matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

“ADESSO VADO A SCOPRIRE CHI SONO I FRANCHI TIRATORI” – L’EX COGNATO D’ITALIA, LOLLOBRIGIDA, SI ERGE A “ACCHIAPPA TRADITORI” MA IL CONTO E’ PRESTO FATTO: ALLA MAGGIORANZA SONO MANCATI UNA TRENTINA DI VOTI – ALCUNI SONO DI FORZA ITALIA: VENTI DEPUTATI AZZURRI, ANTI-TAJANI E CONTRARI ALLE PREFERENZE, HANNO CREATO UN GRUPPO “SEGRETO” SU WHATSAPP (NE FANNO PARTE DIVERSE DONNE) – HANNO VOTATO CONTRO ANCHE ALCUNI FRATELLI D’ITALIA DEL SUD E QUALCHE LEGHISTA – LA DOMANDA E’: AL GOVERNO NON AVEVANO SENTORE DI QUESTA DISFATTA? HANNO LASCIATO BRUCIARE LE PREFERENZE, SGRADITE A TUTTI? GIORGIA MELONI CERCAVA UN PRETESTO PER ANDARE AL VOTO?

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per il “Corriere della Sera”

 

francesco lollobrigida

Le mani tra i capelli di Antonio Tajani sono tutto un programma. Così come lo sguardo gelido di Francesco Lollobrigida, chino sul cellulare: «Adesso vado a scoprire chi sono i franchi tiratori, ci sentiamo dopo». È pericoloso chiedergli altri dettagli, visto l’umore. Luca Ciriani, che di lavoro fa il ministro per i Rapporti con il Parlamento, è una statua di sale. Catatonico: «Ha vinto l’istinto di autoconservazione». Maurizio Lupi scuote la testa, non ci crede. La falange vannacciana, che si era ripresa col telefonino al momento del voto forse come pegno di lealtà a Meloni, è scossa da un brivido d’eccitazione. Ghigni sparsi, messaggi al generale.

 

Giorgia Meloni Antonio Tajani

Dopo qualche minuto si scambiano il cinque Laura Ravetto e Domenico Furgiuele (accusato alla ripresa dei lavori dalle opposizioni di aver urlato «Hitler!»).

 

[…] Intanto c’è chi chatta, soprattutto dentro Forza Italia. Un gruppo di venti deputati azzurri, non proprio allineati con Antonio Tajani (per usare un eufemismo) da qualche giorno ha creato un gruppo segreto su WhatsApp dove si monitora il fronte del «no» all’emendamento. Notizia: è la chat dei franchi tiratori di Forza Italia. Ne fanno parte diverse donne. Tajani intanto è uscito dall’Aula: parla con Stefano Benigni, che si era occupato di legge elettorale.

 

Marta Fascina 3

Chissà se lo sta ascoltando sul serio. Il deputato amico di Marta Fascina strabuzza gli occhi: «Paz-ze-sco». I sospetti cadono sul partito fondato da Silvio Berlusconi che per l’eterogenesi dei fini ha votato, in parte, contro l’emendamento delle preferenze. Per una questione di merito e forse per mandare un segnale al leader e ministro degli Esteri. L’altra inquadratura è sui leghisti.

 

Un’ombra li insegue. Ci sono casi curiosi. Il sottosegretario Federico Freni, in missione quindi assente giustificato, è entrato «ma non ha votato», è l’accusa di Fratelli d’Italia.

Veleni anche su Vania Gava, che risultava assente ma invece era presente. L’ufficio stampa del Carroccio dirà che la viceministra ha votato — da FdI insistono di no — ma ammette che «c’è stato un problema con la registrazione». […]

 

federico freni e giancarlo giorgetti alla camera foto lapresse 4

L’onorevole meloniano Luca Sbardella: «Da noi molti hanno votato addirittura solo con l’indice, alzando il pollice verso l’alto, per fare in modo che mettendo l’indice dentro le fessura dello scranno si sarebbe potuto scegliere solo sì perché il dito non può arrivare ai due tasti, quello dell’astensione e l’altro del no».

 

[…] Matilde Siracusano, sottosegretario di Forza Italia con delega ai Rapporti con il Parlamento, si fa dare la «strisciata» degli assenti non giustificati perché non in missione: quattro di FI e tre della Lega. Raffaele Nevi, braccio destro di Antonio Tajani, dice che «sono mancati i voti dei vannacciani». Lo pensa anche il ministro Ciriani. Anche se fosse così non sarebbero bastati, quelli di Futuro nazionale, a far saltare il banco.

Mancano all’appello una trentina di voti nel centrodestra, almeno. «Forza Italia, Lega e Vannacci», dice Lupi a Ilaria Cavo. Noi moderati ha firmato l’emendamento «accoppato» con Fratelli d’Italia.

 

Luca Sbardella

A cui si sono aggiunti poi all’ora di pranzo Lega e Forza Italia. […] Lunedì Meloni ha organizzato una rapida call con i vicepremier per avvisarli che in caso di scherzi su questo emendamento avrebbe «mandato tutti al voto». Strategia della tensione che non ha funzionato. Così come la scelta della premier, comunicata alla ministra Elisabetta Casellati, di voler dare il parere favorevole del governo, facendolo esporre sul testo, invece di «rimettersi all’Aula», altra possibilità contemplata.

 

[…] La caccia ai franchi tiratori è un esercizio scolastico. Da Via della Scrofa riferiscono di una riunione di FI all’ora di pranzo con Tajani in cui molte donne, a partire da Catia Polidori, si sono espresse contro le preferenze. D’altronde avevano sottoscritto anche un appello. Girano voci su alcuni parlamentari meloniani del Sud che avrebbero disobbedito all’ordine della leader, esplicitato su Facebook. […]

catia polidori

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