giorgia meloni marina berlusconi pier silvio

MELONI VS BERLUSCONI, NUOVO ROUND - CI SONO DUE GRANDI FRATTURE TRA LA DUCETTA E IL DUO PIER SILVIO E MARINA: UNA RIGUARDA UNA NORMA SULLA TASSA DI SUCCESSIONE FAVOREVOLE AI BERLUSCONI (SCOMPARSA DAL DECRETO ATTUATIVO DELLA RIFORMA FISCALE), L’ALTRA RIGUARDA IL CANONE RAI CHE MEDIASET NON VUOLE VENGA TOCCATO - L’ODIO DI FRATELLI D’ITALIA VERSO GIANNI LETTA CHE LA MELONI VUOLE “DEMANSIONATO”: LO CONSIDERA L’ESECUTORE, SU MANDATO DI PIER SILVIO, DELLA FUTURA ALLEANZA TRA FORZA ITALIA E PD…

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “Il Foglio”

 

pier silvio marina berlusconi

Vuole teste da tagliare e leggi da stracciare: Meloni esige prove d'amore dalla famiglia Berlusconi, desidera essere temuta. A Tajani chiede il demansionamento di Gianni Letta, al viceministro dell'Economia, Leo, avrebbe ordinato di stracciare una legge favorevole alla famiglia Berlusconi. Ci sono 423 milioni di ragioni, oltre alla Rai, e altre ragioni ancora, che separano Meloni e gli eredi del Cavaliere.

 

Sono i milioni che grazie alla riforma Leo sarebbero stati esentati dalla tassa di successione. La norma è scomparsa dal decreto che attua la riforma fiscale. La convinzione della premier è che Letta, su mandato di Pier Silvio, stia lavorando all'imboscata democratica, la futura alleanza tra FI e Pd. Meloni prepara il castigo e lo spavento.

gianni letta silvio berlusconi

 

[…] La nomina di Simona Agnes alla presidenza della Rai è una richiesta di Gianni Letta che ora è il nemico definitivo […] Il caso Boccia-Sangiuliano ha il merito di illuminare una coalizione sbandata, con un partito che starebbe organizzando il dopo Meloni. Tajani continua a chiedere lo ius scholae tanto che gli affetti di Salvini avvisano: “Se Tajani non la smette, qui finisce male. Salvini è infuriato. Ormai è la prova che Pier Silvio, liberato dal padre, vuole, fare politica”.

 

La famiglia Berlusconi ha sempre stimato la premier, lo ha dichiarato, ma adesso c’è delusione per un comunità, quella di FdI, che vive di complotti, che scambia editori liberi per editori che manipolano dossier. E’ necessario tornare ad agosto, prima dei piani mirabolanti per indagare Arianna Meloni, denunciati da Meloni, prima del caso Boccia-Sangiuliano. Un episodio, dimenticato, risulta ora decisivo.

 

MARINA PIER SILVIO E PAOLO BERLUSCONI

Nell’ultimo Cdm, si parla e si inserisce alla riforma fiscale, una norma interpretativa (non è stata mai smentita). Permette agli eredi che proseguono l’attività dei genitori di avere uno sconto sulla tassa di successione. Va però dimostrata la continuità. Nel caso di una società italiana, di una partita iva, è facile, diverso è per le società che hanno deciso, e non solo per ragioni fiscali, ma per avere più peso in assemblea, di spostare le holding all’estero.

 

Maurizio Leo, di FdI, l’uomo che sta riordinando il fisco interviene per precisare le norme e sono norme che toccano da vicino la famiglia Berlusconi. […] Si parla di un’esenzione del quattro per cento su un patrimonio di 423 milioni di euro ereditato dai fratelli Berlusconi. La riforma azzererebbe due sentenze, una della Cassazione, l’altra della Consulta. Per la Consulta l’esenzione non compete agli eredi che ricevono quote di partecipazione ma che non svolgono attività di impresa.

