lorenzo guerini elly schlein giuseppe conte

“GLI INVESTIMENTI NELLA DIFESA SONO NECESSARI E NON POSSONO ESSERE SUBORDINATI ALLE RAGIONI DI UN’ALLEANZA” – LORENZO GUERINI, ESPONENTE DELLA MINORANZA DEM, SGANCIA SILURI NEI CONFRONTI DI ELLY SCHLEIN (DOPO CHE PD, M5S, AVS HANNO TROVATO L’ACCORDO PER UNA MOZIONE CONDIVISA CHE RISPEDISCE AL MITTENTE IL PIANO DI RIARMO EUROPEO): “SERVONO RESPONSABILITÀ E VISIONE, NON UNA CONFUSA DEMAGOGIA” – “IL CAMPO LARGO? SERVE UN PROGETTO POLITICO CONDIVISO, ANCHE SE QUALCUNO RESISTESSE PER TENERSI LE MANI LIBERE” – "LA PATRIMONIALE? LA PRIORITÀ DELLE PRIORITÀ È LA CRESCITA” – NON C’E’ MOLTO IN COMUNE TRA GUERINI E ELLY: FA BENE LA PICIERNO A LASCIARE UN PARTITO IN CUI SI SENTE UN’ALIENA O HA RAGIONE GUERINI A COMBATTERE UNA BATTAGLIA INTERNA?

lorenzo guerini foto lapresse

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Lorenzo Guerini, il governo ha ottenuto dalla Ue la flessibilità per le spese energetiche. 

«Come ampiamente previsto non incideranno minimamente sul costo delle bollette perché il margine concesso potrà essere utilizzato solo per provvedimenti strutturali, che non riguarderebbero le fonti fossili e misure tampone. Probabilmente non quello che avrebbe voluto il governo». 

 

Guido Crosetto frena sull’ingresso dell’Ucraina nella Ue. 

«Negare all’Ucraina la prospettiva di adesione alla Ue significherebbe sottrarle il futuro, perché rinnegherebbe la ragione ideale che ha ispirato più di tutto gli ucraini in questi anni. Certo non nego i problemi, dalla Pac all’efficacia del contrasto alla corruzione nel Paese, e come tali vanno affrontati, nei tempi e nei modi necessari. Senza tradire le attese di un popolo che combatte per la sua libertà e che guarda a noi». 

 

Sulla difesa comune non riuscite a trovare un’intesa bipartisan. 

 

(...)È lecito sperare di capire in quale direzione si voglia andare? La annunciata riforma dello strumento militare è sospesa? 

 

guido crosetto lorenzo guerini foto lapresse

Quali programmi di investimento saranno accantonati rispetto a quanto presentato al Parlamento? Con quali ricadute sulle nostre capacità di difesa? E sulle nostre aziende nazionali del settore, anche dal punto di vista occupazionale? 

 

Non ce l’ho col ministro della Difesa, di cui riconosco gli sforzi compiuti. Ma, prima di, ahimè, improbabili incontri bipartisan, bisognerebbe che qualcuno domandasse e qualcuno rispondesse. Ecco, purtroppo non vedo né l’una né l’altra cosa». 

 

Il centrosinistra si è unito su una mozione in cui si parla anche di difesa comune. 

«Come sempre in un’alleanza l’esito di un confronto è il frutto di mediazioni. Noto almeno un cambiamento di linguaggio. Si parla di sostenibilità finanziaria, di valore della difesa comune, di acquisti congiunti, di razionalizzazione degli investimenti.

 

giorgia meloni lorenzo guerini foto lapresse

Un piccolo passo rispetto alle posizioni ideologiche, e demagogiche, che abbiamo sentito fino a pochi giorni fa. Sia chiaro, su questo punto le differenze tra noi non sono cancellate. 

 

Gli investimenti nella difesa sono necessari e non possono essere subordinati alle ragioni di un’alleanza. L’unità è importante, ma non può essere l’unica stella polare. Servono responsabilità e visione, non una confusa demagogia. Ricordo che in passato lo abbiamo già fatto: il Conte 2 è stato il governo che più ha aumentato percentualmente i fondi per la Difesa, segnando una strada proseguita dai governi Draghi prima e Meloni poi, almeno fino alle decisioni di questi ultimi mesi». 

 

Meloni chiede flessibilità per le spese della difesa: il 5 per cento non è più l’obiettivo? 

guerini schlein conte

«Ho detto da subito che la modalità con cui è stato deciso il 5% all’ultimo vertice Nato sembrava rispondere più a un’esigenza comunicativa di Trump che a una reale adesione all’obiettivo dei Paesi membri. Io penso che la questione da affrontare sia molto più complessa.

 

(...)

Il centrosinistra oltre a non avere un leader non ha nemmeno un programma. 

«Da tempo dico che è necessario. Le elezioni non si vincono per una sommatoria di partiti. Ma con un progetto politico condiviso, che mobiliti entusiasmo ed interesse nel Paese. È venuto il momento, anche se qualcuno resistesse per tenersi le mani libere. Ma così si fa campagna elettorale contro gli alleati invece che contro la destra». 

 

lorenzo guerini

Intanto la sinistra torna a parlare di patrimoniale... 

«La priorità delle priorità è la crescita. E gli stipendi degli italiani, ben sotto la media europea. E gli affanni della produzione industriale. Ce n’è abbastanza, direi, per lavorare a dare risposta su questi fronti». 

guido crosetto lorenzo guerini foto lapresse. lorenzo guerinilorenzo guerini (2)LORENZO GUERINI

 

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