matteo salvini antonio tajani sergio mattarella

A ROTTA DI COLLE – LA MAGGIORANZA VA ALLO SCONTRO CON MATTARELLA E CONFERMA I DUE EMENDAMENTI AL DECRETO COESIONE, CHE PUNTANO A SOCCORRERE I BALNEARI E A CANCELLARE IL REDDITOMETRO. IL QUIRINALE AVEVA “CONSIGLIATO” DI ELIMINARLI, PERCHÉ NON INERENTI AL PROVVEDIMENTO IN QUESTIONE – FDI È INCAZZATA PER LA “FUGA IN AVANTI” DEL CARROCCIO SULLE CONCESSIONI: IN BALLO I VOTI DELLA “CASTA” DELLE SPIAGGE…

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo e Antonio Fraschilla per “la Repubblica”

 

SERGIO MATTARELLA MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

La maggioranza snobba le indicazioni del Quirinale. Tirano dritto, Lega e Forza Italia. Sulle gare per le concessioni balneari, che il Carroccio vuole bloccare appellandosi alla scarsità del bene. E sul Redditometro, lo strumento anti evasione che gli azzurri vogliono cancellare, immagine plastica dell'allergia atavica per i controlli del Fisco.

 

Eppure appena giovedì scorso dal Colle era arrivato un messaggio chiaro: gli emendamenti al decreto Coesione devono essere coerenti con la materia del provvedimento. Non lo sono - l'indicazione fatta trapelare da fonti parlamentari - né la richiesta sulle spiagge né quella sullo strumento fiscale.

 

antonio tajani matteo salvini giorgia meloni

Un argine contro quella che è oramai è diventata un'abitudine in Parlamento: il deposito di centinaia di proposte di modifica che nulla hanno a che fare con il perimetro del decreto in questione. È la sindrome distorta delle leggi "omnibus". […]

 

L'episodio che dà forma all'impuntatura va in scena nell'aula della commissione Bilancio di Palazzo Madama. Il governo chiama a rapporto i rappresentanti della maggioranza. Arriva il capogruppo leghista Massimiliano Romeo. Poco dopo lo raggiunge Claudio Borghi.

 

Irrompono nella discussione e chiedono di mantenere in vita l'emendamento per validare la mappatura delle spiagge messa a punto dal tavolo tecnico istituito a Palazzo Chigi. Quel documento dice che solo il 33% delle spiagge italiane è in concessione: il 67%, al contrario, è libero. Per questo - è la conclusione - la direttiva Bolkestein per la messa a gara delle concessioni non va recepita. La riunione al Senato lascia tutti scontenti.

 

MATTEO SALVINI ANTONIO TAJANI

«L'emendamento non che è non lo ritiriamo al momento, non lo ritiriamo punto», tuona Romeo. Dario Damiani, per conto di FI, si fa sostenere da Maurizio Gasparri. Stessa scena: il senatore azzurro lascia la riunione e tiene il punto sul Redditometro. «Ne faccio una questione che intendo risolve rapidamente, se è possibile entro il mese di luglio», dice spazientito.

 

Entrambi gli emendamenti finiranno, sempre sotto forma di proposta, in altri decreti. Quello sui balneari è stato già "annesso" al decreto Agricoltura. E ha generato tensioni dentro alla maggioranza. Da Fratelli d'Italia non nascondono una certa irritazione per le fughe in avanti e i tentativi di mettere il "cappello" sulla soluzione a favore degli attuali concessionari.

 

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini

«La soluzione deve essere condivisa con Bruxelles e sta gestendo tutto la premier in prima persona: sarà lei che nel caso proporrà una soluzione parlamentare», dicono dal partito della premier con un certo fastidio per i continui comunicati dei leghisti che insistono sugli emendamenti. […]

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