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MARIA ETRURIA PROVA A FARE LA MAGHETTA. MA DICE MEZZE VERITA’ – L’INCHIESTA SUL PADRE SU ETRURIA NON E’ FINITA, MA DICE CHE SARA’ SCAGIONATO – E SULLA SCONFITTA AL REFERENDUM, ACCUSA GLI SCISSIONISTI DEL PD (E DI STRISCIO PURE SUL SUO CICCIOBELLO)

 

1. INCHIESTA IN CORSO, MA LA BOSCHI PREVEDE “PAPA’ SCAGIONATO”

Fabrizio Boschi per il Giornale

 

maria elena boschi a porta a porta  3maria elena boschi a porta a porta 3

Oltre a giaguara, madonna di Laterina e fatina, da oggi Maria Elena Boschi si è guadagnata un altro nomignolo: la maghetta. Riesce, infatti, grazie alla sua sfera di cristallo, a prevedere il futuro. Soprattutto quello suo e della sua famiglia.

 

L' ex ministro per le Riforme e attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio (in questi giorni all' Onu per parlare del ruolo della donna nel mondo del lavoro) è tornata in tv il 7 marzo, a distanza di tre mesi dal fallimento del referendum e dal naufragio della riforma della Costituzione che portava il suo nome.

 

Dalle comode poltrone bianche di Porta a Porta non ha potuto fare a meno di toccare il tasto della questione giudiziaria che più la riguarda da vicino, ovvero l' inchiesta su Banca Etruria che coinvolge suo padre Pier Luigi, ex vicepresidente dell' istituto aretino.

 

Con la sua solita aria da maestrina ha bacchettato a dovere la stampa: «La magistratura sta facendo il suo lavoro ma è singolare che nessuno ha dato risalto alla notizia che mio padre è fuori dall' inchiesta per bancarotta fraudolenta, dopo che per mesi» la vicenda «era stata l' apertura» di giornali e telegiornali. «Al momento non c' è nessuna indagine che lo riguardi», sottolinea, e i magistrati «stanno andando avanti con altri soggetti, ma non mio padre. Per questo dico che bisogna avere pazienza, perché il tempo spesso è galantuomo».

 

pier luigi   boschipier luigi boschi

Peccato che questa non sia la verità. Fonti vicine alla procura di Arezzo, infatti, rivelano che per babbo Boschi probabilmente quello dell' archiviazione sarà lo scenario più probabile, ma che ancora non esiste alcun atto ufficiale del tribunale per cui, formalmente, Pier Luigi Boschi risulta ancora indagato per bancarotta fraudolenta, sia pure in un filone ormai collaterale come quello della liquidazione da 700mila euro dell' ex direttore generale Luca Bronchi.

 

Dunque, come fa la signorina Maria Elena Boschi a sapere che suo padre è fuori dall' inchiesta? Ha degli informatori privilegiati all' interno della procura di Arezzo? Dato che le indagini non sono ancora concluse, e il caso del padre della Boschi non è ancora stato archiviato ufficialmente, non si può escludere che in futuro possa essere nuovamente coinvolto dalle inchieste della banca.

 

fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria  5fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria 5

Per cui come fa la Boschi a dire oggi che suo padre «è fuori»? La notizia del coinvolgimento del padre dell' allora ministro, nelle indagini sul crac di Banca Etruria risale a marzo 2016 quando venne indagato, insieme agli altri membri del cda della banca, l' ex presidente Lorenzo Rosi e l' ex vice Alfredo Berni, per bancarotta fraudolenta. Dopo circa nove mesi, il 16 dicembre 2016, si chiuse il primo troncone dell' inchiesta, con 22 avvisi di conclusione indagini ad altrettanti ex consiglieri di Banca Etruria. E tra questi non compariva Pier Luigi Boschi. Ma le indagini non sono affatto terminate su di lui. E c' è una raffica di ricorsi ancora fermi in Cassazione. Fino a quando la suprema corte non si pronuncerà, il suo caso non può essere chiuso. Cara maga Boschi.

