NON DITE ALLA PASCALE CHE IL MOVIMENTO DEI GAY CONSERVATORI SI È GIA' DISSOLTO! "IL PROGETTO E’ IN STAND BY", FANNO SAPERE ESPONENTI DEL MOVIMENTO CHE HA AVUTO FRANCESCA PASCALE COME PRESIDENTE ONORARIA. LA PAGINA INSTAGRAM E' DISATTIVATA. SPARITO QUALSIASI RIFERIMENTO ANCHE DALLE PAGINE DEI PROTAGONISTI. A PESARE PRIMA DI TUTTO LO SCONTRO INTERNO A FORZA ITALIA TRA DANIELE AIELLO, RESPONSABILE NAZIONALE DI FORZA ITALIA GIOVANI E MORRIS BATTISTINI, PRESIDENTE DEI GAY CONSERVATORI LIBERALI - LO SCETTICISMO SULLA PROPOSTA DI LEGGE “LIBERTÀ”, BATTEZZATA COME ANTI-DDL ZAN, PRESENTATA DA FRANCESCA PASCALE...
Simone Alliva per https://primachesianotte.substack.com/p/il-movimento-dei-gay-conservatori
Risse, troppa attenzione al potere per il potere. Così il movimento dei Gay Conservatori e Liberali si è dissolto. «Il progetto è in stand-by», fanno sapere membri del movimento che per mesi ha avuto il volto di Francesca Pascale, presidente onoraria.
francesca pascale morris battistini gay conservatori liberali
La pagina Instagram risulta disattivata. Sparito qualsiasi riferimento anche dalle pagine dei protagonisti. La presa di distanza di una storia che per mesi ha occupato le pagine dei giornali di settore ma anche dei quotidiani nazionali e qualche salotto tv.
Poi più nulla. Come una pastiglia effervescente il Movimento sembra essersi sciolto nel bicchier d’acqua di una guerra sotterranea e persino combattuta.
A pesare, fanno sapere fonti interne, prima di tutto il caso Aiello.
Per chi non lo avesse seguito si tratta di uno scontro tutto interno a Forza Italia. Parte tutto da un gruppo whatsapp regionale di Forza Italia. L’11 giugno Daniele Aiello, responsabile nazionale Organizzazione di Forza Italia Giovani, accusa Morris Battistini, presidente dei Gay Conservatori Liberali e capogruppo di Forza Italia a Marzabotto, di aver fatto riferimenti alla sua vita privata e ai suoi “gusti personali” davanti a più di trenta persone:
francesca pascale e mario adinolfi al pride 2026 di roma
«Un messaggio in cui venivano fatti riferimenti alla mia presunta, e cito testuali parole, ‘parrocchia’ della comunità LGBTQIA+, alle mie scelte personali e ai miei gusti».
Battistini nega, Pascale presidente onoraria dei Gay Conservatori Liberali con un commento prontamente cancellato ma riportato da Gay.it, dopo aver difeso Battistini e ricondotto la denuncia alle lotte interne a Forza Italia in Emilia-Romagna.
Ma c’è di più
francesca pascale al pride 2026 di roma
La proposta di legge “Libertà”, battezzata come anti-ddl Zan, presentata in pompa magna alla Camera dei Deputati da Francesca Pascale e Morris Battistini il 15 giugno, non sarebbe stata apprezzata non solo dal movimento Lgbt ma neanche da iscritti ai Gay Conservatori e Liberali: “Non si possono escludere le persone trans. Dovrebbe essere emendata”.
Il testo sarebbe stato il frutto di un lunghissimo dibattito tra i presidenti e l’ideatore della pagina diventata movimento Emanuele Romanelli. Si sarebbe potuto aprire un confronto interno ulteriore. Non è stato fatto. Nessuno ha saputo far nulla per evitare che Gay Conservatori e Liberali sparissero frantumati. «Si voleva prevalere sugli altri per raggiungere obiettivi politici», racconta qualcuno stizzito. Si accusano a vicenda di oscuri mercati.
Romanelli accusato di voler cavalcare i riflettori per una ribalta personale.
Pascale accusata di aver cannibalizzato uno spazio politico, con quel suo intuito da imprenditrice. Un attivismo solitario. Solo lei in prima fila. Occupati spazi televisivi, pagine e dibattiti. Accuse reciproche e malumori ingestibili.
L’ipotesi è che il nuovo corso di “gay di destra” trovi altre forme, un altro nome, altri spazi. Quello che resta per adesso è uno scoppiettio. Una bombetta di petardi e cartaccia, fa un po’ di rumore ma non resta che cenere e una scia di veleno.
francesca pascale e mario adinolfi al pride 2026 di roma
daniele aiello
morris
