meme niscemi nello musumeci matteo salvini

NISCEMI & SCEMUNITI – IL PAESE SICILIANO FRANA E AL GOVERNO MELONI VOLANO COLTELLI - GIORGIA MELONI, NEL VIAGGIO A NISCEMI, PER NON RICEVERE CONTESTAZIONI, EVITA DI FARSI "SCORTARE" DAL MINISTRO MUSUMECI, EX GOVERNATORE DELLA SICILIA, INCHIODATO PER IL PIANO SULL'ASSETTO IDROGEOLOGICO DEL 2022 CHE DIMOSTRA COME LA REGIONE, PUR SAPENDO CHE ERANO NECESSARI INTERVENTI URGENTI, NON SI E' MOSSA - I SOLDI MAI SPESI: C'ERANO 9 MILIONI, STANZIATI DALLA REGIONE, PER  CONSOLIDARE I VERSANTI INSTABILI. NE SONO STATI SPESI SOLO UN MILIONE E 200MILA EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA DI UNA STRADA. PERCHE'? – SALVINI FURIOSO: CON UN VOTO SEGRETO ALL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA, FDI E FORZA ITALIA VOTANO PER DEVIARE SU NISCEMI I FONDI DAL PONTE SULLO STRETTO...

 

 

DAGONOTA

 

la frana di niscemi

Quel che sta accadendo a Niscemi è una cartina di tornasole dello smottamento del governo Meloni e una fotografia impietosa di ciò che accade in Italia.

 

La situazione nel paese in provincia di Caltanissetta è nota da 230 anni. A rinfrescare la memoria degli abitanti e dei politicanti (siciliani e non) ci ha pensato la frana del 1997 che, col senno di poi, avrebbe dovuto far accendere più di qualche spia di allarme: 400 persone evacuate, una cinquantina di abitazioni demolite.

 

meme nello musumeci

Il paese sorge su un terreno franoso, ma non è bastato nemmeno il primo disastro del ’97 per iniziare un’opera di prevenzione e consolidamento del territorio. Passano gli anni e solo nel 2014 lo Stato decide che era arrivato il momento di occuparsi della frana che solo per miracolo diciassette anni prima non aveva fatto nessuna vittima.

 

Il 26 settembre di quell’anno la Regione siciliana mise sul tavolo 9 milioni per consolidare i versanti instabili.

 

Il progetto venne realizzato e appaltato, ma i lavori non vennero mai realizzati a causa di una serie di contenziosi che portarono a una revoca del finanziamento.

 

Per un primo intervento tocca aspettare il 2019. Nessuna messa in sicurezza del paese. In totale vengono spesi un milione e 200mila euro per una strada provinciale: saranno gli unici fondi che gli abitanti di Niscemi vedranno in trent’anni.

meme nello musumeci matteo salvini

 

Un disastro annunciato, insomma, di cui Nello Musumeci, ex presidente della Regione siciliana e oggi Ministro per la protezione civile e per le politiche del mare, prova a scaricare ogni responsabilità.

 

Sarà per questo che Giorgia Meloni, con un ritardo imbarazzante, si è presentata sul luogo della frana senza l’ex governatore?

 

Oggi Musumeci è kriptonite, meglio tenersi a distanza almeno di fronte alla gente di Niscemi che lo conosce e lo riconosce come quel presidente della Regione che non poteva non sapere ciò che accedeva nel paese in provincia di Niscemi.

 

«Il Comune nei miei 5 anni non ha sollevato il problema dell’abitato» dice il ministro al “Corriere della Sera” poche ore dopo la tragedia. A incastrarlo ci penserà poco dopo Ismaele La Vardera, l’ex “iena” oggi deputato regionale e leader di Controcorrente: «Non c'è nulla di più falso e il Pai lo inchioda.

 

giorgia meloni a niscemi 4

In quel documento c'è la sua firma politica. Niscemi era già stata attenzionata dall'ex presidente, Nello Musumeci che nel 2022, con il Piano per l'assetto idrogeologico, sapeva i gravi rischi del terreno franoso e del potenziale pericolo. Il dipartimento aveva segnalato tutto. Dopo quell'atto, in cui veniva messo nero su bianco dalla stessa Regione che Niscemi aveva bisogno di interventi urgenti per consolidare il territorio, nulla è stato fatto»

nello musumeci

 

Le opposizioni chiedono le dimissioni di Musumeci, Meloni si presenta a Niscemi senza di lui, ma nel Cdm di ieri lo blinda: «Tranquillo caro Nello, mettiti in fila. Un passo indietro lo chiedono tutti i giorni anche a me».

 

Altro tassello. Pare che solo negli ultimi 4 anni, l’Autorità di Bacino siciliana abbia invitato per tre volte il Comune a presentare progetti esecutivi per consolidare il versante ovest del paese. Non sarebbe arrivata alcuna risposta. 

