MACCHÉ PROVINCE: BISOGNA ABOLIRE LE REGIONI!

Gianluca Di Feo e Primo Di Nicola per "l'Espresso"

1- ENTI INUTILI - BYE BYE REGIONI
Ma quali province, gli enti inutili da abolire sono le regioni. È la conclusione cui è giunto uno studio decennale della Società geografica italiana, che ha elaborato un modello per risolvere i costi degli enti locali. Niente accorpamenti funzionali solo sulla carta, ma 36 grandi province sulla base dell'omogeneità storica, geografica e infrastrutturale. Ecco allora come dovrebbe essere ridisegnata la mappa: Calabria, Campania, Lazio e Sardegna divise a metà, Sicilia e Piemonte in tre. Abruzzo, Basilicata, Friuli, Marche, Trentino e Umbria potrebbero restare uguali ma con una sola provincia. Per il resto, un rimescolamento completo da Nord a Sud. P.Fa.

2- PALAZZO MADAMA - COME TI SFRATTO IL SENATORE
Dopo 133 anni, l'imminente XVII Legislatura segnerà la fine di una sala storica del Senato della Repubblica: la famosa Sala Maccari, nel piano nobile di Palazzo Madama, sarà sottratta ai senatori per farne uno spazio riservato allo stazionamento dei cameramen e altri operatori tv. Utilizzando l'interregno tra una legislatura e l'altra, l'amministrazione ha deciso di cambiare destinazione al salone affrescato: da sala lettura, computer e televisore per i parlamentari a set per le interviste ai capipartito e ai capigruppo. Si teme infatti che il Senato della nuova legislatura sia il luogo per eccellenza della politica, causa incerta maggioranza, con accluso afflusso di giornalisti. E.M.

3- F-35 NELLA BUFERA - LA CORTE SPARA SUL JET
Il controverso acquisto dei caccia F-35 da parte dell'Italia e per il quale tanto si è impegnato il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola finisce all'attenzione della Corte dei conti. La procura regionale per il Lazio ha aperto un'istruttoria per valutare eventuali danni erariali. L'avvio dell'indagine è un atto dovuto, legato a una segnalazione proveniente da Bari. L'Italia si è impegnata ad acquistare novanta F-35 nelle sue varie versioni per Aeronautica e Marina.

La spesa prevista è di oltre 12 miliardi, destinati tuttavia a salire, secondo alcune stime, fino a 40 miliardi se si calcolano i costi di manutenzione ed esercizio nei prossimi anni. Un investimento ritenuto da molti inopportuno, tenuto conto della crisi in cui versa il Paese e dei numerosi difetti tecnici finora evidenziati dal supercaccia, il più costoso di tutti i tempi.

Proprio per queste ragioni quattro dei nove Paesi coinvolti nella realizzazione degli F-35, prodotti negli Stati Uniti dalla Lockheed Martin, hanno già deciso di sospenderne l'acquisto. Si tratta dell'Olanda (che con l'Italia è partner di secondo livello, dietro agli Usa e al Regno Unito), dell'Australia, del Canada e della Turchia. Nei giorni scorsi l'associazione dei consumatori Codacons si è rivolta al Tar per chiedere di bloccare l'acquisto anche da noi. D.L.

4- REGIONE SICILIA - ZICHICHI A FONDO
La Regione Sicilia, di cui è assessore nella Giunta Crocetta, è al verde, ma Antonino Zichichi vuol fare studiare agli studenti delle scuole dell'isola i raggi cosmici e lanciare la "Proton therapy": sparare protoni che aiutino nella cura dei tumori. Sono i due elementi del "pacchetto tsunami" che lo scienziato-assessore ai Beni culturali considera i cavalli di battaglia per il rilancio dello sviluppo e del welfare della Sicilia. Ricerche avanzatissime: peccato, però, che non si sappia dove prendere i soldi per finanziarle. B.C.

