MELONI, LA COPERTA E’ CORTA: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA" CORTEGGIA VANNACCI MA RISCHIA DI PERDERE FORZA ITALIA – SONDAGGI ALLA MANO, LA DUCETTA HA CAPITO CHE SERVE ANCHE IL GENERALE IN COALIZIONE E MANDA IN AVANSCOPERTA IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA, GALEAZZO BIGNAMI PER SONDARE LE INTENZIONI DELL’EX PARA’ ANCHE IN CASO DI VOTO ANTICIPATO - MARINA BERLUSCONI HA DETTO CHIARAMENTE CHE “NON VUOLE ESTREMISTI IN COALIZIONE”. IN CASO DI PATTO CON VANNACCI, LA CAVALIERA CHIEDEREBBE A TAJANI DI PRENDERE LE DISTANZE E…
Stefano Iannaccone per Domani – editorialedomani.it
MARINA BERLUSCONI - GIORGIA MELONI - MARTA FASCINA
Vincere a tutti i costi. Giorgia Meloni vuole restare a Palazzo Chigi per altri 5 anni. E per riuscirci serve un’alleanza in grado di battere il campo largo. La premier sta così ragionando con i fedelissimi la strategia da seguire, oltre all’approvazione della legge elettorale. Le possibilità di voto anticipato entro l’anno sono remote, ma non del tutto escluse dopo le parole di Matteo Salvini di pochi giorni fa.
Meloni non vuole in ogni caso farsi cogliere impreparata. Sondaggi alla mano, serve anche Roberto Vannacci in coalizione. E ha bisogno di valutare le intenzioni del generale e del suo Futuro nazionale. Per questo la leader di Fratelli d’Italia ha chiesto di sondare il terreno.
GIORGIA MELONI MARINA BERLUSCONI - MEME BY EDOARDO BARALDI
L’ordine è di muoversi con grande cautela, lontano dagli occhi leghisti per non esacerbare le tensioni. L’uomo in missione per conto di FdI è il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami, usato come clava nelle dichiarazioni pubbliche, ma riconosciuto come abile mediatore nelle sedi private. Il confronto si dovrà muovere sui possibili obiettivi comuni, i punti di contatto tra gli eredi della Fiamma e il generale fan della X Mas. Bignami è chiamato a esaminare, per esempio, il livello di rigidità di Vannacci sulle posizioni filorusse sulla guerra in Ucraina. Il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, mente politica di FdI, aveva chiaramente detto che era un punto essenziale per delineare il perimetro dell’alleanza.
L’obiettivo, a grandi linee, sarebbe quello di “salvinizzare” Vannacci, lasciandogli la propaganda contro il sistema, ma portandolo all’allineamento al momento del voto in Parlamento. Partendo dal presupposto che la fiducia è stata votata in questa legislatura.
Nell’auspicio che, di qui alla (ipotetica) data del voto, il conflitto in Ucraina sia cessato. Rendendo meno complicato il confronto con il generale. Ma c’è un risvolto non proprio secondario. Forza Italia, ancora di più con il nuovo corso imposto da Marina Berlusconi, non ha intenzione di mettersi a braccetto con Vannacci, alleato in Europa di Afd, l’estrema destra tedesca.
A più riprese ha chiesto un riposizionamento moderato. In caso di patto con Vannacci, l’erede del Cavaliere chiederebbe al segretario del partito, Antonio Tajani, di prendere le distanze. Mettendo in moto un meccanismo imprevedibile (…)


