cirielli meloni tajani

MA GIORGIA MELONI NON ERA QUELLA CHE AVEVA GIURATO PIU’ VOLTE "CON ME MAI PIU’ CONDONI"? LA PROPOSTA DI SANATORIA EDILIZIA LANCIATA DA FRATELLI D’ITALIA, CON IL PLACET ANCHE DALLA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", A UNA SETTIMANA DAL VOTO IN CAMPANIA SCATENA LE OPPOSIZIONI (RENZI: “E’ VOTO DI SCAMBIO”) E SPACCA IL GOVERNO - FORZA ITALIA, IMPEGNATA IN DUELLO SERRATISSIMO CON I FRATELLINI D’ITALIA PER IL PRIMO POSTO REGIONALE IN CAMPANIA, SI METTE DI TRAVERSO: “NESSUNO CI HA AVVISATI”. ANTONIO TAJANI E’ GELIDO: “BISOGNA VALUTARE CASO PER CASO” (E FRENA ANCHE SULLA PROPOSTA DI CIRIELLI DI AUMENTARE LE PENSIONI MINIME DI 100 EURO, MA CON FONDI REGIONALI). DA VIA DELLA SCROFA RIBATTONO AL LEADER FORZISTA: “RISPONDE COSÌ PERCHÉ L’AVREBBE VOLUTA LANCIARE LUI, LA SANATORIA” - ANCHE DALLA LEGA TRAPELANO PERPLESSITÀ SULLA MOSSA DI FDI…

 

Lorenzo De Cicco per repubblica.it - Estratti

 

cirielli meloni

A via della Scrofa giurano che Giorgia Meloni non fosse stata preavvisata della “manina” di FdI che spinge per il condono campano, formidabile appeal elettorale a una settimana dal voto. Certo è che ieri mattina, dopo un consulto con i capigruppo di Camera e Senato, la premier ha accordato alla sanatoria il suo benestare. Con una punta d’imbarazzo, c’è da immaginare, perché la leader della fiamma si è spesso scagliata in passato contro questo tipo di operazioni borderline.

 

Ecco perché mentre il partito locale già prepara i manifesti «sì alla riapertura del condono», sotto alla faccia sorridente di Edmondo Cirielli, ai piani alti del partito romano si affrettano a precisare che non si tratta di un condono nuovo di zecca, ma del ricorso a una «sanatoria», peraltro «vecchia di oltre vent’anni», epoca Berlusconi, che permetterà di regolarizzare case che altrimenti finirebbero sotto le ruspe. E comunque varrà «solo per gli edifici fuori dalla zona rossa».

 

giorgia meloni comizio a napoli per cirielli

 

Il dato politico comunque è chiaro. Meloni tira dritto. Surfando sulle polemiche e le vecchie dichiarazioni anti condoni, che oggi suonano contraddittorie. L’emendamento annunciato dal suo Antonio Iannone, sottosegretario alle Infrastrutture e commissario dei Fratelli in terra partenopea, sarà inserito nel pacchetto delle proposte «segnalate», quelle cioè che arriveranno all’ultimo round, le votazioni finali in Parlamento.

 

Per prevenire le obiezioni che già muove l’opposizione, nella cerchia della premier sostengono che il governo in concreto non deciderà alcunché. Perché la norma in discussione a Palazzo Madama permetterà al presidente di Regione, entro due mesi dal varo della finanziaria, di attivare o meno la riapertura dei termini della sanatoria del 2003. (...)

 

GIORGIA MELONI A NAPOLI - COMIZIO PER EDMONDO CIRIELLI

Resta da superare lo scetticismo degli alleati in maggioranza. I malumori di Forza Italia sono venuti allo scoperto subito, per bocca del leader Antonio Tajani. È bastata una frase, «bisogna valutare caso per caso», per decifrare la freddezza degli azzurri. Che il vicepremier estende a un’altra proposta di Cirielli, quella di aumentare le pensioni minime di 100 euro, ma con fondi regionali. Uno “scippo”, confessa uno dei colonnelli post berlusconiani, di due temi chiave delle campagne forziste: la casa e le pensioni.

