maria giovanna maglie salvini carola rackete

UNA MAGLIE FIAMMEGGIANTE AFFONDA LA SEA WATCH: ''NON CI STO A PASSARE PER DISUMANA E ORA ANCHE PER FESSA DOPO LA DECISIONE DEL MAGISTRATO. NON CI STO A SENTIRE CAROLA DIPINTA COME UN'EROINA DELL'ILLEGALITÀ MORALE CONTRO SALVINI BULLO DELLA LEGALITÀ BELLUINA. SE LEI SI VERGOGNA DI ESSERE OCCIDENTALE, IO SONO INVECE ORGOGLIOSA E MOLTO ARRABBIATA. SE I GIORNALI NON VENDONO PIÙ È PERCHÉ IGNORANO BIBBIANO E POMPANO CAROLA. IGNORANO L'ITALIANA CONDANNATA IN FRANCIA PERCHE' AIUTAVA I MIGRANTI, MENTRE TRATTANO DA ANALFABETI FUNZIONALI PIÙ DI METÀ DEL PAESE. INSULTATEMI PURE PERCHÉ IO INVECE PENSO CHE…''

Lettera di Maria Giovanna Maglie a Dagospia

 

maria giovanna maglie

Caro Dago, eh no che non ci sto a passare per disumana e ora anche per fessa, viste le decisioni della ineffabile magistrato che non ravvisa nel comportamento di Carola Rackete alcun reato, e loro sì che applicano la legge, nessuna ombra di uso politico della giustizia li sfiora.

 

Non ci sto a sentire che c'è addirittura allarme rosso, e Salvini rischia di alimentare il clima di odio in Italia. Parola dell'Associazione Nazionale magistrati, rappresentanti di quella categoria che si riuniva con politici del PD per decidere posti e poltrone, in un giro di toghe retribuite o castigate, di processi da tenere bassi o da esaltare per rovinare gli avversari politici, che un momento di silenzio per vergogna non lo osserva neanche a morire.

 

Non ci sto a sentire che lui, Salvini, e' cattivo, non la gip che ha deciso che tentare di ammazzare dei finanzieri in servizio non è reato, figurarsi tentata strage, alimentando così qualunque tipo di clima di odio e aggressione futura verso qualunque iniziativa e presenza di forze dell'ordine.

 

CAROLA RACKETE

E non ci sto a sentire in televisione, era da Nicola Porro se non sbaglio, qualcuno di quelli veramente buoni e umani, non disumani e cattivi come me, che assomiglio o imito per piaggeria Salvini, sostenere che è colpa della motovedetta della guardia di Finanza, che si è messa in mezzo invece di lasciar passare la capitana mia capitana, in missione per conto di Dio.

 

Non ci sto ad apprendere che si è scandalizzata doverosamente anche l'Anpi, associazione zombie di partigiani che dovrebbero aver terminato il lavoro nel 1945, e che invece ci affliggono 74 anni dopo, e intervengono non si capisce a che titolo nella politica italiana stabilendo chi è buono e chi è cattivo, naturalmente a seconda della vicinanza politica alla sinistra.

CAROLA RACKETE CON DAVIDE FARAONE

 

Cattivo, ammoniscono, Salvini, che "compie un attacco eversivo alla magistratura"; pessimo il professor Marco Gervasoni, del quale si chiede la testa per aver scritto che, una volta svuotata di tutte gli esseri viventi, la Sea Watch utilmente si potrebbe affondare, un bel bum bum ed è finita la iacovella dell' avanti indietro con le coste libiche, puntando dritti solo ed esclusivamente verso l'Italia.

 

Buono invece, e già ricoperto di solidarietà partigiana, il sindaco PD di Bibbiano, Reggio Emilia, dove sta venendo fuori una terrificante storia di bambini manipolati e sottratti alle famiglie naturali e legittime per essere ceduti ad in un giro micidiale di affari, favori, complicità sociali.

