GLI IMPRESENTABILI - LA SOLITA ARROGANZA DI SCIABOLETTA SCAJOLA OGGI VA A SBATTERE CONTRO FELTRI - L’UFFICIO STAMPA DELL’EX MINISTRO SCRIVE UNA LAMENTOSA LETTERINA AL’’GIORNALE’’ E FELTRI LO UMILIA IN PRIMA PAGINA: “CARO SCAJOLA, A NOI LA CASA NON L’HA REGALATA NESSUNO”. E LO CHIAMA “INSIGNE STATISTA” PER TUTTO IL PEZZO. IMPERDIBILE…

1 - CARO FELTRI, ALMENO RISPARMI LO SCHERNO SCAJOLA NON È STATO NEMMENO INDAGATO...
Lettera di Andrea Camaiora* a "il Giornale"
*Ufficio stampa - On. Claudio Scajola

Gentile direttore Feltri,
con riferimento all'articolo pubblicato ieri a sua firma sul diritto di cronaca e sui reati, veri o presunti, commessi da alcuni politici, la citazione che lei ha fatto di Claudio Scajola mi consente di metterla a parte di alcune brevi considerazioni.

Il Giornale è stato tra le testate meno tenere nei confronti dell'ex ministro dello Sviluppo economico che, lo ricordo, è il solo politico italiano ad essersi dimesso dal proprio prestigioso incarico senza aver neppure ricevuto un avviso di garanzia. Tale beau geste, che in Europa è prassi e in Italia eccezione, è stato percepito dall'opinione pubblica come ammissione di colpevolezza anziché come atto di rispetto nei confronti delle istituzioni.

Forse anche il direttore Feltri avrebbe gradito che maggioranza e governo di centrodestra fossero stati trascinati in un Vietnam politicogiudiziarmediatico a difesa di Scajola, anziché il gesto dignitoso di chi preferisce farsi da parte per non intralciare l'operato dell'esecutivo!
Ebbene, i quotidiani e le televisioni nel 2010 pubblicavano accuse clamorose e mirabolanti contro Scajola. Lei sa cosa è rimasto di quelle accuse?

I magistrati di Perugia dopo due anni di inchieste hanno archiviato senza aver iscritto mai Scajola nel registro degli indagati. Dove sono le prove inoppugnabili e colpevolezza nei confronti di questo uomo politico? C'è un processo a Roma, aperto dopo l'archiviazione da parte della procura di Perugia, che non si sarebbe neppure dovuto aprire. Attraverso i suoi legali, Scajola si difenderà smontando il debole impianto accusatorio, ma chi lo risarcirà del profondo danno di immagine prodotta dall'indignazione per un reato mai commesso?

Cosa ha scritto il Giornale a proposito delle stranezze marchiane che hanno contraddistinto l'acquisto dell'appartamento vicino al Colosseo? Eppure i segugi in via Negri non mancano.
Caro direttore Feltri, non le chiedo di riservarci la delicatezza usata nei confronti di Antonio Di Pietro nell'ultima puntata di Servizio Pubblico, ma almeno ci risparmi lo scherno e l'offesa.

Ora questa rettifica sarà pubblicata con scarsa evidenza nel giornale, ammesso che venga pubblicata, così come accade sistematicamente ogni volta che noi giornalisti scriviamo cose non vere, mezze verità, imprecisioni che falsano la percezione comune. Basterebbe questo per sollecitare non solo a lei, ma a tutta la nostra categoria, un minimo di senso di autocritica.
Cordialmente.


2 - SCUSATE SE NON VI HO ADULATO ABBASTANZA MA A NOI NESSUNO REGALA ALLOGGI A ROMA...
Risposta di Vittorio Feltri

Come vede, illustre capo ufficio stampa dell'onorevole Claudio Scajola, la lettera da lei scritta per conto del deputato al quale presta la sua apprezzata opera, viene pubblicata integralmente benché non rettifichi un bel niente del mio articolo di ieri. Tuttavia, la ospitiamo lo stesso col risalto dovuto al verbo di un insigne statista, appunto Scajola, due volte ministro e due volte dimissionario per colpa della macchina del fango di cui anche noi del Giornale siamo esperti, quindi meritevoli di esecrazione da parte dei politici che, notoriamente, costituiscono l'élite di questo Paese rovinato dalle menzogne giornalistiche.

Col pezzo del quale lei si lagna speravo di aver fornito un saggio di piaggeria da encomiare. Purtroppo constato, dalle sue parole, di non essere stato all'altezza delle mie buone intenzioni. Riporto integralmente, comunque, il brano dedicato a Scajola e da questi contestato: «Claudio Scajola si dimise da ministro del governo Berlusconi per una sciocchezza: una casa che ebbe in dono senza nemmeno conoscere l'identità dell'offerente. Non c'era niente di male: chiunque nella vita riceve, a propria insaputa, un appartamento o due in regalo, e nessuno fa tante storie.

Scajola, tempestato di articoli negativi sul proprio conto, fu indotto ad abbandonare l'importante incarico. Un linciaggio. E noi linciatori o ci spariamo o andiamo in prigione».
Benché nella mia prosa servile non vi sia una sola virgola che non certifichi un'accorata partecipazione al dolore di Scajola per il trattamento crudele inflittogli da noi lanciatori di fango, sono pronto a recitare il mea culpa per non aver usato nei suoi confronti termini maggiormente laudatori.

Provvedo immantinente a prostrarmi ai suoi onorevoli piedi, dichiarandomi disposto a baciargli gli alluci in segno di devozione nonché di pentimento.
Sono consapevole che lo statista ligure, nella presente circostanza da lei rappresentato, compì un atto eroico lasciando volontariamente lo scranno al dicastero e tornando all'umile seggio parlamentare, per cui faccio ammenda e confido nel suo perdono per non aver riconosciuto, all'epoca dei fatti,l'alto valore morale del suo sacrificio, un esempio fulgido di disinteresse per la poltrona.

Segnalo altresì ai lettori del Giornale, ingannati dal nostro lavoro sporco, che ricevere in omaggio un alloggio nel centro di Roma da un ignoto benefattore, lungi dall'essere un reato, è un attestato di benemerenza di cui menar vanto. Noi reietti, gente volgare e addetta a bassi servizi di disinformazione, non abbiamo simili medaglie da esibire: mai nessuno ci ha gratificato di strenne immobiliari, nemmeno un piccolo bilocale, per la semplice ragione che, a differenza di Scajola (uomo probo e immacolato), ne siamo indegni.

P.S. Spero, con questa risposta in puro stile zerbino, di aver dimostrato che pur di compiacere la casta, e di non andare in galera, sto imparando l'arte gradita al Palazzo: quella dell'adulatore.

 

VITTORIO FELTRI Scajola casa colosseoSCAJOLA E SIGNORA NELLA CASA CON VISTA COLOSSEOCasa Scajola al colosseoBerlusconi e Scajola SILVIO BERLUSCONI CLAUDIO SCAJOLA ANTONIO DI PIETRO DURANTE UN COMIZIO jpeg

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