5- REGIONE SICILIA - STIPENDI IN CROCETTA
La burocrazia dell'Assemblea regionale siciliana trema. Per venire incontro alle richieste dei grillini, Rosario Crocetta intende equipararne gli stipendi, oggi uguali ai colleghi del Senato, a quelli di tutti i dipendenti della Regione Sicilia. La tagliola per i dirigenti del Parlamento siciliano scatterebbe grazie a una legge che il governatore intende presentare, in modo da abbattere i costi dell'Ars: 162 milioni l'anno di cui 40 vanno solo al pagamento del personale, dai commessi al segretario generale. B.C.

6- PDL / DEBITI IN BOUTIQUE - GARANTISCE QUAGLIARIELLO
C'è una vicenda di abiti firmati acquistati ma non pagati che imbarazza non poco il Pdl in Abruzzo, al punto da coinvolgere anche il senatore Gaetano Quagliariello che, generosamente, si è fatto "garante" del saldo. A ritirare gli abiti in una boutique di Pescara, senza pagare il conto per un valore di oltre 13 mila euro, è stata l'ex deputata e neosenatrice Paola Pelino.

La vicenda è deflagrata circa un mese fa, quando la Pelino si è presentata all'inaugurazione della sede pescarese del comitato elettorale di Quagliariello ed è stata riconosciuta dai titolari della boutique "Le Gabrielli" (che, a causa di quel debito, l'hanno già trascinata in tribunale). «Lei, signora mi deve pagare il conto», ha urlato la proprietaria del negozio davanti ai tanti militanti del Pdl presenti, «quando passa a saldare?». La Pelino, raccontano i testimoni imbarazzati, ha garantito un celere pagamento. Lo stesso Quagliariello, per evitare ulteriori polemiche, si è addirittura presentato ai titolari della boutique proponendosi come garante del debito. Nonostante l'impegno del senatore, però, dopo quattro settimane il conto risulta ancora aperto. G.C.

7- CASSAZIONE A RILENTO SUL LATTE
A distanza di quindici anni dalla vendita del pacchetto di maggioranza della Centrale del Latte di Roma dalla Cirio di Sergio Cragnotti alla Parmalat di Calisto Tanzi, non c'è ancora certezza sulla titolarità delle azioni. Dopo una lunghissima controversia giudiziaria, il 20 marzo dello scorso anno il Consiglio di Stato ha stabilito che la cessione del 75 per cento del pacchetto azionario della Centrale ai privati da parte del comune di Roma, avvenuta nel 1998, era nulla e che Parmalat doveva restituire le azioni al Campidoglio. Nel frattempo Parmalat aveva avviato una causa davanti al giudice civile per vedersi riconoscere la proprietà delle azioni e, quindi, della Centrale.

Lo scorso autunno la questione è finita davanti alla Cassazione, chiamata a stabilire se la competenza a decidere sulla titolarità del pacchetto di maggioranza spetti al giudice ordinario o a quello amministrativo. A distanza di quattro mesi le sezioni unite civili della Suprema Corte non hanno ancora reso nota la sentenza. Una vicenda giudiziaria infinita, insomma. Con buona pace della certezza del diritto. Non un buon esempio per gli investitori esteri interessati a puntare sul nostro Paese. D.L.

8- NUOVA INCHIESTA - CALTAGIRONE IN BELLAVISTA
La Procura di Imperia sta conducendo una nuova inchiesta per corruzione, che riguarda il porto turistico della cittadina ligure, conferma Nerio Diodà, l'avvocato che assiste Francesco Bellavista Caltagirone. «Sono andato dai pm per cercare di ottenere qualche dettaglio, ma non mi hanno detto nulla di più. Al momento non abbiamo ricevuto nessun avviso di garanzia e non sappiamo chi siano gli altri possibili indagati».

Un nuovo capitolo per una vicenda giudiziaria che si è aperta più di un anno fa e per la quale il costruttore romano è oggi sotto processo a Torino con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. Con lui, a vario titolo, una dozzina di altre persone. L'unica ipotesi che circola a Imperia è che i nuovi fatti sui quali si sta indagando risalirebbero agli anni tra il 2005 e il 2010.F.L.

