“MANCANO NOVE MESI, SE SI ANDRÀ ALLE ELEZIONI AD APRILE, COME È STATO IPOTIZZATO” – SALVINI NEL CONSIGLIO FEDERALE DELLA LEGA SI LASCIA SCAPPARE L’INTENZIONE DI ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA - OLTRE ALLE SPINE INTERNE, C'È INSOFFERENZA PER COME I SOCI DI GOVERNO TRATTANO LE PROPOSTE DEL CARROCCIO. SALVINI, QUATTRO MESI DOPO LA SCISSIONE DI ROBERTO VANNACCI, CHE SCALA I SONDAGGI, ARRANCA E TEME IL CLAMOROSO SORPASSO DEL GENERALE GIÀ NEL CORSO DELL'ESTATE. “DOBBIAMO CAMBIARE IL MODO DI STARE AL GOVERNO”, DICONO I COLONNELLI DI VIA BELLERIO E GIORGETTI CHIEDE IL VIMINALE PER SALVINI…
Lorenzo De Cicco per la Repubblica – Estratti
matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse
Il federale della Lega va per le lunghe. Non era previsto. Tanto che salta persino un vertice di maggioranza (riservato) convocato da Giorgia Meloni. La premier attende per un'ora, con Antonio Tajani e Maurizio Lupi, il segretario del Carroccio. Ma Matteo Salvini imbocca il portone di palazzo Chigi soltanto a ridosso delle tre. Pranzo disdetto.
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L'interessato, Salvini, non interviene per assecondare le pressioni dei suoi, ma nemmeno le scaccia. Parla però dell'orizzonte della legislatura: «Mancano nove mesi, se si andrà alle elezioni ad aprile, come è stato ipotizzato».
Il Carroccio ha fretta di un rilancio, stretto nella morsa di Vannacci. «Rilancio programmatico», dicono gli uomini di Salvini.
matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse
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Oltre alle spine interne, c'è insofferenza per come i soci di governo trattano le proposte del Carroccio. Massimiliano Romeo, capogruppo in Senato e potente segretario della Lega in Lombardia, s'infervora: «Abbiamo proposte di legge che sono state presentate da due, tre anni. E che fine fanno?
Non vengono nemmeno calendarizzate da quegli altri».
Gli alleati. Si unisce Edoardo Rixi, braccio destro di Salvini al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: «Bisogna investire di più e soprattutto sburocratizzare. Non so da quanto tempo chiediamo di allargare i benefici della Zes, la zona economica speciale, a tutta l'Italia, anche al Nord.
Ora Meloni dice di volerla fare?
INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI
Sarebbe ora».
Nei conciliaboli post riunione, Rixi è ancora più diretto: «Io piuttosto che vivacchiare un altro anno, mi dimetto prima».
Il clima è questo, in casa Lega, quattro mesi dopo la scissione di Roberto Vannacci, che intanto scala i sondaggi, mentre il Carroccio arranca e ormai teme il clamoroso sorpasso già nel corso dell'estate. «Dobbiamo cambiare il modo di stare al governo», è la sintesi degli interventi dei colonnelli di via Bellerio. Un pressing che forse stavolta non è destinato a restare lettera morta. Chissà se c'è anche questo nel «resoconto» che fornisce Salvini a palazzo Chigi, davanti a Meloni, che di rimpasti non vuole sentire parlare. Almeno fino a settembre.
matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse
meloni e salvini qualche anno fa