MERZ NON SI NASCONDE PIÙ DIETRO A UN DITO: C'E' LO ZAMPONE DI PUTIN DIETRO L'ATTACCO IBRIDO DI LIPSIA - SECONDO "POLITICO" IL CANCELLIERE TEDESCO SI PREPARA AD ATTRIBUIRE ALLA RUSSIA LA RESPONSABILITÀ DEL FALLITO BLITZ CON DRONI ALL'AEROPORTO DI LIPSIA - IN RISPOSTA, LA GERMANIA VARERA' SANZIONI "DI VASTA PORTATA" E FORNIRA' ANCORA PIÙ ARMI A KIEV - COSA È SUCCESSO NELLO SCALO TEDESCO: UN DRONE CARICO DI ESPLOSIVO AVREBBE DOVUTO COLPIRE UN AEREO CARGO UCRAINO, UTILIZZATO PER IL TRASPORTO DI MATERIALE MILITARE. IL VELIVOLO NON È ESPLOSO PERCHÉ...
Traduzione dell’articolo di Alexander Dinger e Hans von der Burchard per www.politico.eu
DRONE ESPLOSIVO ALL AEROPORTO DI LIPSIA
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si prepara ad attribuire alla Russia la responsabilità del tentato attacco con drone a Lipsia e ad annunciare sanzioni «di vasta portata», in quella che segnerebbe un’ulteriore svolta verso una linea più dura di Berlino nei confronti di Mosca.
Il piano del governo tedesco dovrebbe prevedere misure dirette contro entità russe, mentre l’UE procede con nuove e pesanti sanzioni che vengono preparate parallelamente a Bruxelles, hanno riferito a POLITICO e WELT AM SONNTAG tre funzionari a conoscenza della questione, ai quali è stato concesso l’anonimato per discutere di un tema delicato.
DRONE ESPLOSIVO ALL AEROPORTO DI LIPSIA
L’annuncio è previsto per l’inizio della prossima settimana, in concomitanza con una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE in Irlanda martedì, ma potrebbe anche arrivare prima, a seconda della decisione di Merz, hanno affermato due dei funzionari.
Uno dei funzionari a conoscenza della questione ha affermato che, in risposta all’incidente del drone di Lipsia, non era più sufficiente espellere singoli diplomatici russi o chiudere la Casa Russa a Berlino.
Erano necessarie misure più dure, come un inasprimento delle sanzioni o persino forniture di armi ancora più consistenti all’Ucraina. I tre funzionari hanno rifiutato di fornire ulteriori dettagli sulle precise misure che Merz intende annunciare.
Non è chiaro fino a che punto Berlino intenda ritenere responsabili del tentato attacco con drone singoli soggetti russi oppure il governo russo. Berlino si sta già preparando a una dura reazione, poiché, secondo i funzionari, la Germania deve prepararsi a misure punitive da parte di Mosca.
La mossa prevista arriva in un momento di forte tensione con la Russia, nel mezzo di una serie di incidenti sul suolo europeo che alti funzionari hanno descritto come «guerra ibrida». Martedì, il direttore della CIA John Ratcliffe si è recato a sorpresa a Mosca, dove ha messo in guardia il governo russo dall’inasprire le tensioni con la NATO.
drony - non ci sono paragoni - meme by emiliano carli
Ma la tempistica dell’annuncio atteso di Merz è delicata anche sul piano interno. Domenica prossima si terranno le elezioni nel Land tedesco della Sassonia-Anhalt, seguite due settimane dopo dalle elezioni in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino. In Sassonia-Anhalt e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, l’Alternative für Deutschland (AfD) di estrema destra — nota per le sue posizioni filorusse — è in testa nei sondaggi.
Merz aveva già annunciato martedì che ci sarebbero state gravi conseguenze per l’incidente di Lipsia, senza tuttavia indicare alcun responsabile specifico. «L’attacco con drone a Lipsia, tra le altre cose, dimostra che ci troviamo di fronte anche a minacce molto concrete», ha affermato. «Il governo federale fa pagare un prezzo agli autori degli attacchi ibridi. Pagheranno per questo».
In risposta alle domande di POLITICO sul piano della Germania di ritenere direttamente responsabile la Russia, un portavoce del governo ha dichiarato: «La cancelleria non si presta a speculazioni. L’unica cosa che conta è l’attribuzione ufficiale formulata dal governo federale a propria discrezione e dopo aver valutato tutti i risultati dell’indagine».
Il fallito attacco all’aeroporto di Lipsia/Halle è già stato fortemente collegato alla Russia da inchieste giornalistiche. Secondo un’inchiesta di testate tedesche, il drone, che era stato equipaggiato con esplosivi, avrebbe dovuto colpire un aereo cargo Antonov ucraino, utilizzato anche per il trasporto di materiale militare. Il Wall Street Journal ha riferito che le valutazioni dell’intelligence statunitense collegavano direttamente la Russia al drone.
Esistono inoltre analogie con una serie di attacchi di sabotaggio contro il trasporto aereo di merci in Europa nel 2024, che si sospetta siano stati compiuti dai servizi d’intelligence russi. Mosca ha negato qualsiasi coinvolgimento.
