“LA RUSSA SPRIGIONA IPOCRISIA DA TUTTI I PORI PER MINIMIZZARE IL RUOLO DI GIORGIO ALMIRANTE, SEGRETARIO DI REDAZIONE DE "LA DIFESA DELLA RAZZA", NELLA PERSECUZIONE DEGLI EBREI SOTTO IL FASCISMO” – GAD LERNER ATTACCA IL PRESIDENTE DEL SENATO CHE IN UNA INTERVISTA AL "CORSERA" AVEVA DIFESO L’EX SEGRETARIO MSI (“L'UNICA ACCUSA VERA È L'ESSERSI MOSTRATO NON CONTRARIO ALL'ANTISEMITISMO") - "NON CONTRARIO? ALMIRANTE FU TRA I PIÙ ACCESI PROPAGANDISTI DELL'ANTISEMITISMO IN ITALIA. LO COMPROVANO DECINE DI SUOI ORRENDI SCRITTI. GLI EBREI ITALIANI DOVREBBERO STARE ALLA LARGA DA AMICI COME QUESTO CHE TRASUDA FALSITÀ, ESSENDO "NON CONTRARIO" AL FASCISMO…”
NON CONTRARIO
Dal profilo facebook di Gad Lerner
Nell'intervista al Corriere della Sera di oggi Ignazio Larussa usa un eufemismo che sprigiona ipocrisia da tutti i pori per minimizzare il ruolo di Giorgio Almirante, segretario di redazione de "La difesa della razza", nella persecuzione degli ebrei sotto il fascismo: "E' l'unica accusa vera: l'essersi mostrato non contrario all'antisemitismo".
Non contrario? Almirante fu tra i più accesi propagandisti dell'antisemitismo in Italia. Lo comprovano decine di suoi orrendi scritti.
Il suo discepolo Larussa dovrebbe poi spiegarci quale sarebbe il libro scritto in seguito da Almirante per dirsene pentito, di cui parla nella medesima intervista.
Gli ebrei italiani dovrebbero stare alla larga da amici come questo che trasuda falsità, essendo "non contrario" al fascismo
GIORGIO ALMIRANTE - IL SECOLO DITALIA
LA RUSSA
Virginia Piccolillo per il Corriere della Sera - Estratti
Lei è presidente del Senato, Almirante fu capo di gabinetto del Minculpop fascista nella Repubblica di Salò.
«Sì, ma dopo aiutò il percorso verso la democrazia».
Ne è sicuro?
«Non lo dico io ma due presidenti della Repubblica, di cui uno ex Pci, e un presidente della Camera ex comunista».
Chi?
«Luciano Violante disse che anche lui “si impegnò per costruire un nuovo rapporto tra lo Stato e le masse popolari”. Sergio Mattarella ricordò che cercò “di legare i fili di una coerenza morale. E anche negli anni più difficili seppe comprendere l’importanza del dialogo e del confronto parlamentare” favorendo l’inclusione dell’elettorato di destra. Giorgio Napolitano apprezzò che cercò “piena legittimazione nel sistema democratico” e gli riconobbe il “merito di contrastare impulsi antiparlamentari dimostrando convinto rispetto per le istituzioni repubblicane”. Il Papa lo ricevette in Vaticano. E al suo funerale, in chiesa, trasmesso in diretta dalla Rai, parteciparono Giancarlo Pajetta e Nilde Iotti».
gad lerner – evento di Domani a milano
Il Pd ora lo ricorda come «fucilatore di partigiani», la cui storia si intrecciò con la stagione delle trame nere.
«Almirante non ha mai fucilato nessuno. Altrimenti sarebbe stato condannato e si sarebbe dovuta chiedere l’amnistia».
Non firmò un manifesto in cui lo si minacciava?
«Ma era un invito a deporre le armi».
Però scriveva su «La difesa della razza» che inneggiava all’antisemitismo.
«È l’unica accusa vera: l’essersi mostrato non contrario all’antisemitismo. Cosa di cui, però, si è sempre detto pentito. Ci ha scritto un libro».
E le trame nere?
ignazio la russa - voto per il referendum costituzionale sulla giustizia - foto lapresse
«Di quelle accuse non è rimasto assolutamente nulla. Anzi. Almirante era per la guerra al terrorismo e disse che se per un terrorista di sinistra ci sarebbe voluta la pena di morte, per uno di destra ce ne sarebbero volute due».
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meloni almirante
GAD LERNER
giorgio almirante
giorgio almirante
ignazio la russa - voto per il referendum costituzionale sulla giustizia - foto lapresse