MARCO GERVASONI

 

Il Comune era il vertice, sia pur solo burocratico, della banda di medici, psicologi, assistenti sociali tutti ideologicamente motivati oltre che spinti dal portafogli, ed è difficile credere il sindaco nulla sapesse, non l'avesse capito in tanti anni e con tante nefandezze compiute e tanti bambini torturati. Staremo a vedere, ma l'Anpi già deciso che lui è buono, e dal PD quartier generale silenzio di tomba. Stai a guardare il capello, a rispondere di Reggio Emilia o delle truffe della Regione Umbria o di Lotti e Csm, una spiegazione si troverà, intanto tutti sulla prossima barca.

 

Io non ci sto se la vulgata è che dalla barca è scesa la buona per definizione, una che ha invece violato tutte le leggi che le riusciva di violare, italiane, europee, del mare, ed anche quelle umane, visto che pur di arrivare e sbarcare in Italia i suoi migranti li ha lasciati friggere su un ponte bollente in mezzo al Mediterraneo per due settimane invece di sbarcarli in Tunisia.

 

sea watch salvini

Non ci sto, se nessuno si è mai occupato del caso di Francesca Peirotti; lei la chiamiamo con nome e cognome, perché non è di casa, non le vogliamo tanto bene. 31 anni, studi internazionali, legami con Ong, è stata condannata a sei mesi di prigione dai giudici francesi per avere introdotto dalla frontiera di Ventimiglia in Francia alcuni clandestini, cioe' lo stesso reato di cui è accusata Carola.

 

Le due ragazze infatti hanno la stessa idea del mondo, la certezza che le leggi sono un optional per loro, e che certe volte è un dovere morale infrangerle, E chi se ne frega se tanto l'Italia quanto la Francia sono a tutti gli effetti Paesi democratici. Loro si comportano come se fossero in Corea del nord, tanto di quello che succederebbe se fossero in Corea del Nord per davvero a fare le loro bullate, non hanno la minima idea.

 

ANDREA CARLETTI SINDACO DI BIBBIANO

Però Francesca Peirotti non ha portato migranti sul territorio europeo, ci stavano già, non ha aggredito o speronato nessuna forza dell'ordine per aiutarli. Ma e' italiana, il reato lo ha commesso In Francia. Ergo per lei nessuno si è mobilitato. Nessun Sofri ha perso la brocca insultando Salvini, nessun piddino ha trovato barche su cui salire, nessuna lucrosa raccolta di fondi, nessuna vocazione a vanvera di Antigone, nessun ricordo di Schindler's list, niente Gino Strada che evoca Hitler, niente, nemmeno per notare la piccola contraddizione per la quale Le President Micron trovi degno a casa sua quel che trova indegno in Italia.

 

BIBBIANO

A me viene in mente che in Europa tutti zitti perché Francesca è italiana, e non ci sto.

 

Dicono: zitta tu che sei sovranista. Certo che sono sovranista, è legittima difesa.

 

Io non ci sto perché la conosco bene la sinistra italiana e del mondo, quella tradizionale dalla dialettica macha violenta e le nuove versioni metoo e politically correct, ma sempre lo stesso veleno e'.

 

 L'ho frequentata, e sono scappata quando sono diventata grande e ho capito quale miseria si nasconde dietro la superiorità morale ostentata. So quale mondo ha prodotto Bibbiano e i bambini torturati e sottratti ai genitori in nome di un'educazione più evoluta.

 

Io non ci sto a sentire Carola Rackete dipinta come un'eroina della illegalità morale contro Matteo Salvini bullo della legalità belluina, quando è soltanto una ragazza arrogante e confusa, culturalmente munita solo di autofobia, anti occidentalismo, culto del multiculturalismo, contro un politico che ascolta le sofferenze e la richiesta del popolo e che si espone con coraggio per affermare la legalità.

 

 Io non ci sto, non ci sono mai stata, che il moralismo si sostituisca a una concezione razionale della politica.

