un fotoritocco toglie il nord dalla sfilata della lega

VE LA DATE IN FRONTE LA PADANIA - IL COORDINATORE PUGLIESE DI “NOI CON SALVINI”, ROSSANO SASSO, PUBBLICA UNA FOTO DEL CORTEO DI MILANO DELLA LEGA DA CUI È STATA CANCELLATA UNA BANDIERA CON IL VECCHIO SLOGAN, “PRIMA IL NORD” - MARONI FRIGNA: “LA LEGA NON FINIRÀ COSÌ” (MA SENZA I VOTI DEL RESTO D’ITALIA DOVE VA SALVINI, A RACCOGLIERE L’ACQUA A PONTIDA?)

Marco Cremonesi per il ‘Corriere della Sera’

 

Un fotoritocco toglie il Nord dalla sfilata della Lega

«La gloriosa storia della Lega Nord non può finire così. E non finirà». Roberto Maroni commenta così un post su Facebook. È quello del coordinatore pugliese di Noi con Salvini, Rossano Sasso, alla manifestazione milanese di sabato. Il leghista è stato «pizzicato» in flagranza di fotoritaglio: dall' immagine del corteo da lui postata sui social è infatti scomparsa una bandiera con il vecchio slogan, «Prima il Nord».

 

Un fatto significativo del nuovo corso, certo. Ma perché parlare, come fa il presidente lombardo, di «fine della Lega»? Forse la risposta si trova nella lettera pubblicata da Gianni Fava sulla sua pagina Facebook. Lui è l' assessore lombardo che al congresso leghista dello scorso maggio sfidò Salvini in nome del nordismo, la lettera è la richiesta formale di «rinnovo iscrizione alla Lega Nord per l' Indipendenza della Padania».

 

bossi salvini maroni

Secondo Fava, infatti, la Lega «tradizionale» non starebbe accettando iscrizioni né rinnovi: «Contrariamente a quanto sempre accaduto quest'anno non sono ancora state fornite le tessere per il 2018, col risultato che da oggi probabilmente sono l'unico iscritto al partito». Sul sito leghista si può leggere che il «tesseramento 2018 è momentaneamente non operativo».

 

La «speranza» di Fava «è che qualcuno non abbia seriamente intenzione di impedire l'iscrizione al movimento». Il sospetto è quello che le iscrizioni vengano invece raccolte da «Lega Salvini premier», che peraltro dispone di rappresentanza parlamentare da quando Roberto Calderoli, alla fine di ottobre, lasciò a sorpresa il gruppo leghista.

 

salvini maroni

Ma, dice Fava, «noi non vogliamo fare la bad company di un altro partito». Il superamento della Lega Nord per svuotamento consentirebbe di evitare i vincoli dello statuto in tema di iscritti, la modifica della ragione sociale «per l'indipendenza della Padania».

 

Intanto, Salvini incassa il possibile sostegno di CasaPound. Il cui leader Simone Di Stefano non esclude l' appoggio esterno «a un governo con Salvini premier e Alberto Bagnai all' Economia». Non ad uno con «Tajani premier e Brunetta all' Economia». E Salvini che ne pensa? «Io lavoro perché gli italiani scelgano un governo di centrodestra a guida leghista. Non vedo l' ora di essere messo alla prova, poi il 5 marzo sarò pronto a incontrare tutti».

SALVINI E MARONI

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…