il muro dei cretini dei magistrati francesi

NON DITE AL BANANA CHE I MAGISTRATI FRANCESI HANNO UN “MURO DEI CRETINI” CON I POLITICI DI DESTRA (VIDEO)

1. VIDEO - IL GIORNALISTA DI "FRANCE 3" RIPRENDE IL MURO DEI CRETINI, IL "MUR DES CONS" DEI MAGISTRATI FRANCESI

2. IL «MURO DEI CRETINI» IMBARAZZA LA MAGISTRATURA - IN BACHECA LE FOTO DEI «NEMICI»: DA SARKOZY AGLI INTELLETTUALI DI DESTRA
Stefano Montefiori per il "Corriere della Sera"

Il più amareggiato è Philippe Schmitt, generale in pensione e padre di Anne-Lorraine, studentessa 23enne che nel 2007 venne uccisa nel metrò con 34 coltellate da un violentatore uscito di galera grazie a uno sconto di pena. Il generale Schmitt da allora si batte perché vengano limitati i benefici ai delinquenti, e questo è bastato perché anche lui finisse sul «muro dei cretini». «È come se un giudice avesse sputato sulla tomba di mia figlia, sono disgustato», ha commentato Schmitt.

Il «muro dei cretini» è una bacheca piena di fotografie e insulti scoperta nella sede parigina del «Syndicat de la magistrature», la seconda più grande associazione di categoria (dietro l'Union syndicale des magistrats), che rappresenta circa il 30 per cento dei magistrati francesi e che dal 1968, anno della fondazione, è apertamente schierata a sinistra.

Pochi giorni fa una troupe televisiva di France 3 è entrata nei locali del «Sm» per intervistare la sua presidente, Françoise Martres. Mentre i tecnici sistemavano la telecamera, il giornalista ha notato la parete, tappezzata di immagini dei nemici politici - quasi tutti di destra - ribattezzata «muro dei cretini»:

oltre al generale Schmitt ci sono l'ex presidente Nicolas Sarkozy, l'ex premier Édouard Balladur, ministri del precedente governo come Brice Hortefeux o Nadine Morano, l'attuale capogruppo dell'Ump all'Assemblea nazionale Christian Jacob, e poi i giornalisti Éric Zemmour, Étienne Mougeotte (ex direttore del Figaro) e molti altri; alcuni definiti «uomini di Vichy», altri marchiati con un adesivo del Front National sulla fronte. «Prima di aggiungere altri cretini controllate che non ci siano già», dicono le istruzioni attaccate sulla bacheca.

Il video, girato con il telefonino, è finito sul sito di informazione (di destra) Atlantico. È così che i magistrati dimostrano la loro imparzialità? Quando Sarkozy accusa il procuratore Jean-Michel Gentil di perseguitarlo per pregiudizio ideologico a proposito dell'affare Bettencourt, e Henri Guaino difende l'ex presidente scagliandosi contro la magistratura politicizzata (con accenti sentiti per decenni in Italia, ma inediti finora in Francia), è possibile quindi che non abbiano tutti i torti?

Per il governo di sinistra «il muro dei cretini» è una fonte di enorme imbarazzo, tanto che la ministra della Giustizia Christiane Taubira si è sentita in dovere di ricorrere al Consiglio superiore della magistratura: «Si tratta di un atto insopportabile, stupido e malsano, una mancanza grave di deontologia professionale».

Il presidente del partito Ump, Jean-François Copé, è scatenato: «Provano a darci lezioni sulla separazione dei poteri, dovrebbero giudicare tutti con equidistanza, e poi stilano una lista nera. È uno scandalo indegno, devono chiedere scusa».

Ma la presidente Françoise Martres a scusarsi non ci pensa affatto, anzi, ha scritto una lettera durissima alla ministra Taubira: in sostanza, quel che fanno o dicono i magistrati nella sede sindacale, e non in pubblico, è affar loro.

Il caso poi si allarga perché Atlantico ha diffuso il video sostenendo all'inizio che l'autore era «un magistrato apolitico»; ieri sera, quando ormai la polemica infuriava, si è scoperto invece che a girarlo sarebbe stato Clément Weill-Raynal, giornalista di France 3, a sua volta accusato in passato di faziosità a danno della sinistra. L'imparzialità della magistratura, ma a questo punto anche della stampa francese, sono di nuovo messe in discussione.

 

 

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