LA PARTITA DEL CUORE NEL CENTRODESTRA - MEME BY SARX88

 

Il nodo riguarda le holding che controllano Fininvest e che hanno sede fuori dall’Italia. E’ impresa? Si può dimostrare? Per il Fatto l’esenzione è “un regalo” del governo alla famiglia Berlusconi, se invece non è regalo, ma un riassetto più ampio, perché il governo non lo spiega? Quando l’indiscrezione è uscita, nessuno ha smentito la notizia.

La famiglia Berlusconi può benissimo dire che non ha bisogno di regali. E infatti questo regalo nella versione finale non c’è e lo conferma lo staff di Leo.

 

L'EREDITA DI BERLUSCONI - MEME BY EMILIANO CARLI

Se non c’era perché dirlo solo adesso? E ancora: Leo aveva illustrato a Meloni quali conseguenze poteva avere la norma su un pezzo di capitalismo familiare? La norma è scomparsa. Ci sono quindi grandi argomenti, due grandi fratture tra i Berlusconi e Meloni (più Mediaset che Mondadori) e una riguarderebbe questa tassa, l’altra riguarda, al solito, la Rai, il canone che Mediaset non vuole venga toccato. Lo sanno tutti che il terminale romano dei Berlusconi è Gianni Letta. Letta ha ripreso a ricevere nel suo studio di largo del Nazareno, a pochi passi dalla sede del Pd.

 

MARINA BERLUSCONI GIANNI LETTA LICIA RONZULLI - BY MACONDO

Riceve esponenti dem, forte della sua massima, “dieci minuti non si negano a nessuno”. Il 29 settembre, Marina Berlusconi è attesa a Roma, per l’apertura del Mondadori Store, in Galleria Alberto Sordi, libreria che si candida a diventare il nuovo salone della politica, compresa quella di sinistra. Il centrodestra è a tre vertici, tre luoghi: Palazzo Chigi, la libreria Mondadori (dove una volta c’era Feltrinelli) e l’ufficio al Nazareno di Gianni Letta. Chi è vicino a Letta oggi rischia.

 

Una delle persone a lui più care è Simona Agnes, candidata presidente Rai in quota FI, ma anche in FI c’è chi la mette in discussione. Agnes produce format acquistati dalla Rai e in passato è stata attaccata dall’Usigrai. Torna quindi la dolce ossessione G.Letta, 89 anni, regista, secondo FdI, dei piani più spericolati e dell’altra frase, sempre citata da Dagospia, “un nemico o si compra o si seduce”. Schlein, a Cernobbio, è stata lodata, e avvicinata, da imprenditori, e sta iniziando a sedurre il nord.

 

GIANNI LETTA SILVIO BERLUSCONI

Chiusa a palazzo, a Roma, la premier non si accorge di quanto avviene a Milano e Torino. Marina Berlusconi vuole acquistare Adelphi, che è sempre stata la casa editrice amata da Marella Agnelli, da Gianni. C’è una sintonia di valori, un comune sentire, su specifici temi, argomenti, tra gli eredi Agnelli-Elkann e gli eredi Berlusconi. Per quale ragione capitani d’industria, dinastie, devono accettare un governo che li rifiuta?

 

Perché devono essere trattati come mendicanti da un governo che non li vuole riconoscere? Dieci minuti non si negano a nessuno, ma Meloni ha deciso di dedicarli alle visite di Pino Insegno

giorgia meloni silvio berlusconiGIORGIA MELONI MARINA BERLUSCONI - MEME BY EDOARDO BARALDI SILVIO BERLUSCONI MATTEO SALVINI ATTILIO FONTANA GIORGIA MELONI MAURIZIO LUPIIL BACIO TRA GIORGIA MELONI E MARINA BERLUSCONIsilvio berlusconi giorgia meloni giorgia meloni e attilio fontana ai funerali di silvio berlusconigiorgia meloni matteo salvini silvio berlusconi al compleanno di salviniil videomessaggio di giorgia meloni dopo la morte di silvio berlusconi 5giorgia meloni silvio berlusconi matteo salvini GIANNI LETTA BERLUSCONI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...