marcello de angelis roberto fiore vincenzo piso

DI TUTTA L'ERBA...UN FASCIO! - MARCELLO DE ANGELIS NON È CERTO IL PRIMO “CUORE NERO” A RICOPRIRE INCARICHI PUBBLICI – GLI EX ESTREMISTI DI DESTRA CHE SI SONO RICICLATI IN POLITICA SONO MOLTI – ROBERTO FIORE, OGGI CAPO DI FORZA NUOVA ED EX EURODEPUTATO: “CI SONO ALMENO ALTRI 5 ESPONENTI DEL MOVIMENTO TERZA POSIZIONE DI ALLORA, OLTRE A ME E A DE ANGELIS, CHE HANNO RICOPERTO O RICOPRONO RUOLI A LIVELLO POLITICO”. TRA QUESTI VINCENZO PISO, GIÀ DEPUTATO DEL PDL, E POI…

Estratto dell’articolo di Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

MARCELLO DE ANGELIS

Il post di Marcello De Angelis sulla «innocenza» dei tre ex Nar Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini condannati per la strage di Bologna («Non c’entrano nulla») ha risvegliato i «cuori neri» di più generazioni. L’estrema destra si è imbaldanzita dopo la sparata di De Angelis, l’ex militante di Terza posizione sbarcato in Parlamento negli anni Duemila, approdato infine alla Regione Lazio governata da Francesco Rocca, che lo ha appena riconfermato nel suo posto di responsabile della comunicazione istituzionale, malgrado la bufera politico-mediatica.

 

ROBERTO FIORE

Ma il suo non è l’unico caso di estremista di destra ad aver fatto carriera dentro le istituzioni. Roberto Fiore, oggi capo di Forza Nuova, che nel 1980 condivise un periodo di latitanza con Marcello De Angelis, lancia una provocazione: «Non vi dirò mai i nomi, ma ci sono almeno altri 5 esponenti del movimento Terza posizione di allora, oltre a me e a De Angelis, che successivamente hanno ricoperto o ricoprono ruoli a livello politico». Lui stesso, Fiore, approdò all’Europarlamento tra il 2008 e il 2009 per sostituire Alessandra Mussolini eletta alla Camera.

 

VINCENZO PISO

Uno dei 5 nomi «misteriosi» è quello di Vincenzo Piso, dal 2006 al 2008 vicepresidente del consiglio comunale di Roma in quota An e poi per due volte — eletto nel 2009 e nel 2013 — deputato col Pdl, coinvolto ma poi sempre prosciolto con formula piena nel Laziogate e in Mafia Capitale.

 

Ma gli stessi ex Nar Francesca Mambro, Giusva Fioravanti e Luigi Ciavardini, condannati in via definitiva, ormai hanno cambiato vita. Scontata la pena, Ciavardini nel 2010 venne assunto dall’attuale sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro (FdI) all’Asi (Associazioni sportive sociali italiane) come centralinista. Fondò poi l’associazione «Gruppo Idee» per il reinserimento dei detenuti, presieduta oggi dalla moglie Germana De Angelis, sorella di Marcello.

 

CLAUDIO BARBARO GIORGIA MELONI

Il sottosegretario Barbaro è lo stesso che ha messo un like l’altro giorno sotto il post del suo capo segreteria («A De Angelis negati i diritti umani») scatenando nuove polemiche. Fioravanti e Mambro invece collaborano con «Nessuno tocchi Caino», l’associazione contro la pena di morte legata ai Radicali e Fioravanti da maggio scorso ha cominciato pure a scrivere su l’Unità di Piero Sansonetti suscitando scandalo.

 

[…] Nel 2009 scoppiò un putiferio quando l’allora sindaco di Roma, Gianni Alemanno, chiamò a lavorare come ad di Ama servizi Stefano Andrini, stimato manager dei rifiuti condannato però 10 anni prima per l’aggressione a colpi di spranga, insieme con suo fratello e altri 6 estremisti di destra, nei confronti di due ragazzi: 4 anni e 8 mesi di reclusione, gliene furono condonati 2. «Una persona riabilitata non può essere discriminata», lo difese Alemanno.

stefano andrini

 

E poi ci sono quelli che invece hanno scelto altre strade.

Guido Zappavigna, l’ex capo dei Boys della Roma, ha aperto tre ristoranti. Maurizio Boccacci, il leader di Militia, ora trova lavoro agli immigrati ai Castelli romani («Chiamatela pure nemesi, io comunque morirò fascista»).

 

Mario Merlino, 79 anni, ex Avanguardia nazionale indagato e poi assolto per la strage di piazza Fontana, ha fatto il prof di storia e filosofia nei licei romani fino alla pensione. Suo figlio Emanuele invece ora lavora alla segreteria tecnica del ministero della Cultura guidato da Gennaro Sangiuliano.

 

marcello de angelis 4

Sono tutti d’accordo col post di De Angelis, i cuori neri: «Senza se e senza ma», assicura il sorvegliato speciale Giuliano Castellino, 46 anni, tribuno del movimento «Italia libera e popolare», accusato di devastazione per l’assalto alla Cgil del 9 ottobre 2021.

 

L’ex Nar Mario Corsi, detto «Marione», 64 anni, prosciolto dalle accuse per la morte di Fausto e Iaio nel 1978 a Milano, oggi è un conduttore radiofonico molto popolare tra i tifosi della Roma. Evita ogni polemica, dice di trovarsi in viaggio per un reportage: «Ho fatto una fila di due ore per visitare la tomba di Mao. Poi sono stato in Cambogia e ora sono in Vietnam, le dittature di sinistra mi sono sempre piaciute».

Vincenzo Piso mario corsi detto marione CLAUDIO BARBARO roberto fiore

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...