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NAVIGATOR IN ALTO MARE – ANCHE LE REGIONI HANNO SCARICATO I 958 NAVIGATOR, DOPO LO STOP DEL MINISTERO DEL LAVORO ALLA PROROGA DEL LORO CONTRATTO – POTREBBERO ESSERE RICOLLOCATI NEI CENTRI PER L'IMPIEGO REGIONALI, DOVE C’È CARENZA DI PERSONALE. MA BISOGNA INDIRE DEI CONCORSI PUBBLICI E CI VORRÀ MOLTO TEMPO – IL CUCU’ DI SEBASTIANO MESSINA: “ORMAI ERANO RIMASTI SOLO I NAVIGATOR A DIFENDERE LA PROFEZIA PENTASTELLATA. L'IMPRESA ERA DISPERATA, MA MERITEREBBERO UNA SECONDA CHANCE”

1 – LA RABBIA DEI NAVIGATOR SCARICATI

Luca Monticelli per “La Stampa”

 

il concorso per navigator alla fiera di roma 22

Dopo lo stop del ministero del Lavoro alla proroga del contratto dei 958 navigator che è scaduto lunedì scorso, anche le Regioni fanno un passo indietro, soprattutto quelle del centrodestra. Sicilia, Molise e Basilicata, tra le prime ad aver chiesto al governo Meloni di allungare il servizio dei navigator viste le carenze dei Centri per l'impiego, sono costrette alla retromarcia. I sindacati vanno all'attacco: chiedono «chiarimenti» e un incontro alla ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone: «Se non avremo riscontri siamo pronti a tornare in piazza».

 

La segretaria nazionale della Nidil Cgil, Silvia Simoncini, vede come unica possibilità la riassunzione di quei 958 lavoratori, a cui vanno aggiunti i 538 rimasti a casa tra aprile e luglio. «Serve però una soluzione definitiva - spiega - dobbiamo trovare il modo per valorizzare le competenze che queste persone hanno acquisito in tre anni di servizio».

 

il concorso per navigator alla fiera di roma 24

Il governatore siciliano Renato Schifani ammette di aver voluto prorogare il personale in scadenza fino alla fine dell'anno, «per garantire il funzionamento del reddito di cittadinanza e per l'attuazione del programma Gol», che impiega 4,5 miliardi di fondi europei. Ma, sottolinea Schifani, «non sono mai stati avviati passaggi in ordine alla contrattualizzazione del personale».

 

La Sicilia, caso emblematico al Sud, fino alla settimana scorsa si avvaleva di 280 navigator, risorse preziose «nell'operatività dei Centri per l'impiego», come riconosciuto dal governatore. E dovrebbe assumere 1.246 dipendenti per potenziare le sue strutture, perlomeno così prevede il Piano nazionale di ripresa e resilienza, eppure, secondo gli ultimi dati del ministero del Lavoro, al 31 dicembre 2021 i concorsi non sono stati fatti e ancora nessuno è stato assunto. La buona notizia è che i navigator rimasti a casa possono sperare nel prossimo concorso regionale, contando magari su un punteggio extra vista la loro esperienza di tre anni, metodo messo già in pratica da altre regioni virtuose che invece le selezioni le hanno fatte.

 

il 'navigator' di maio visto da twitter 2

Il problema è che per organizzare un concorso ci vogliono tempi lunghi. Quindi, la domanda sorge spontanea: le regioni possono prorogare di loro iniziativa il contratto scaduto dei navigator? La risposta è no, perché questi lavoratori potrebbero essere assunti dagli uffici regionali solo attraverso una selezione pubblica.

 

Fino ad oggi, infatti, i navigator non erano collaboratori delle regioni, ma a carico di una società in house - Anpal Servizi - che ha avuto la possibilità, grazie a fondi statali, di assumerli a tempo e "prestarli" ai Centri per l'impiego sui territori con l'obiettivo di accompagnare i disoccupati nel mondo del lavoro. L'unica soluzione per loro, nel breve periodo, è che il governo intervenga con una nuova norma, come già aveva fatto ad aprile scorso l'ex responsabile del dicastero di via Veneto, Andrea Orlando.

 

MARINA CALDERONE

La neo ministra Calderone non aver preso in considerazione questa ipotesi. Intanto, nei territori regna il caos e le vertenze sono di fatto già cominciate. In Sardegna il Movimento 5 stelle accusa la Giunta di non pensare a «un percorso di reinserimento» dei propri 51 navigator per non contraddire «il governo di destra», che addossa ai pentastellati «la responsabilità di aver creato precariato». In Umbria, le persone a casa sono 22 e l'assessore Michele Fioroni plaude la decisione della ministra Calderone scatenando l'ira dei sindacati: «Non siamo sorpresi - commentano - ma siamo sconcertati e non condividiamo la soddisfazione dell'assessore Fioroni che dovrebbe favorire l'occupazione e tutelare il lavoro e invece si compiace per la cessazione di 22 contratti, tutte persone rimaste inoccupate».

 

2 – CUCÙ

Sebastiano Messina per “la Repubblica”

 

Anche i navigator hanno perso il posto. Svanito il sogno delle tre offerte di lavoro, dissolto il miraggio dei giovani col reddito di cittadinanza che svolgono lavori socialmente utili, tornato nel Mississippi l'italo-americano che prometteva un software miracoloso, smentito dall'Istat l'annuncio dell'eliminazione della povertà, ormai erano rimasti i soli a difendere la profezia pentastellata. L'impresa era disperata, ma loro meriterebbero una seconda chance. See you later, navigator.

 

 

 

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