“NON CI CREDO CHE VOLEVATE FARE QUESTO DA PICCOLI” – LE PAROLE PROVOCATORIE DI UN RAGAZZOTTO IN PIAZZA CASTELLO A TORINO CHE SI È AVVICINATO ALLO SCHIERAMENTO DI AGENTI IN TENUTA ANTISOMMOSSA, CON UNO SPECCHIO IN CUI SI RIFLETTEVANO CASCHI E SCUDI. MA PERCHE’ RIVOLGERSI AI POLIZIOTTI COME FOSSERO LE SS O COME SE STESSIMO NEL CILE DI PINOCHET? QUESTI PISCHELLI “ACCHIAPPANUVOLE” NON SANNO O FINGONO DI NON SAPERE CHE IN QUESTI SCONTRI DI PIAZZA CI SONO SEMPRE TANTISSIMI FERITI TRA GLI APPARTENENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE CHE DOPO ESSERE COSTRETTI A SUBIRE ASSALTI E PROVOCAZIONI DEVONO SUBIRE PURE LE MONITANTI REPRIMENDE DEI MANIFESTANTI – VIDEO
RAGAZZO CON SPECCHIO DAVANTI AGLI AGENTI IN PIAZZA CASTELLO A TORINO
In piazza Castello a Torino, dopo una carica delle forze dell'ordine, un giovane si è avvicinato allo schieramento di agenti in tenuta antisommossa con uno specchio in cui si riflettevano caschi e scudi: "Dobbiamo stare dalla stessa parte, anche voi avete il mutuo da pagare - ha detto - Non ci credo che volevate fare questo da piccoli, alzare le mani su un ragazzo che chiede lavoro. Lo so che provocano e fanno incazzare, ma voi siete meglio, siete le istituzioni".
RAGAZZO CON SPECCHIO DAVANTI AGLI AGENTI IN PIAZZA CASTELLO A TORINO