 

 

2. BOSCHI: IL NO AL REFERENDUM E’STATA UN’OCCASIONE PERSA PER LE DONNE

 

Paolo Mastrolilli per la Stampa

 

maria elena boschi al lingottomaria elena boschi al lingotto

La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi è venuta all' Onu per guidare la delegazione italiana alla Commission on the Status of Women, e quindi per fare il bilancio dei diritti delle donne nel nostro Paese. «Parlerò all' Onu - spiega - dell' impegno del governo italiano contro le mutilazioni genitali femminili e le spose bambine. Della nostra battaglia a fianco delle donne yazide, ma anche del lavoro che svolgiamo a favore delle donne immigrate che troppo spesso subiscono abusi proprio nel viaggio per raggiungere il nostro paese».

 

Perché in Italia non abbiamo ancora avuto un presidente o un premier donna?

RENZI BOSCHI LOTTIRENZI BOSCHI LOTTI

«Le conquiste delle donne da noi sono relativamente giovani. Il diritto al voto c' è da 71 anni, siamo una democrazia paritaria meno matura. Però credo anche che noi donne dovremmo farci un po' più spazio. Talvolta ci sono donne che fanno più fatica a mettersi in gioco e a provarci, su certe battaglie. La situazione sta cambiando, abbiamo donne in ruoli importanti, ma pure da parte nostra ci vuole più coraggio nel proporci. È anche una questione pratica: abbiamo davanti sfide gigantesche, non possiamo pensare di rinunciare alle metà delle intelligenze del pianeta».

 

La riforma costituzionale portava il suo nome e lei si è molto esposta per promuoverla. Il fatto che fosse donna ha contribuito alla bocciatura?

renzi boschi referendumrenzi boschi referendum

«Non credo. È una riforma che portava il mio nome, ho sicuramente contribuito a portarla avanti e ci credevo molto, ma non era solo la mia riforma. Era il risultato del lavoro di tante donne e tanti uomini che l' avevano condivisa in Parlamento, e sostenuta nella battaglia referendaria. Mi dispiace però anche perché conteneva l' introduzione della parità nella rappresentanza parlamentare. Penso che anche questo fosse un buon motivo per sostenerla».

 

Perché allora gli italiani hanno votato contro?

«Penso che le ragioni siano state più legate allo scenario politico e partitico, che non al contenuto della riforma. Ma tra gli elementi che hanno inciso non credo abbia pesato il nome di chi la firmava».

 

I democratici americani invece sospettano che alle presidenziali molti non abbiano votato Hillary in quanto donna.

«Noi rispettiamo le scelte che un Paese fa liberamente con strumenti democratici, come è avvenuto qui, e dal punto di vista istituzionale lavoriamo da sempre col governo americano con ottimi rapporti, a prescindere dai cambiamenti politici alla guida. Da esponente del Pd e da donna, però, facevo fortemente il tifo per Hillary. Mi è dispiaciuto che non abbia vinto lei non solo per quanto avrebbe significato sul piano simbolico, ma anche perché nella sua campagna il tema delle donne era stato centrale. Domani incontrerò Nancy Pelosi proprio per discutere, tra le altre cose, dei diritti delle donne nell' agenda Usa».

 

maria elena boschi cosce del passatomaria elena boschi cosce del passato

Che peso dovranno avere i diritti delle donne nel nuovo Pd?

«Per me è un tema molto importante e al Lingotto ho parlato di questo. Le donne devono essere al centro, sono l' asse portante del Pd. Lo abbiamo dimostrato valorizzando in Parlamento la componente femminile. Abbiamo lavorato molto su tematiche come il congedo retribuito per le donne vittime di violenza, il giro di vite contro le dimissioni in bianco, gli oltre 31 milioni di euro messi a disposizione dei centri anti violenza e gli oltre 18 milioni per i centri anti tratta, i 60 milioni di euro in più per le pari opportunità contenuti nella legge di bilancio 2017. Ora credo che vada più evidenziato il tema dell' occupazione femminile, e della differenza salariale. Se non lo farà il Pd difficilmente ci penseranno gli altri».

 

BOSCHI BILL CLINTONBOSCHI BILL CLINTON

Si può recuperare la parità di genere nella rappresentanza parlamentare contenuta nella riforma costituzionale?

«Credo che i cittadini si siano pronunciati in modo netto. Non penso che nei prossimi mesi ci saranno le condizioni per altre riforme di carattere costituzionale, prendiamo atto della scelta fatta dagli elettori. È la democrazia. Abbiamo leggi elettorali che garantiscono le norme anti-discriminatorie. Ovviamente sancirle con un principio costituzionale avrebbe avuto più forza, e un valore programmatico per definire l' identità del paese. Vedremo se in futuro altri vorranno cimentarsi su questi temi».

 

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