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UNA MANICA DI IPOCRITI - JOHNSON E MACRON SI ACCUSANO A VICENDA PER I "VIAGGI DELLA MORTE" NEL CANALE DELLA MANICA: NELLA NOTTE SONO AFFOGATI 27 MIGRANTi, E ORA LONDRA E PARIGI PROMETTONO "SFORZI CONGIUNTI PER IMPEDIRE GLI ATTRAVERSAMENTI" - EPPURE I FRANCESI CHIUDONO UN OCCHIO DA SEMPRE SULLE COSTE, BEN CONTENTI CHE I PROFUGHI SE NE VADANO. E I BRITANNICI HANNO VOTATO LA BREXIT PROPRIO PER CHIUDERE LE FRONTIERE…

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1 - MIGRANTI: JOHNSON-MACRON, FERMARE I VIAGGI DELLA MORTE

(ANSA-AFP) - Londra e Parigi hanno concordato sull'"urgenza" di aumentare i loro sforzi congiunti per combattere gli attraversamenti "mortali" della Manica da parte dei migranti che tentano di raggiungere l'Inghilterra dalla Francia, dopo il naufragio che ha causato 27 morti. Lo ha reso noto Downing Street.

 

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Nel corso di una telefonata il premier britannico Boris Johnson e il presidente francese Emmanuel Macron "hanno concordato sull'urgente necessità di aumentare i loro sforzi congiunti per impedire questi attraversamenti e fare tutto il possibile per fermare i trafficanti che mettono a rischio la vita" dei migranti, ha affermato un portavoce.

 

2 - DRAMMA NELLA MANICA, MUOIONO 31 MIGRANTI: LONDRA ACCUSA PARIGI

Leonardo Martinelli per "La Stampa"

 

NAUFRAGIO NELLA MANICA

È una corsa contro il tempo. Prima che le temperature, nel cuore dell'inverno, si abbassino ancora e diventino glaciali, i migranti che vagano sulla costa francese, nell'attesa di raggiungere l'Inghilterra, stanno intensificando le traversate nelle acque della Manica. E ieri a Dunkerque, 40 km a nord-est di Calais, una cinquantina di loro è salito sulla solita imbarcazione di fortuna, fornita da un "passeur", trafficante di uomini.

 

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Al largo l'imbarcazione si è rovesciata: 31 corpi sono stati ripescati. Senza contare i vivi recuperati, ma in condizioni disperate. È stato un pescatore a ritrovarsi alle due di pomeriggio dinanzi a una quindicina di corpi che galleggiavano inermi. Elicotteri e navi, francesi e britannici, hanno perlustrato la zona per almeno otto ore.

 

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Le traversate a ripetizione su gommoni di pessima qualità sono cominciate nel 2018. Prima i migranti cercavano di passare penetrando all'interno dei camion, che poi s'infilavano nelle navi o salivano sui treni dell'Eurotunnel.

 

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Ma gli accessi al porto di Calais e al tunnel sotto la Manica sono stati resi impossibili. «Non lasceremo che la Manica - ha commentato Emmanuel Macron - diventi un cimitero». Quindi il capo dell'Eliseo - che oggi sarà a Roma per la firma del Trattato del Quirinale - Ha chiesto un vertice dei ministri responsabili dei flussi migratori di tutti i Paesi della Ue.

 

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Intanto, quattro trafficanti, all'origine del tentativo di ieri, sono stati fermati dalla polizia francese (secondo Macron, 1552 sono stati arrestati dall'inizio del 2021, senza comunque impedire l'amplificarsi del fenomeno).

 

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«La Manica - sottolinea Pierre Roques, coordinatore dell'Ong Auberge des Migrants - sta diventando un cimitero a cielo aperto come il Mediterraneo». A Londra il primo ministro Boris Johnson si è detto «scioccato e indignato», ha convocato il comitato per la Sicurezza Cobra e ha chiesto a Parigi «di fare di più, insieme».

 

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Da tempo nel Regno Unito si criticano le forze dell'ordine francesi che non controllerebbero in maniera accurata la costa e chiuderebbero un occhio sulle traversate, ben contenti che i migranti se ne vadano.

 

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Prima dell'ultimo naufragio, dall'inizio dell'anno erano tre i morti e quattro i dispersi ufficiali provocati dagli attraversamenti illegali della Manica. Ma negli ultimi tre mesi i tentativi sono raddoppiati.

 

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Dal principio del 2021 31.500 migranti avrebbero lasciato la costa francese e 7800 sono stati salvati. Londra stima a 22mila quelli che ce l'hanno fatta. Si tratta in gran parte di afghani, siriani, sudanesi, eritrei ed etiopi, che spesso hanno già familiari che vivono nel Regno Unito e ritengono che lì sia più facile trovare lavoretti, senza troppi controlli e contratti coercitivi, come in Francia.

 

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