ernesto maria ruffini graziano del rio romano prodi

CENTRO, CENTRINO O CENTRO-TAVOLA? A MILANO, CON IL CONVEGNO “COMUNITÀ DEMOCRATICA”, SONO PARTITE LE GRANDI MANOVRE AL CENTRO – ROMANO PRODI: “ERA ORA CHE COMINCIASSIMO A PARLARE, SIAMO STATI MUTI PER TROPPO TEMPO. IL PD HA L'INDISCUSSA LEADERSHIP DELL'OPPOSIZIONE, È L'UNICA FORZA CHE PUÒ COSTRUIRE UN’ALLEANZA” – L’“ESATTORE” ERNESTO MARIA RUFFINI PER ORA NASCONDE LE SUE CARTE: “NON SONO VENUTO PER PARLARE DI ME O DI UN PARTITO. NEMMENO DI UNO SPAZIO GEOMETRICO ASTRATTO COME IL CENTRO”. POI LA STAFFILATA A ELLY SCHLEIN: “QUAL È LA PROPOSTA DELLA SINISTRA? DOV'È STATA DISCUSSA?”

Prodi, era tempo che cominciassimo a parlare, muti per troppo

ROMANO PRODI OSPITE DI SCUOLA DI POLITICHE

(ANSA) - "Sono contento che sia in corso una analoga iniziativa a Orvieto, era ora che cominciassimo a parlare, siamo stati muti per troppo tempo, democrazia è partecipazione, confronto. Siamo stati muti per troppo tempo. Siamo stati corrosi dal mito dell'uomo o della donna sola. La democrazia si salva solo con la partecipazione".

 

Lo ha detto Romano Prodi in collegamento video con l'iniziativa di Milano, comunità Democratica. A Milano e Orvieto sono in corso iniziative con cattolici democratici, riformisti e cattolici. 

 

Prodi, Schlein ha rafforzato il Pd indispensabile al cambiamento

romano prodi elly schlein

(ANSA) - "Il Pd è l'unico partito per la sua forza è in grado di indicare strumenti e percorsi per costruire il futuro. E' l'unico partito" nel centrosinistra. "Se sarà capace di apertura e condivisione potrà costruire un'alleanza vincente fondandosi su un'idea condivisa. Ringrazio Schlein che è riuscita a rafforzare l'indispensabilità del Pd come catalizzatore della capacità di cambiamento". Lo ha detto Romano Prodi in collegamento video con l'iniziativa di Milano, comunità Democratica. (ANSA).

 

Prodi,non penso a un partito di cattolici,ma sono indispensabili

ROMANO PRODI GIORGIA MELONI - IMMAGINE CREATA CON GROK

(ANSA) -  "Non penso a un partito dei cattolici, questa è la mia storia, ma è necessario e indispensabile, anche se non sempre riconosciuto, il contributo dei cattolici a un paese più giusto, dinamico e capace di interpretare i cambiamenti". Lo ha detto Romano Prodi in collegamento video con l'iniziativa di Milano, comunità Democratica. 

 

Prodi, dal governo bilateralismo di obbedienza con gli Usa

(ANSA) -  "Queste interferenze di Trump e Musk dovrebbero mettere in difficoltà i sovranisti che invece sono diventati più che mai obbedienti. Ma gli stessi eventi obbligano anche noi a una riflettere su ciò che sta avvenendo, è necessaria un'alleanza con gli Usa, ma serve una politica europea unitaria, che non può accettare il rapporto unilaterale, coi singoli Paesi fra Stati uniti e le nazioni europee. Alleati e amici profondi degli Usa, ma non sudditi.

 

Abbiamo invece un governo che pensa che un bilateralismo di obbedienza porti a frutti positivi per l'Italia, e dall'altra a Bruxelles c'è una commissione ancora incapace di rispondere alla politica prospettata da Trump e da Musk". Lo ha detto Romano Prodi in collegamento video con l'iniziativa di Milano, comunità Democratica. (ANSA).

