“LA STRATEGIA DELLA FECCIA NON RICONOSCE ALCUN LIMITE” – IL SOCIOLOGO PANARARI COMMENTA IL VIDEO DI VANNACCI CHE CONDANNA A MORTE CONTE E SCHLEIN: “MIRA A FAR PARLARE DI SÉ, E A CREARE HYPE, APPARENDO ‘COERENTE’ CON SLOGAN ANTISISTEMA SEMPRE PIÙ RADICALI, MASSIMALISTI E SOVVERSIVI. È UNA RINCORSA ESTREMISTA CHE FINISCE PER ESSERE LEGITTIMATA PROPRIO DALLA MAGGIORANZA DI GOVERNO LANCIATA AL SUO INSEGUIMENTO. CHI DETTA L'AGENDA, OVVERO L'ORIGINALE, PREVALE SEMPRE SULLE COPIE: E OGGI MELONI E SALVINI STANNO NORMALIZZANDO LE PAROLE D'ORDINE DI FN” – “QUELLO CHE ERA IMPENSABILE VIENE SDOGANATO ALL'INSEGNA DI UNA PROFEZIA CHE SI AUTOAVVERA…”
VANNACCIUS
Estratto dell’articolo di Massimo Gramellini per il “Corriere della Sera”
Lo si era già detto dopo il video di Trump sul lungomare di Gaza. Il problema con la Destra Artificiale è che non capisci mai se scherza sulle cose terribili o se dice cose terribili facendo finta di scherzare.
I canali di Vannacci promuovono un Vannaccius generato dall’AI e illiberalmente ispirato a […] Massimo Decimo Meridio. La Russa, Meloni e Vannaccius siedono, romanamente agghindati, nella tribuna autorità del Colosseo. Qualcuno noterà l’assenza di Salvini, ma è un dettaglio. Qualcun altro che Vannaccius si trova accanto a Meloni come se fossero già alleati, e questo forse non è un dettaglio.
In mezzo all’arena, legati come salami, quattro prigionieri tremebondi: Conte, Schlein, Prodi e Boldrini, che la moglie di Vannaccius (Vannaccia?) omaggia carinamente sollevando il dito medio. Stanno per essere sbranati da un leone […] e da quel Barboni che si è guadagnato la nomina a console menando un migrante per la strada.
Ave Vannaccius, zecche rosse te salutant. […] Il Gladi-attore pronuncia la condanna a morte degli avversari, da eseguire con «la stessa falce e martello che non hanno mai usato», quei lavativi. Poi mostra alla plebe il pollice verso. Del genere «al mio segnale scatenate l’Interno» (inteso come ministero). Generale, mi sente? Le do la sua posizione: lei si trova esattamente sull’orlo del ridicolo. Si fermi, perché da Vannaccius a Dux il passo è breve.
VANNACCI SUPERA I LIMITI DELLA DECENZA
Estratto dell’articolo di Massimiliano Panarari per “La Stampa”
[…] Il video made in Grok – non prodotto formalmente dallo staff di Futuro nazionale – è (auto)citazionista e come molti di quelli fatti con l'intelligenza artificiale pure un po' confusionario. Ma, soprattutto, è di cattivissimo gusto e inaccettabile e, quindi, come si ripete in queste ore, l'ex generale ha oltrepassato l'ennesima soglia. Giustissimo. Ma non verissimo.
Nel senso che la vannacciana «strategia della feccia» - termine da lui utilizzato insieme a quello di «figli di nessuno», nell'assemblea costituente del suo partito - non riconosce alcun limite, puntando sempre e solo a colpire al di sotto della cintola e a "épater les bourgeois".
Altrimenti che comunicazione politica (della) sporca (dozzina) sarebbe? La propaganda serrata di quest'ultima versione dell'imprenditore politico sicuritario e della paura mira innanzitutto a far parlare di sé, e a creare hype, apparendo "coerente" con slogan antisistema sempre più radicali, massimalisti e sovversivi.
È l'overdose populista, un'addiction sempre crescente, e una rincorsa estremista nella campagna elettorale permanente che non ha fine, ma finisce per essere legittimata proprio dalla maggioranza di governo lanciata al suo inseguimento. Come insegnano le inesorabili leggi del marketing politico, chi detta l'agenda, ovvero l'originale, prevale sempre sulle copie: e oggi Meloni e Salvini stanno proprio normalizzando le parole d'ordine di Fn, a partire dal "format della remigrazione".
Quello che era impensabile – fino a pochi anni or sono – viene sdoganato all'insegna di una profezia che si autoavvera. La politica vannacciana è geneticamente "fuori legge", a partire dal lessico che dall'occhieggiare al ventennio si è fatto direttamente (para)fascista, dai "badogliani" alla Decima mas, dal "me ne frego" agli "attributi", senza dimenticare la retorica nazionalista novecentesca (da Piave a Caporetto).
Semplicemente, stando fermo sul suo (non più così) criptofascismo, l'ex parà mena le danze e conduce il gioco – e così Fn si gonfia nei sondaggi e nei consensi. E stando fermo, anzi (con più precisione in riferimento al video) seduto accanto alla premier e al presidente del Senato – senza Crosetto, Salvini, né men che meno i moderati della maggioranza –, presenta pure il manifesto politico-visuale della sua offerta e della sua idea di coalizione spostata tutta a destra che più a destra non si può.
In ogni caso a muoversi, e moltissimo, è la sua comunicazione (diretta o dei proxy), come mostra il "feccioso" video gladiatorio. Un trionfo imperiale di trash, che rientra nella categoria della "slopaganda", la propaganda Ai slop (ossia la "sbobba artificiale"), che mescola estetica iperrealista (o surreale) e contenuti acchiappaclic di infima qualità. Ampiamente usata da Trump, a cui l'ex generale si ispira in tutto e per tutto anche nello spostare l'asticella del consentito e dell'intollerabile ogni volta più in là. Come da esemplare «strategia della feccia», giustappunto.
Roberto Vannacci3
Roberto Vannacci gladiatore 3
MARIO DRAGHI E ROBERTO SPERANZA NEL VIDEO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE BY VANNACCI
roberto vannacci con il simbolo di ordine nuovo al collo
roberto vannacci con il simbolo di ordine nuovo al collo
Roberto Vannacci gladiatore 2
Giorgia Meloni Roberto Vannacci Elly Schlein Giuseppe Conte