 

Se Carola si vergogna di essere bianca e occidentale e di essere nata in un Paese del primo mondo, se si sente in colpa, io sono invece orgogliosa e sono molto arrabbiata, parafrasando Oriana Fallaci, all'idea che qualche sventato che ci casca e più di un progetto politico demenziale, tentino di togliermi la forza di queste prerogative e di questa storia .

FRANCESCA PEIROTTI SEGNALATA DA BAGNAI

 

 Io non ci sto al racconto opaco di tv e giornali, ai commossi inviati con la lacrimuccia sul porto di Lampedusa, anche loro, i media, tutti intenti a raccontare il lato morale e politically correct, tutti a misurare il buono il cattivo, l'umano il disumano, mai preoccupati di capire dov'è l'italiano e l'antitaliano. Non sia mai, questo è fascismo.

 

 Io non ci sto naturalmente neanche alla barbarie degli insulti che alcuni esagitati e maleducati e incivili hanno rivolto alla Rackete nel momento dello sbarco con arresto, con tanto di auguri di stupro e misurazione dei falli dei migranti che hanno ispirato la prosa di Saviano in una originalissima intemerata sull'invidia Italica del pene.

 

Però mi aspetto dagli indignati speciali altrettanto orrore per coloro che hanno ricoperto di insulti Giorgia Meloni che è tanto cattiva visto che ha proposto di affondare le navi delle ong una volta sbarcati i migranti, così non potranno reiterare il reato. «Ti devono sbranare i cani» è la frase più gentile rivoltale su Twitter e Facebook, insieme a «Puttana». «A quando il prossimo marito». «Zoccola». «Topo di fogna». Siccome per una donna di destra va bene tutto, anche gli insulti più feroci, e gli intellettuali di sinistra in questo caso si danno compiaciuti di gomito, io non ci sto.

FRANCESCA PEIROTTI

 

Io non ci sto infine alla vulgata diffusa secondo la quale sono tutti i voti per Salvini e la Lega. Che più li attaccate, più gli date del fascista, più dite che dovremmo aprire i porti, essere buoni e accoglienti, come se la crisi economica già non mordesse gli italiani, più sostenete cavolate contro il sovranismo contrapposto al globalismo, come se il primo non fosse un'esigenza maturata naturalmente e il secondo un fallimento misurato mondialmente;

 

che più negate che i migranti arrivano in Italia nell'indifferenza, nell'egoismo del resto d'Europa, che ci tratta come una pattumiera, soprattutto giovani uomini africani dotati di forte fede musulmana e di grande disprezzo per il mondo occidentale e cristiano, misogini, omofobi, destinati a non integrarsi, non trovare lavoro, a vagare sempre più disperati per il Paese, a diventare manovalanza per la criminalità, per la mafia nigeriana; insomma, che più negate tutto ciò da sinistra e più i media polarizzati nascondono la realtà, più la reazione popolare è forte e il consenso a un partito come la Lega aumenta.

 

MIGRANTI SOCCORSO AL LARGO DI LAMPEDUSA

 Questo è sicuramente vero e lo dimostrano i voti e i sondaggi, ma non è giusto, è un racconto falso e pericoloso della realtà. Non è giusto che gli italiani siano dipinti come dei rancorosi reazionari chiusi nelle loro case, rinserrati, spaventati di ciò che di buono verrebbe dal mondo, perché non è vero, come non è giusto dire che gli italiani non lavorano, che sono le cicale d'Europa, che meritano i richiami severi di quei vampiri che stanno a Bruxelles.

 

 Non è per reazione la loro scelta politica, non sono gli analfabeti funzionali del racconto di certi piddini, e non smettono di leggere e comprare giornali perché sono ignoranti e privi di interesse, e' perché sanno che ci sono un sacco di bufale, e che è meglio internet e i social. Come e' accaduto nel racconto di Carola e della Seawatch.

 

i migranti e il peschereccio traffico di esseri umani col trucco 4

 Io non ci sto e sono certa di essere in foltissima compagnia, perciò insultatemi pure.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO, POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…