Finora non è chiaro quali nuove informazioni abbiano indotto Berlino ad attribuire direttamente la responsabilità alla Russia. La soglia probatoria richiesta per un’attribuzione ufficiale è elevata e, in passato, accuse di questo tipo sono state evitate: il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha affermato all’inizio di questo mese che «la chiave è disporre delle prove necessarie o di un sospetto molto forte».
Due dei funzionari hanno descritto la prossima mossa come una «Zeitenwende 2.0», con riferimento alla storica svolta in materia di difesa annunciata dall’ex cancelliere Olaf Scholz in risposta all’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte di Mosca nel 2022.
donald trump friedrich merz g7 evian, francia foto lapresse
Anche il ritrovamento di un deposito di armi vicino a Berlino ha avuto un ruolo nella svolta tedesca. In un’area boschiva vicino al lago Müggelsee, agenti del servizio di intelligence interno tedesco hanno scoperto un deposito sotterraneo contenente due armi semiautomatiche. Il caso è emerso grazie a un’inchiesta del consorzio investigativo delle testate tedesche NDR, WDR e Süddeutsche Zeitung, nonostante il ritrovamento risalisse all’ottobre dello scorso anno.
Secondo l’inchiesta, le due armi erano state riposte in contenitori resistenti alle intemperie ed erano in condizioni pari al nuovo. Il deposito conteneva inoltre una quantità insolitamente elevata di munizioni. Secondo quanto riferito, le armi erano pronte per essere utilizzate immediatamente. Gli investigatori le hanno rese inutilizzabili, le hanno rimesse nel nascondiglio e hanno tenuto il luogo sotto sorveglianza, ma non hanno mai visto nessuno recarsi sul posto.
La Procura generale federale tedesca sta ora indagando sulla vicenda per il sospetto di preparazione di un grave atto di violenza tale da minacciare lo Stato.
Dopo che il caso è venuto alla luce, Dobrindt ha parlato di una situazione ad alto rischio e ha ipotizzato che le armi potessero essere destinate a essere utilizzate in attentati a Berlino. Ha evitato di stabilire un collegamento diretto con la Russia, ma ha affermato che non si poteva escludere il coinvolgimento di potenze straniere.
Nelle ultime settimane si è verificata una serie di incidenti legati alla sicurezza nei Paesi della NATO.
VLADIMIR PUTIN - DRONI - IRAN RUSSIA
In Romania, un drone marino carico di esplosivi è stato scoperto a poche centinaia di metri dal progetto di estrazione di gas Neptun Deep nel Mar Nero ed è stato neutralizzato dalle forze armate rumene. Il presidente Nicusor Dan ha attribuito esplicitamente alla Russia la responsabilità dell’incidente. Pochi giorni dopo, la polizia slovacca ha sventato un attentato incendiario pianificato contro una fabbrica di droni. In Estonia, le autorità stanno indagando su un possibile coinvolgimento russo dopo un attacco incendiario contro un’azienda del settore della difesa. Sono inoltre oggetto di indagine esplosioni avvenute in impianti di produzione di munizioni in Italia e Bulgaria, anche se finora in questi casi non vi sono prove chiare di un sabotaggio russo.
In questo contesto, a livello dell’UE si sta ora preparando un altro ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia.
Secondo tre diplomatici dell’UE con conoscenza diretta delle discussioni, ai quali è stato concesso l’anonimato per poter parlare liberamente della questione riservata, il pacchetto dovrebbe essere discusso durante la riunione informale dei ministri degli Esteri dell’UE in programma martedì e mercoledì a Wicklow, in Irlanda. Secondo uno dei diplomatici, sono attualmente al vaglio 1.600 inserimenti nelle liste delle sanzioni, tra cui 800 individui e 800 aziende russe. L’adozione delle sanzioni è prevista per metà ottobre.
Un altro diplomatico ha affermato che è nuovamente in discussione l’utilizzo dei beni congelati delle banche statali russe, anche se si tratta di un processo a più lungo termine e richiederà tentativi di convincere il Belgio, che da tempo si oppone all’idea. Di gran lunga la quota maggiore delle riserve della banca centrale russa congelate nell’UE è detenuta da Euroclear, con sede a Bruxelles. La società finanziaria belga è uno dei più importanti depositari centrali di titoli e il governo di Bart De Wever guarda con preoccupazione alla prospettiva di ritorsioni russe.
Tutti e tre i diplomatici hanno parlato di un significativo ampliamento delle attuali sanzioni contro la Russia. «La strategia è quella di non lasciare nulla di intentato. Stiamo mettendo in campo ogni possibile regime sanzionatorio», ha affermato il primo diplomatico.
VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA
Nicholas Vinocur, Lennart Pfahler e Caroline Turzer hanno contribuito a questo articolo.
L’Axel Springer Global Reporters Network mette a frutto le risorse delle redazioni del gruppo per pubblicare scoop ambiziosi, inchieste, interviste, articoli di opinione e analisi. Consente ai giornalisti — compresi quelli di POLITICO, Business Insider, The Telegraph, WELT, BILD, Onet e Fakt — di collaborare a importanti storie destinate a un pubblico internazionale di centinaia di milioni di persone su diverse piattaforme: online, carta stampata, TV e audio.






