEGGERE LE ARMI NUCLEARI ETC., LE MILIZIE WAGNER?), MA A INDEBOLIRE IL SUO POTERE - VEDERE SE, UNA VOLTA AZZOPPATO, A PUTIN PARTIVA L’EMBOLO FATALE, DETTO ‘’DOPO DI ME, IL DILUVIO” (E VAI CON ESERCITO E BOMBE), OPPURE "MAD VLAD" AVREBBE INIZIATO A RAGIONARE. A PARTIRE DAL NEGOZIATO DI PACE CON ZELENSKY E CHIUDERE LA GUERRA IN UCRAINA, CHE HA SCONVOLTO LA CUCCAGNA DEGLI OLIGARCHI E GLI EQUILIBRI MONDIALI, NEI PROSSIMI 30 GIORNI - LA SPIA CHE PUTIN ABBIA INIZIATO A USARE LE SINAPSI DEL CERVELLO È RAPPRESENTATA DALLA SUA RICHIESTA DI TROVARE UNA MEDIAZIONE CON PRIGOZHIN, RIVOLTA IN MANIERA ESPLICITA AD ALEXANDER LUKASHENKO. LE TRATTATIVE PER UN ACCORDO SONO IN CORSO...

DAGOREPORT

prigozhin minaccia putin

La verità, forse, non la sapremo mai. Quello che è indiscutibile è che i 27 mila mercenari della Wagner al comando di Prigozhin hanno inferto un vulnus molto forte nel sistema di potere di Vladimir Putin.

 

Altrettanto certo è che il blitz dell’ex venditore di salsicce di San Pietroburgo non è stato pianificato ieri. E non è stato innescato dal decreto che obbligava dal primo luglio l’”assorbimento” della Wagner nell’esercito di Mosca. Ed è altrettanto lampante che da solo il truculento Prigozhin non poteva agire indisturbato fino a 200 km da Mosca, rischiando di far precipitare la Russia nella guerra civile.

 

putin

Ecco: l’obiettivo dell’operazione del Gruppo Wagner non mirava al rovesciamento di Putin, di per sé uno scenario spaventoso (chi sarebbe stato in grado di mantenere unito il paese, proteggere le armi nucleari, Prigozhin?). Quindi: non buttarlo giù dal trono del Cremlino ma indebolire il suo potere.

 

Vedere se, una volta azzoppato, al poverino partiva l’embolo fatale, detto ‘’dopo di me, il diluvio” (e vai con esercito e bombe), oppure Vlad avrebbe iniziato a ragionare. A partire dal negoziato di pace con Zelensky e chiudere la scellerata guerra in Ucraina nei prossimi 30 giorni.

 

lukashenko putin

La spia che Putin abbia iniziato a usare le sinapsi del cervello è rappresentato dalla sua richiesta di trovare una mediazione con Prigozhin, rivolta in maniera esplicita ad Alexander Lukashenko. Il presidente della Bielorussia, stato privo di risorse che ha bisogno come il pane della Russia, è rimasto 24 ore al telefono per placare i bollori  di Prigozhin e tamponare l’avanzata della colonna Wagner giunta a 200 km da Mosca. Missione riuscita. Ma è ovvio che non si fa una mediazione chiacchierando al telefono. Ed infatti le trattative sono ancora in corso.

 

propaganda pro putin

Oggi Putin e Prigozhin chissà dove saranno finiti per mettere giù un accordo. E non solo per capire dove domani i 50 mila mercenari delle milizie Wagner, di cui 27 mila tra Russia e Ucraina, andranno a far danni. Prigozhin ha brutalmente dimostrato che può arrivare a Mosca quando vuole e nel giro di poche ore, sapendo bene di avere a suo favore un paese stanco della “missione militare speciale” in Ucraina e che Putin non ha potuto permettersi di bombardare la colonna Wagner composta in gran parte da russi. E se le cose precipitano, i mercenari ritornano più forti che pria.

 

I PIANI AMANO IL SILENZIO - MESSAGGIO SUL GRUPPO TELEGRAM DELLA WAGNER, GREY ZONE

Più semplice additare chi aveva interesse a trasformare Vladimir in un’anatra zoppa o, ultima ratio, spedirlo ai giardinetti. In primis, gli oligarchi. Anche loro erano convinti, come Putin, che l’invasione ucraina si sarebbe risolta in una settimana di bum-bum, ma quando hanno visto prolungarsi la guerra di un mese, di un anno, ora siamo a due, hanno iniziato a incazzarsi.

 

Negli ultimi due anni hanno visto cadere sotto sequestro gran parte dei loro capitali e beni all’estero e con la morsa delle sanzioni i loro ricavi si sono più che dimezzati. Tant’è che oggi non si rintracciano nelle agenzie dichiarazioni di oligarchi a favore di Putin.

soldati gruppo wagner

 

A seguire i paesi occidentali e la Cina che mirano a chiudere la demente guerra della Russia all’Ucraina che ha mandato in crisi i rapporti economici di mezzo mondo. Infine, l’élite del potere russo: un segnale di grande indebolimento dello zar è arrivato dal Consiglio di Sicurezza, di cui solo cinque membri sono intervenuti con dichiarazioni a favore di Putin. Altro latitante è l’influente ministro degli Esteri Sergey Lavrov, di cui si sono perse le tracce.

un selfie con prigozhin dopo il tentato colpo di stato

 

Il lato più oscuro di tale incredibile rivolta è rappresentato dall’attuale stato mentale di Putin. Un tipino dall’ego espanso che ha visto il declassamento della Federazione Russa alle spalle di Stati Uniti-Cina come un'ingiustizia storica.

 

Uno “zar de’ noantri” che, in combutta con il suo ex “cuoco”, s’inventa nel 2015 per combattere in Siria a fianco di Assad una sorta di Legione Straniera in salsa russa chiamata Wagner per portare a termine lavori sporchi in giro per il mondo, evitando così di impiegare le insegne dell’esercito di Mosca.

ANTONY BLINKEN XI JINPING

 

Ma per Putin non è l'inizio della fine: nessuna potenza internazionale accetterà mai la sua uscita dal Cremlino senza saper chi verrà dopo in un paese che, secondo le più recenti stime della Federation of American Scientists, ha negli arsenali 5.977 testate, qualche centinaio in più rispetto a quelle su cui può contare Washington (5.428). Come ha avvertito il segretario di Stato americano Antony Blinken: "Bisognerà aspettare le prossime settimane per capire gli sviluppi".

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....