MERZ E MELONI FANNO IL GIOCO DEL SILENZIO SUI MIGRANTI – LO SCAZZO SUI “DUBLINANTI” CHE LA GERMANIA AVREBBE DOVUTO RISPEDIRE IN ITALIA È STATO MESSO IN GHIACCIAIA: I DUE GOVERNI TRATTANO SOTTOBANCO UNA SOLUZIONE CHE SALVI LA FACCIA A ENTRAMBI – PIANTEDOSI, VIA TAJANI (COLLEGA DI MERZ NEL PARTITO POPOLARE EUROPEO), CERCA DI ORGANIZZARE UN BILATERALE CON IL SUO OMOLOGO ALEXANDER DOBRINDT. E NEL FRATTEMPO, LA MELONI, CHE NON SI PUÒ PERMETTERE DI TRATTARE IL CANCELLIERE TEDESCO COME UN SANCHEZ QUALUNQUE, TACE...
Estratto dell’articolo di Tonia Mastrobuoni per "la Repubblica"
A Berlino e a Roma sulla querelle "dublinanti" è calato un imbarazzato silenzio. Il ministero dell'Interno tedesco continua a sottrarsi a ogni domanda specifica e ripete incessantemente il mantra «dell'ottima collaborazione» tra la Germania e l'Italia sull'unico dossier su cui entrambi intendono mantenere il punto per arginare la concorrenza a destra — Meloni quella di Vannacci, Merz quella dell'Afd.
La sintonia tra i due Paesi, in effetti, è talmente stretta che l'ex ministra dell'Interno, la socialdemocratica Nancy Faeser, ha incontrato di recente Matteo Piantedosi per una visita di cortesia e per confermargli l'ottima collaborazione tra Roma e Berlino. Va ricordato che la Spd è al governo, e su questo dossier è sulla stessa linea dei conservatori di Friedrich Merz.
raduno anti migranti in germania 3
E prima che il caso dei tre dublinanti con l'ordine esecutivo di trasferimento in Italia scoppiasse, Berlino e Roma erano pronte, racconta una fonte vicina al dossier, a negoziare riservatamente un'intesa che avrebbe dovuto soddisfare entrambi. Peraltro, ieri sarebbe dovuto avvenire il primo trasferimento, e non risulta ci sia stato.
Anche perché i tentativi di trovare riservatamente un accordo proseguono: Piantedosi ha sentito ieri Antonio Tajani, alleato di Friedrich Merz nei Popolari europei, e si tenta la quadra in vista di un bilaterale del ministro dell'Interno italiano con il suo omologo tedesco Alexander Dobrindt.
A dicembre del 2022 era stata proprio Nancy Faeser a subire la decisione di Giorgia Meloni del blocco dei dublinanti. Allora era la ministra dell'Interno del governo Scholz e la sua reazione al rifiuto italiano era stato lo stop a una quota di migranti salvati nel Mediterraneo che Berlino aveva acconsentito a far arrivare dall'Italia.
Un do ut des che gli uffici che si occupano dei dublinanti del suo successore Dobrindt e di Piantedosi erano pronti a riavviare anzitutto dopo l'entrata in vigore della Riforma dell'asilo, lo scorso 12 giugno. Roma si sarebbe dovuta riprendere, insomma, i migranti arrivati attraverso l'Italia, la Germania avrebbe acconsentito a qualche "compensazione". Ma i colloqui erano ancora a un livello embrionale, tra gli uffici tecnici dei due ministeri.
giorgia meloni bacia friedrich merz foto lapresse
Quando è emersa su Repubblica la notizia della cittadina somala per la quale la procedura di espulsione in Italia era già diventata esecutiva, in Germania è cresciuto di ora in ora l'imbarazzo. L'ipocrisia di Meloni, sulle barricate per Ceuta ma pronta ad accogliere dublinanti dall'alleato Merz, ha scatenato un dibattito che ha distrutto i piani dei due Paesi di trovare una quadra lontano dai riflettori.
E ora per Piantedosi e Dobrindt si tratta soprattutto di uscire da una vicenda spinosa salvando la faccia. Gli uffici tecnici ci stanno lavorando alacremente, ma nel frattempo l'ordine di scuderia è cercare di affogare l'intera vicenda nel silenzio. [...]
PIANTEDOSI TOMBEUR DE SCHENGEN - VIGNETTA BY ELLEKAPPA
giorgia meloni quando vede friedrich merz
claudia conte piantedosi


