MORI-TUROW TE SALUTANT - L’AUTORE DI BEST SELLER CONTRO I COLOSSI DI INTERNET CHE “RUBANO IL LAVORO AGLI ARTISTI” PERMETTENDO DI SCARICARE TUTTO

Andrea Purgatori per "Huffington Post Italia"

"Ho digitato il mio nome su Google e tra i primi dieci risultati ho trovato sei siti dove poter scaricare illegalmente i miei libri. La cosa pazzesca è che su quel suggerimento il motore di ricerca ci guadagna quando, se si trattasse di droga, per un'indicazione simile qualunque pusher di strada finirebbe diritto in galera".

Mentre l'amministrazione Obama finisce sotto accusa per aver spiato milioni di cittadini attraverso telecom e server, a poche centinaia di metri dalla Casa Bianca, le parole di Scott Turow - avvocato, autore di bestseller (da Presunto innocente a Errori reversibili), ex braccio destro del procuratore generale di Chicago e oggi presidente della Authors Guild of America - infiammano musicisti, cineasti e scrittori riuniti per il World creators summit, dove si prepara lo scontro frontale con i pirati del web e i loro grandi protettori che si fanno ricchi in nome di una libertà di accesso ai contenuti che sta decretando la "lenta morte" degli autori di tutto il mondo.

Non sarà una battaglia facile, Turow. La gente non capisce perché dovrebbe pagare per vedere un film o leggere un libro, visto che sulla rete può trovare tutto gratis.
"Lo so. La gente è convinta che società come Google, Apple o Amazon siano una cosa fantastica. E non si rende conto che sono solo colossi del capitalismo che fanno i loro interessi. Mica cercano di educare il mondo o renderlo migliore, pensano a guadagnare.

Invece dovrebbe capire che se c'è una crisi degli autori, questa è provocata dal furto continuo del loro lavoro, come fa ad esempio Youtube. Gli autori sono vittime di enormi appetiti. Pensiamo all'influenza che ha Google, che conta su una liquidità di 29 miliardi di dollari. Ma anche le altre società. Ormai hanno infiltrato il sistema universitario, coinvolgendo nella loro visione del mercato una quantità incredibile di docenti che teorizzano la libertà di accedere gratuitamente a tutti i contenuti".

E così si ritrovano dalla stessa parte di intere generazioni che scaricano illegalmente film, libri, musica, facendo guadagnare i giganti del web a scapito degli autori.
"Questi accademici che sostengono la libertà di accesso gratuito a tutte le opere mi mandano in bestia. Fanno carriera su queste teorie, scrivono libri su queste teorie, pagati da noi. La verità è che nessuno migliorerà la propria condizione se non miglioreremo tutti insieme. Google potrà pure guadagnare così per qualche altro anno, ma quando non ci saranno più musiche, né libri, né film perché non ci saranno più autori pagati per realizzarli, finiranno anche loro".

Quanto tempo ci vorrà per far comprendere che la libertà di espressione o di informazione non ha nulla a che vedere con il furto delle opere sulla rete?
"Molto. Ma un po' alla volta se ne accorgeranno. Mio figlio non aveva alcun problema a scaricare film o libri, poi ha cominciato a creare videogames e ha capito che se glieli avessero rubati non sarebbe andato da nessuna parte. Io posso scrivere un libro, ma se non verrò retribuito anche attraverso la rete, non ne scriverò mai più un secondo".

Sarà questa la "lenta morte" degli autori?
"E' quello che sta già accadendo. Si salvano i grandi. I piccoli e medi stanno morendo, privati dei loro diritti. Nessuno si rende conto che una classe indipendente di autori che vivono del proprio lavoro è fondamentale per la sopravvivenza della democrazia".

Qualcuno sta pensando a uno sciopero dei contenuti. Una settimana senza musica, film o libri sulla rete.
"E' una grande idea. Un boicottaggio mondiale degli autori che faccia ragionare la gente e metta i pirati con le spalle al muro".

 

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