LEONARDINO DEL VECCHIO CE L’HA FATTA (E ORCEL GODE): L’ASSEMBLEA DI DELFIN HA DATO IL VIA LIBERA AL TRASFERIMENTO DELLE QUOTE DI LUCA E PAOLA DEL VECCHIO NELLA LMVD FIN DEL FRATELLO LEONARDO MARIA. MA È MANCATA L’UNANIMITÀ: SOLO SEI DEGLI OTTO EREDI DEL “PAPERONE DI AGORDO” HANNO VOTATO A FAVORE – IL RAM-POLLO SALIRÀ AL 37,5% DEL CAPITALE DELLA HOLDING DI FAMIGLIA – VIA LIBERA ANCHE ALLA POLITICA DI DISTRIBUZIONE DELLE CEDOLE, ANCHE IN QUESTO CASO SENZA UNANIMITÀ (7 SU 8) - PER L'AD DI UNICREDIT, CHE FA PARTE DEL POOL DI BANCHE CHE PRESTERÀ 10 MILIARDI A LMDV, È UNA GHIOTTA OPPORTUNITÀ: POTREBBE RILEVARE LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN IN MPS E GENERALI PER ALLEGGERIRE IL DEBITO DEL GIOVANE LEONARDO...
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - A distanza di quasi quattro anni dalla scomparsa di Leonardo del Vecchio, cambiano i pesi nell’assetto della cassaforte di famiglia Delfin.
In base a quanto ricostruito da Radiocor, infatti, nell’assemblea lussemburghese, che si è conclusa da pochi minuti, i soci a maggioranza (6 su 8) hanno dato il loro via libera al trasferimento di due quote di Luca e Paola nella Lmvd Fin di Leonardo Maria, che salirà così al 37,5% del capitale.
Via libera degli eredi Del Vecchio anche alla politica di distribuzione delle cedole, anche in questo caso senza unanimità (7 su 8).



