maglie crotone

CROTONE FATTA A MAGLIE - ''MI TOCCA STARE CON I RAGAZZI DEL FAMIGERATO VOLANTINO DELL'8 MARZO. E ORA SPARATEMI - HANNO FATTO DUE ERRORI: HANNO CANCELLATO DAI SOCIAL IL CORPO DEL REATO E HANNO DATO INTERVISTE. MA QUESTO È UN MANIFESTO CONSERVATORE, QUINDI DIFENDE VALORI DI CONSERVAZIONE DELLA VITA E DELLA FAMIGLIA, MESSE A DURA PROVA IN UN PAESE DOVE A SINISTRA DICONO CHE I FIGLI LI POTRANNO FARE SOLO GLI IMMIGRATI E QUINDI BISOGNA CHE NE ARRIVINO SEMPRE DI PIÙ. CHI LI CRITICA VUOLE SOLO MENARE SU SALVINI. MA IO VI DICO CHE…''

maria giovanna maglie 3

Lettera di Maria Giovanna Maglie a Dagospia

 

Caro Dago,

 

 sicuramente la Lega di Crotone e il suo segretario Giancarlo Cerrelli hanno commesso alcuni errori tremendi nella vicenda del famoso volantino per l'Otto Marzo.

 

Il primo è quello di aver cancellato dai social il corpo del reato, non si fa mai, anche se posso capire ( è successo anche a me con una polemica su Sanremo) che uno si senta  soverchiato dalla strumentalizzazione, dagli haters, e dalle maestrine con la penna rossa equamente distribuite a destra e a sinistra, le stesse che sulla povera Pamela Mastropietro hanno ritenuto di dire il minimo indispensabile per non turbare l'afflusso delle risorse, allora ed anche in queste ore, quando sanno che il nigeriano colpevole assieme ai suoi complici comincio’ a tagliare a pezzi la ragazza  ancora viva.

IL VOLANTINO DELLA LEGA GIOVANI DI CROTONE SULL'8 MARZO

 

Il secondo è quello di fare dichiarazioni post e di rilasciare interviste, perché o sei veramente scafato o poggi la testa sul ceppo, perché si tratta di trappole costruite per farti dire cose che aggravano la tua posizione, e se provi a spiegarti ti stai arrampicando sugli specchi, se lo fai in maniera convincente e’ perché hai un vecchio mestiere di avvocato e sei capace di difendere l'indifendibile, Insomma di quello che può essere chiarito non gliene può fregare di meno, perché già hanno provveduto con editoriali sdegnati a decretare che così si torna indietro verso il mai abbastanza vituperato povero Medioevo.

 

Ho riletto il famigerato volantino che naturalmente è stato inutile rimuovere dai Social perché imperversa sulle prime pagine dei giornaloni e nei servizi TV. Capisco che Matteo Salvini si sia dissociato anche se in parte perché ha grane più grosse da risolvere e fa il leader della Lega di tutta Italia, non di Crotone; e perché tutto il bordello è stato montato e lo sarà per attaccare lui e l'agenda di programma della sua Lega oltre che della sua parte al governo.

 

cerrelli

È la cifra scelta dal nuovo corso PD con Nicola Zingaretti, ius soli contro porti chiusi, pericolo Far West contro legittima difesa, in mancanza di progetto popolare, e speriamo che i 5 stelle di governo non debbano subire analoga offensiva dei loro 5 Stelle di opposizione, perché “Nì TAV” e “Reddito di pigranza” sono slogan che ce l'hanno  anche con loro.

 

Esponenti donne dei 5 Stelle hanno infatti guidato in queste ore gli attacchi alla Lega di Crotone per il sessismo, il maschilismo e la misoginia presunti del volantino. Ma io non ricordo rivolte interne, dichiarazioni urticanti o levate di scudi quando per esempio un loro deputato rivolto alle parlamentari democratiche disse “siete qui perché sapete fare i pompini”, o quando un altro chioso’ “la Boschi sarà ricordata più per le forme che per le riforme”; e fra le tante sortite di Grillo come non citare la consigliera comunale di Bologna Federica Salsi, che disobbedì al divieto di partecipare ai talk show  e per questo venne espulsa, erano altri tempi. Prima pero’ Grillo commentò da par suo, paragonando quella partecipazione «al punto G, quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show».

 

Per dire che a seconda di chi l'ha detto si tratta di libertà di espressione, diritto di critica, possibilità che va concessa a tutti anche di sbagliare di esprimere concetti controversi, oppure si tratta di fascismo, razzismo, populismo, e vai con l’lsmo.

 

cerrelli

Che avranno detto mai da quel di Crotone il segretario e i ragazzi della Lega da meritare di assurgere a polemica rovente nazionale, se non per il bad timing di fornire un'occasione vuoi di attacco al Truce vuoi di occasione un po' tirata per i capelli di ravvivare un 8 marzo ormai celebrazione vecchia, stantia, vuota, con le povere mimose staccate dall'albero dieci giorni prima che galleggiano nella plastica delle confezioni secche  e puzzolenti?

