giancarlo giorgetti giorgia meloni

CHE “MANOVRINA” ELETTORALE! – NELLA LEGGE DI BILANCIO CI SONO BEN 31 MISURE (PARI AL 40% DEI COSTI DELL’INTERA FINANZIARIA) VALIDE SOLTANTO PER IL 2027, ANNO IN CUI SI VOTERÀ PER LE PROSSIME POLITICHE – DAL TAGLIO DELL’IRPEF AI VOUCHER PER GLI ANZIANI, PASSANDO PER L’INNALZAMENTO DELLA FLAT TAX DEGLI AUTONOMI E I BONUS PER L’EDILIZIA: TUTTE QUESTE NORME HANNO UN “TIMER” INCORPORATO (DURANO IL TEMPO NECESSARIO PER PASSARE ALL’INCASSO CON GLI ELETTORI…) 

Estratto dall’articolo di Gianni Trovati e Marco Mobili per “il Sole 24 ore” 

 

CETO MEDIO TARTASSATO

[...] La manovra ha dovuto imboccare una strada obbligata: quella delle una tantum. La lista degli interventi, cioè, è stata arricchita da una lunga serie misure a scadenza incorporata, che valgono per un solo anno in attesa di tempi migliori. E di coperture strutturali.

 

L’elenco degli interventi a tempo determinato è lungo. Almeno 31 misure nascono con la speranza di vita limitata a un solo anno, lasciando al prossimo Governo il compito di confermarle. O di archiviarle: ipotesi non semplice, però, perché in molti casi il ticchettio del timer si avverte a accanto a sconti fiscali o contributivi, difficili da cancellare. 

 

In gioco ci sono 6,2 miliardi per il solo 2027: ma molti di questi interventi hanno code finanziarie negli anni successivi, portando a 10,6 miliardi il conto complessivo sul triennio coperto dalla legge di bilancio.

Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti

 

Dura un anno la proroga dei bonus edilizi per la ristrutturazione o l’efficientamento energetico dell’abitazione principale. Durano un anno gli sconti fiscali, quelli per il ceto medio e quelli su misura di singole categorie di lavoratori che trasformano l’Irpef in un mosaico multicolore. Dura un anno, poi, il salvadanaio previdenziale per i nuovi nati, che arricchirà al momento solo le culle del 2027. E durano solo sei mesi, poi, le ennesime sospensioni delle tasse etiche e ambientali su plastica e bevande zuccherate.

 

Finisce in voci a tempo determinato quasi il 40% del costo lordo della manovra depositata venerdì alla Camera. Con l’aria che tira sui conti pubblici, per la prossima manovra sarà complicato sia confermare tutto il pacchetto di aiuti, tagli fiscali e bonus, sia ripensarlo.

 

fisco

Senza contare che, in caso di elezioni politiche a maggio, si arriverà all’autunno della prossima legge di bilancio con le orecchie ancora piene delle promesse ventilate dai partiti per contendersi il voto in una delle competizioni più incerte della storia recente.

 

[...] Nella lista c’è prima di tutto il taglio dell’Irpef per il ceto medio, che chiede 1,16 miliardi solo per il prossimo anno e altri 495,7 milioni per i conguagli acconti in calendario nel 2028, come capita sempre con le “riforme” fiscali a tempo, i cui impatti amministrativi in termini di ritenute e rimborsi continuano a pesare sul bilancio dello Stato anche quando il periodo dello sconto è tramontato. Riguarda circa 3,2 milioni di contribuenti, e riserva un risparmio massimo di 500 euro annui per il solo 2027.

 

Ancora più pesante sul piano finanziario è poi il voucher per gli anziani. La spesa messa a bilancio vale 1.645 milioni nel 2027, senza ulteriori effetti nel 2028 e 2029. Il tutto serve a finanziare la card sanitaria da 300 euro per gli over 75 con pensioni fino a 28 mila euro, con cui si potranno pagare le spese di cura non coperte dal Servizio sanitario nazionale. [...]

 

PARTITE IVA

Nutrito anche il pacchetto di interventi sul lavoro che tra nuove misure e conferme di altre in scadenza a fine anno raccoglie aumenti retributivi, sconti fiscali su turni, festivi, giovani e dipendenti.

 

Rientra qui ad esempio la Flat tax sugli aumenti contrattuali: costa 873,3 milioni nel 2027, 120,1 nel 2028, e produce persino un piccolo miglioramento di 9,1 milioni nel 2029 con il solito gioco dei recuperi.

 

GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA MANOVRA - FOTO LAPRESSE

La tassa piatta su turni e festivi, arrivata al suo secondo anno di vita, assorbe 271,5 milioni nel primo anno, 45,2 milioni nel secondo e lascia un residuo positivo di 3,5 milioni nel 2029.

 

Sulla stessa linea si muove l’intervento per gli under 30, con l’aliquota simbolica (oltre che piatta) dell’1% sugli incrementi retributivi. Nelle stime della Ragioneria la detassazione vale 378,2 milioni per il primo anno , e ha un trascinamento di 74,3 milioni nel 2028 (e 6,6 milioni di gettito aggiuntivo a chiusura del triennio).

 

Tra le norme spot ci sono anche la cedolare sugli affitti a canone concordato e quella sui negozi delle grandi città che assorbono in un anno 367,6 milioni. E preconfezionano fin da oggi il menù della prossima campagna elettorale.

Giorgia Meloni Giancarlo GiorgettiGIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

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