9- RICERCA PIEPOLI - NON TOCCATEMI SU QUEL TASTO
«Scusi, signora, lei che tasto preme per vedere Raiuno?». Con domande di questo tipo è stata realizzata una ricerca su come gli italiani posizionano i canali digitali sul proprio telecomando, appaltata per 56 mila euro dall'Authority per le Tlc all'Istituto di ricerca di Nicola Piepoli. Un mese prima che i sondaggisti italiani si sfidassero a colpi di "instant poll" e proiezioni sui risultati elettorali, con esiti deludenti quasi per tutti, i principali istituti di ricerca si davano battaglia a colpi di offerte (al ribasso) per aggiudicarsi lo studio sulle modalità di utilizzo dell'elettrodomestico più amato dagli italiani.

Piepoli, finito sul banco degli imputati per aver corretto in corsa i risultati dei suoi "instant poll" che davano per vincente la coalizione di centrosinistra, nella gara del "telecomando" ha invece battuto i principali competitors, da Swg a Doxa. E anche la temutissima Euromedia Research di Alessandra Ghisleri, la sondaggista vicina a Berlusconi che aveva previsto la rimonta del Cavaliere. V. D.

10- POLITICHE AMBIENTALI - RISPUNTA PECORARO
Prima "l'Appello per Economia e Società verdi", dieci punti programmatici indirizzati a tutti coloro che si candidano a dirigere la "cosa pubblica" per promuovere un modello economico di "Terza Rivoluzione Industriale"; adesso una serie di incontri di studio dedicati a parlamentari e consiglieri regionali per favorire una «legislazione coerente agli impegni europei ed internazionali verso la riconversione ecologica della società e dell'economia».

Uscito dal Parlamento nel 2008, Alfonso Pecoraro Scanio, ex leader dei Verdi, lancia una nuova iniziativa articolata in una serie di convegni-studio che dovrebbero vedere coinvolti anche i parlamentari di Sel e Movimento 5 Stelle, tra i primi a sottoscrivere l'appello. Rifiuti zero e trasporti sostenibili, decarbonizzazione dell'agricoltura locale e riqualificazione energetica degli edifici, ogm-free e ricerca di nuove tecnologie, sono solo alcuni dei temi al centro degli incontri promossi da Pecoraro Scanio e dalla sua fondazione Univerde insieme alla "S3 Studium", la scuola di formazione del sociologo Domenico De Masi.

Nomi eccellenti tra i docenti degli incontri. Oltre a funzionari parlamentari ed europei, giuristi ed esperti provenienti da università e organizzazioni internazionali, ci saranno anche i firmatari dell'appello: Carlo Petrini, Jeremy Rifkin, Fulco Pratesi, Gianfranco Amendola, Elio Lannutti. P.D.N.

11- SERRAVALLE - AGNOLONI PER TRE
Marzio Agnoloni ha fatto bingo. Già presidente di Serravalle spa e amministratore delegato di Pedemontana, l'amico di Denis Verdini, si è preso anche la poltrona di presidente di Tangenziali Esterne di Milano. Tre incarichi che insieme fanno la bellezza di 280 mila euro di stipendio, premi esclusi.

Agnoloni, che nel suo curriculum vanta pure un avviso di garanzia per emissione di fatture per operazioni inesistenti nel caso Btp-Credito Fiorentino, è riuscito a far assumere in Pedemontana nel giro di un anno consiglieri comunali e provinciali di Lega e Pdl, oltre ad amici e sodali vari. Il costo aziendale è di oltre 1 milione di euro annui. Ma i cantieri sono a rischio stop e le casse sono vuote tanto che le banche hanno derogato di un mese il rientro dei 200 milioni prestati e già tutti spesi.M. Br.

12- BOSS A COLORI

Dopo Luciano Liggio e Gaspare Mutolo, la passione della pittura contagia un altro boss, anche se in questo caso non di Cosa Nostra: si tratta di Domenico Morelli, il camorrista braccio destro di Raffaele Cutolo. Il caffè Pedrocchi di Padova ospita le tele di questo 58 enne ergastolano per anni ai vertici della Nuova camorra organizzata. Nel locale considerato il "salotto" della città veneta sono infatti esposti, insieme a quelli di altri detenuti, i lavori di Morelli, per un caso omonimo di uno dei più grandi pittori napoletani del XIX Secolo. B.C.

 

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