 

 

Questa lettura sui nervosismi a destra trova conferme dentro FdI. «Tajani risponde così perché l’avrebbe voluta lanciare lui, la sanatoria», la frecciata di un big meloniano. Di certo, gli alleati dei Fratelli sono rimasti spiazzati dalla mossa. Da ore ripetono: «Nessuno ci aveva avvisati». La sensazione è quella di uno sgarbo, perché in Campania il derby a destra è serratissimo. Forza Italia dopo la Puglia spera di sorpassare i Fratelli anche a Napoli e dintorni.

 

GIORGIA MELONI - EDMONDO CIRIELLI

FdI dal canto suo vuole tenere a tutti i costi la prima piazza della coalizione. E in ogni caso, ripetono i meloniani, i voti del cartello della fiamma andranno sommati alla lista personale di Cirielli, che annovera - e qui torna la sanatoria - uno dei leader dei movimenti anti-ruspe, Raffaele Cardamuro, che ieri rilanciava giubilante sui social la promessa del nuovo condono.

 

Anche dalla Lega trapelano perplessità sulla mossa dei Fratelli. «La nostra posizione sul condono? Il problema c’è, non siamo del tutto contrari a una sanatoria, ma questo provvedimento va visto, va capito», rispondeva ieri sera sibillino Claudio Durigon, vicesegretario del Carroccio e luogotenente di Matteo Salvini nel Centro Sud. 

EDMONDO CIRIELLI ANTONIO TAJANI - COMIZIO A NAPOLI

 

(...)

 

 

GOVERNO SOTTO ATTACCO

Giuseppe Colombo per repubblica.it - Estratti

 

“Un atto di giustizia”. No, una proposta da “voto di scambio”. La destra rivendica, il centrosinistra attacca: è scontro sull’emendamento alla manovra che riesuma la sanatoria edilizia voluta da Silvio Berlusconi nel 2003. Su “tutto il territorio nazionale”, come recita la proposta di Fratelli d’Italia, ma con un impatto maggiore nella Campania che andrà al voto il 23 e il 24 novembre.

 

ANTONIO TAJANI - G7 DEI MINISTRI DEGLI ESTERI IN CANADA

Per la coalizione di governo, il fronte è doppio. La mossa del partito della premier Giorgia Meloni non piace a Forza Italia. È il leader degli azzurri, Antonio Tajani, a frenare. “La questione - dice - va affrontata caso per caso, bisogna vedere quali” abitazioni “possono essere sanate e quali no”. Fuori “quelle che sono pericolanti e dove c’è un pericolo per i cittadini”.

 

(...) A Cirielli risponde il competitor Roberto Fico. Definisce l’iniziativa dell’avversario “un annuncio disperato per una coalizione che sa di aver perso le elezioni e si aggrappa ai suoi evergreen”. Poi la stoccata: “Serve il diritto alla casa, non fare condoni”.

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse

È il Pd campano, con il segretario Piero De Luca, a parlare di “una dinamica che ha tutte le caratteristiche di un voto di scambio politico”. A rivolgersi direttamente alla premier è Matteo Renzi. “Meloni - incalza - ha annunciato il suo piano casa: un mega condono in Campania, la settimana del voto! Questo non è riformismo, questo è il governo dei mediocri e del voto di scambio”. Si fa sentire anche il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte: “Tutto questo è pazzesco, significa essere scollati dalla realtà”. Tutti contro “il governo dei condoni”.

GIORGIA MELONI EDMONDO CIRIELLI matteo salvini giorgia meloni antonio tajani giancarlo giorgetti foto lapresseGIORGIA MELONI A NAPOLI - COMIZIO PER EDMONDO CIRIELLI

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…