 

mario monti romano prodi

Prodi, Pd leader dell'opposizione, costruisca alleanze

(ANSA) - "Il Pd ha un passato difficile, in 15 anni ha perso la metà degli elettori, che si sono rivolti all'astensione. Il Pd ha l'indiscussa leadership dell'opposizione, è l'unico partito che per la sua forza è in grado di indicare percorsi per costruire il futuro. Se sarà capace di apertura e condivisione potrà costruire un'alleanza vincente, fondandosi su un'idea e un progetto condiviso. C'è la necessità che il Pd costruisca alleanze". Lo ha detto Romano Prodi in collegamento video con l'iniziativa di Milano, comunità Democratica. 

 

++ Ruffini,maggioranza Ursula per essere alternativi a destra ++

ernesto maria ruffini graziano del rio - comunita democratica

(ANSA) - MILANO, 18 GEN - "Sabato scorso abbiamo ricordato l'amico David Sassoli. Quanto mancano le sue intuizioni e il suo ripetere che la dignità della persona è il modo di misurare le nostre politiche". Così Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell'Agenzia delle Entrate, all'evento a Milano promosso da Comunità democratica, 'Creare legami, guarire la democrazia'.

 

Sassoli "è stato fondamentale - dice Ruffini - nella costruzione della maggioranza Ursula che governa l'Ue da due legislature. Forse se ci fosse ancora lui ci farebbe riflettere di come quella maggioranza potrebbe diventare una scelta solida per essere alternativi alla destra. Alla destra dobbiamo essere alternativi con una scelta politica chiara e condivisa, senza essere nemici della destra". 

 

Ruffini a Milano, non sono qui per parlare di me o di un partito

ernesto maria ruffini graziano del rio - comunita democratica

(ANSA) - "Quando sono stato invitato a partecipare, ho anticipato a Graziano Delrio che sarei venuto non per parlare di me, o di un partito. Tantomeno di una corrente di questo o quel partito. Neanche per capire in quanti si riconoscono in un partito. Né, a maggior ragione, per contare quanti si rispecchino in una corrente. Neppure per parlare di un posizionamento in uno spazio geometrico astratto come il 'Centro'". Lo ha detto Ernesto Maria Ruffini, intervenendo a un evento promosso da Comunità democratica a Milano.

 

"Ancor meno per discutere di come ritagliarsi uno spazio come partito o corrente sotto l'insegna della religione cattolica - ha aggiunto -. Chi si professa cattolico sa perfettamente di essere chiamato a essere sale e lievito della società". "E allora qualcuno mi potrebbe domandare che cosa sei venuto a fare. Ecco, la mia risposta è che sono venuto, da semplice cittadino, a parlare di politica - ha concluso -. Anzi di Paese. Perché cos'altro è la politica se non l'avere a cuore il Paese e quindi tutti? Del resto non era forse questo l'invito di Sturzo in quel lontano 18 gennaio 'cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti'?". 

 

Ruffini, qual è la proposta della sinistra? Dov'è stata discussa?

ernesto maria ruffini

(ANSA) -  "Lo dico con il massimo rispetto, come possiamo tutti insieme uscire dalla mediocrità della politica? E nel campo delle opposizioni, qual è la proposta politica della sinistra? Qual è l'offerta, realmente competitiva che offre la sinistra? Dove è stata discussa? Con chi? Quando?". É quanto ha chiesto Ernesto Maria Ruffini nel lungo discorso che ha tenuto all'evento promosso a Milano da Comunità democratica di Graziano Delrio.

 

"Non singole questioni, non emendamenti a soluzioni elaborate da altri. Ma una speranza sul futuro di questo Paese - ha aggiunto -. Una visione larga, condivisa che è la sola a poter riportare la gente al voto". "Da elettore di centrosinistra, mi sembra che tanto ancora si possa fare, ed elaborare, per offrire una proposta politica forte e convincente", ha concluso. 

ernesto maria ruffini

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)