“RENZI? MOLTE PERSONE CONTINUANO A DIFFIDARE DELLA SUA PRESENZA” – IL NO A MATTEONZO DI CONTE CHE GUARDA AL PROGETTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO (“UN MOVIMENTO NUOVO, DAL BASSO E INNOVATIVO, MOLTO ATTENTO A VALORIZZARE LE ESPERIENZE AMMINISTRATIVE”): “CON TUTTO IL RISPETTO PER IL PARTITO DI RENZI, MI SEMBRA CHE DA ANNI SIA FERMO A QUELLA PERCENTUALE E NON VEDO UNA GRANDE POTENZIALITÀ ESPANSIVA” – IL SENATORE DI RIGNANO OFFRE AL CENTROSINISTRA UN “CONTRATTO ALLA TEDESCA”: NEL TEMPO CHE OCCORRERÀ A MELONI PER DECIDERE QUANDO SI VOTA, BISOGNA PRESENTARSI CON PROPOSTE CONCRETE SULLE QUALI AVERE LA FIRMA DI TUTTI I PARTECIPANTI” (QUALCUNO LO AVVISI CHE CONTE NON LO VUOLE…)
MARCO CREMONESI per il Corriere della Sera - Estratti
E se si votasse a maggio? «Siamo pronti», non ha dubbi Elly Schlein «ma non dipende da noi». Prima il programma, poi le primarie.
MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE - FOTO LAPRESSE
La roadmap del campo largo in vista delle politiche è quella. Ma anche per il programma, il da fare è molto: difficile, sembra, è anche sottoscrivere un contratto con sé stessi. A Villa d’Este, al Forum The European House - Ambrosetti (Teha), Matteo Renzi ne è ben consapevole.
E dunque, propone non al campo largo («Quello comprende solo gli altri tre») ma al «centrosinistra» un «contratto alla tedesca»: «Nel tempo che occorrerà a Meloni per decidere quando si vota, presentarsi con proposte concrete sulle quali avere la firma di tutti i partecipanti». Buona la prima? Non proprio. Angelo Bonelli esce dalla sala ed è accerchiato dai cronisti: «A me non pare una novità, per noi il programma è fondamentale. Ma eviterei di fare riferimenti ai tedeschi, quello che sta succedendo in Germania non mi affascina».
Elly Schlein aggira con eleganza: «Settembre è il mese in cui si entra nel vivo della costruzione del programma. Discuteremo insieme agli alleati il come. Io ho sempre chiesto di non fare questa discussione chiusi nelle nostre stanze, ma di farla tra la gente, incontrando il mondo produttivo, il mondo sindacale, il terzo settore…». In ogni caso, «non partiamo da zero ma dalle tante proposte unitarie che abbiamo fatto in questi anni».
Giuseppe Conte parla in streaming da Agrigento. Dice di non voler aprire polemiche personali, ma rispetto a Renzi (dopo aver concluso il dibattito a Cernobbio) guarda da tutt’altra parte, al progetto civico di Alessandro Onorato, «un movimento nuovo, dal basso e innovativo, molto attento a valorizzare le esperienze amministrative».
MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE - MEME BY EMILIANO CARLI
Poi, la rasoiata: «Con tutto il rispetto per il partito di Renzi, mi sembra che da anni sia fermo a quella percentuale e non vedo una grande potenzialità espansiva». Di più: «Molte persone continuano a diffidare della sua presenza». Ma le primarie? La leadership? Schlein non ne parla, Conte sottolinea che «questo è il momento del programma. Il momento delle primarie verrà poi». E Carlo Calenda? Assente: ha declinato l’invito del Forum Teha a causa della tribuna offerta a Vannacci sabato mattina. Probabilmente, non ha apprezzato neanche Matteo Salvini.
Che ieri mattina si è limitato a un formale saluto al generale a favor di telecamere. Poi, i due hanno fatto colazione dandosi la schiena.
renzi conte schlein
giuseppe conte in vacanza 1 foto di chi
matteo renzi in vacanza 1 foto di chi
MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE COME LUKAKU E IBRA
conte schlein bonelli fratoianni
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