 

Hanno detto che offende la dignità delle donne tutto l'anno e non solo l'otto marzo chi difende la pratica dell'utero in affitto. La pratica dell'utero in affitto è avversata, criticata, contrastata come una forma di umiliazione e di riduzione in schiavitù contemporanea e occidentalizzata delle donne in modo decisamente trasversale anche da donne di sinistra e anche dalle femministe. E allora?

 

Hanno detto che offende la dignità delle donne tutto l'anno la pratica del genitore 1 e genitore 2 al posto di mamma e papà. Ora, se non vado errata, una disposizione del Ministro dell'Interno ha ripristinato sui documenti la vecchia sana regola di mamma e papà, e mi pare quindi che la Lega di Crotone ribadisca quel che è già stato stabilito, e che qualsiasi iniziativa regionale si scontrerà quindi con una disposizione dello Stato.

UTERO AFFITTO

 

Hanno detto che offende la dignità delle donne tutto l'anno la scelta delle quote rosa a sostituzione dell'affermazione del valore delle donne come degli uomini nel mondo del lavoro. Vexata quaestio, io ritengo da vecchia femminista che, finché la parità di accesso non è culturalmente garantita ovunque, una temporanea attribuzione di quote non faccia male a nessuno, al contrario, ma ancora una volta la polemica contro le quote rosa è abbondantemente condivisa a sinistra ed è decisamente trasversale, soprattutto perché la maggioranza delle giovani donne rifiuta di essere considerata, così dicono, come una specie protetta, un panda da proteggere, e preferiscono la lotta anche a coltello.

 

Hanno detto che offende la dignità della donna tutto l'anno chi sostenga una autodeterminazione sempre più radicale che ingenera rancore e conflitto con l'uomo. E qui l'hanno fatta fuori grossa perché hanno toccato un punto molto dolente, ma non per questo hanno detto una sciocchezza. Autodeterminazione vuol dire poter decidere del proprio destino, vale per le donne come vale per gli uomini, anche se è diventato un termine connaturato alle rivendicazioni dell'emancipazione femminile, e si capisce, perché le donne dovevano per forza stare a casa, perché c'era il delitto d'onore…

 

UTERO AFFITTO 1

Che cosa sia diventata oggi l’ autodeterminazione, all'epoca del “metoo”, che ha trasformato la ribellione femminile contro prevaricazioni ancora forti in strumentale e odioso ricatto, all'epoca del “meglio puttana che salviniana”, all'epoca in cui si definisce espressione di “analfabeti funzionali” la libera scelta di elettori chiamati a un voto secondo suffragio universale, sarebbe discussione tutta da avviare.

 

Come lo è la ulteriore affermazione spericolata del volantino di Crotone al punto in cui mette insieme donne omosessuali ed immigrati invitando di fatto non strumentalizzarli e a non farsi strumentalizzare, a non credere al verbo del politically correct che li vuole sempre avanguardia rivoluzionaria. Di che?

 

Ma il testo del volantino diventa materiale incendiario anche se di periferia quando tocca il ruolo della donna a “ promozione e sostegno della vita e della famiglia”.

 

Majorino - salvini

Bene, questo è un manifesto conservatore, quindi difende valori di conservazione della vita e della famiglia, tutte e due messe a dura prova da una crisi sociale e da un calo demografico che sono all'origine della nostra decadenza e che sono anche argomento quotidiano di dibattito. Come e perché la famiglia sia in crisi, lo sia anche la coppia, come e perché questo Paese sia a crescita zero e si debba insinuare nelle nostre menti che i figli li potranno fare solo gli immigrati e quindi bisogna che ne arrivino sempre di più, non è però un argomento solo conservatore, a parte il fatto che conservatore, al pari di sovranista e populista, non è una parolaccia e neanche, almeno per il momento, un reato. Da Crotone propongono una visione e un'alternativa: non sei d'accordo, lo dichiari, nessuno scandalo.

 

Ma le donne, Caro Dago, non c'entrano proprio niente, come spesso capita. A corto di argomenti per L'Otto Marzo, data succosa, la categoria/elite ammaccata ma non doma  intellettual-giornalistica-universitaria ha montato un caso come le viene richiesto, con la prosopopea e la sicumera di rappresentare tutti che ormai è ridicola, ma persistente. Con l'obiettivo abituale di far risultare Matteo Salvini un oscurantista, razzista, fascista. Ottengono l'effetto opposto anche se inquinano i pozzi e bruciano i campi.

matteo salvini

 

Quanto a me, invece di esercitare una sana critica, mi tocca stare coi ragazzi della Lega di Crotone. E ora sparatemi.

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