 

ponte sullo stretto meloni salvini

Dal canto suo Massimiliano Valentino Conti, sindaco dal 2017 che ha rivinto le elezioni del 2022 con una coalizione destrorsa (Noi con L'Italia - Democrazia Cristiana Democrazia Cristiana, Udemocrazia Cristiana - Unione di Centro, Fratelli d'Italia, Lista Civica - Conti Sindaco), si difende: «Ho una cartella sul mio computer con tutta la documentazione. Ad ogni anniversario della frana del 1997 ho mandato una lettera al presidente della Repubblica. E i soldi che ci erano assegnati per la frana di 29 anni fa sono arrivati a dicembre». Lo scaricabarile è iniziato.

 

la frana di niscemi

A far franare la terra sotto i piedi a Giorgia Meloni è anche la questione fondi. All’indomani del disastro, l’opposizione ha immediatamente proposto di dirottare i fondi per il ponte sullo stretto di Messina sull’emergenza che, oltre a Niscemi, riguarda una vasta area della Sicilia orientale colpita duramente dal ciclone Harry. Una richiesta attesa, addirittura, prevedibile.

 

Ciò che la Ducetta, e ancora di più il pontiere in chief, Matteo Salvini, non poteva prevedere, era l’esito del voto dell’ordine del giorno all’Ars, l’assemblea regionale siciliana: con una votazione segreta parte di Fratelli d’Italia e di Forza Italia ha votato per deviare i fondi dal collegamento sullo Stretto. Una mossa su cui il presidente azzurro Renato Schifani, conosciuto per il suo carattere non proprio pacioso, non ha obiettato.

musumeci meloni

 

Una scenario che ha fatto tremare le vene ai polsi di Salvini che si è ritrovato l’ennesima opposizione al ponte “in casa”.

 

Incazzato per la posizione di Schifani e per l'apertura di Tajani («Forse si può fare qualche anticipazione, valutiamo»), il ministro delle Infrastrutture ha tuonato: «Sono fondi bloccati. Si possono fare ponti e ricostruire le strade senza bloccare le opere e le ferrovie. In caso di eventi disastrosi con il ponte si può intervenire più facilmente e arrivare più facilmente a prestare soccorso.

schifani meloni

 

Sono fondi per investimenti, bisogna conoscerle le cose. Poi noi abbiamo quasi 30 miliardi di cantieri aperti in Sicilia, cosa facciamo? Li blocchiamo? Troveremo i fondi che servono per Sicilia, per Calabria e per Sardegna ma senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav, il tunnel del Brennero». Niscemi sta franando, ma anche il governo appare terremotato.

 

LO STOP DI SALVINI ALLA REGIONE: I SOLDI PER IL PONTE NON SI TOCCANO

Estratto dell'articolo di Claudia Voltattorni per il “Corriere della Sera”

salvini ponte sullo stretto

 

Il punto della questione sta in quegli oltre 5 miliardi tra fondi regionali (1,6 miliardi) e Fondi di sviluppo e coesione (3,88 miliardi) che sarebbero stati assegnati al Ponte sullo Stretto di Messina e che invece da più parti si vorrebbero spostare per destinarli a Niscemi e alla ricostruzione delle aree siciliane danneggiate dal ciclone «Harry».

 

Lo chiedono al governo le opposizioni. E l’Assemblea regionale siciliana con un ordine del giorno approvato due giorni fa: «Il Ponte non è una priorità — spiegavano i consiglieri — impegniamo il governo regionale a dirottare quei fondi verso i territori e le popolazioni colpite».

la frana di niscemi

 

Ma quei fondi, per ora, restano dove sono. Il ministro per le Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini è definitivo: «Non è possibile dirottare i soldi del Ponte [...]»

 

[...] Lo ha ribadito al question time al Senato: «Le grandi opere non tolgono un euro alla manutenzione della rete esistente, anzi le grandi opere accelerano investimenti e manutenzione straordinaria sull’intera rete». Oggi Salvini arriverà in Sicilia nelle aree colpite dal ciclone.

 

I PONTI NON TORNANO - MEME BY EMILIANO CARLI

Lunedì sarà la volta dell’altro vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che invece ieri aveva mostrato un’apertura sull’utilizzo dei fondi del Ponte per l’emergenza maltempo («Forse si può fare qualche anticipazione, valutiamo»), salvo poi precisare qualche ora dopo: «I fondi previsti per la realizzazione del Ponte non dovranno essere tagliati e utilizzati per risarcire i danni del maltempo». Li ha bollati come «argomenti da caffè» il ministro per la Protezione civile ed ex governatore della Sicilia Nello Musumeci.

Le opposizioni chiedono le sue dimissioni e una informativa urgente della premier Giorgia Meloni.

 

Ma lui riferirà in Parlamento mercoledì 4 febbraio. Intanto però arriva un miliardo di euro del ministero delle Infrastrutture per investimenti sulla sicurezza nel settore idrico, per la tutela del territorio. [...] 

la frana di niscemigiorgia meloni a niscemi 5nisceminiscemi 1giorgia meloni a niscemi 3giorgia meloni a niscemi 2nello musumeci la frana di niscemila frana di niscemiNISCEMI - LA ZONA ROSSA BISCOTTI I SALVINY – MEME SUL PONTE SULLO STRETTO giorgia meloni a niscemi 6giorgia meloni a niscemi 1GIORGIA MELONI NELLO MUSUMECI

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....