vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

“NON ESISTE UN ACCORDO UFFICIALE DI TREGUA” – ZELENSKY RINGRAZIA TRUMP (SENNÒ QUELLO S’OFFENDE) MA È SCETTICO SUL CESSATE IL FUOCO DI UNA SETTIMANA CHE PUTIN AVREBBE CONCESSO AL TYCOON AMERICANO – IL PRESIDENTE USA IERI HA DETTO DI AVER CONVINTO LA RUSSIA A FERMARE I BOMBARDAMENTI PER UNA SETTIMANA: “È STATO BELLO”. QUALCHE ORA PRIMA IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO, SERGEI LAVROV, AVEVA RIBADITO: “TREGUE PARZIALI SONO IMPOSSIBILI” – IN PASSATO DUE VOLTE ERANO STATI ANNUNCIATI STOP AGLI ATTACCHI, POI SEMPRE VIOLATI DA MOSCA…

@theinformantusa ?? Winter diplomacy. President Donald Trump says he personally asked Russian President Vladimir Putin not to strike Ukrainian cities during a temporary ceasefire because of extreme cold conditions, adding that Putin agreed to the request. #Trump #Putin #Ukraine #Ceasefire #TheInformantUSA ? sonido original - THE INFORMANT USA ??

 

DONALD TRUMP

ZELENSKY SCETTICO, NON ESISTE UN ACCORDO CON MOSCA SULLA TREGUA ENERGETICA

(ANSA) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che non esiste un accordo ufficiale di cessate il fuoco sugli obiettivi energetici tra Ucraina e Russia.

   

Per lui la decisione, che l'Ucraina ritiene un'"opportunità" piuttosto che un vero e proprio accordo, è stata un'iniziativa proposta dagli Stati Uniti e personalmente da Donald Trump. Lo riportano i media internazionali.

   

Zelensky ha affermato che "se Mosca interromperà gli attacchi alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina, Kiev in cambio si asterrà dal colpire i siti energetici russi".

 

ZELENSKY, MOSCA HA INTERROTTO LO SCAMBIO DI PRIGIONIERI

(ANSA) - Il presidente Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti, ha affermato che la Russia ha interrotto lo scambio di prigionieri perché non ritiene di trarne alcun vantaggio. "I russi hanno bloccato il processo. Non sono molto interessati allo scambio di persone perché ritengono che non porti loro nulla", ha detto il leader ucraino come riportano i media internazionali.

  

volodymyr zelensky a davos

"Pensano che ci dia qualcosa. Ma credo che debbano pensare anche alla loro gente, ai loro militari", ha concluso Zelensky.

 

ZELENSKY, 'NON INCONTRERÒ PUTIN A MOSCA, VENGA A KIEV SE HA CORAGGIO'

(ANSA) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha categoricamente respinto la possibilità di incontrare il presidente russo Vladimir Putin a Mosca e lo ha pubblicamente invitato il leader del Cremlino a Kiev.

   

"Certo, per me è impossibile incontrare Putin a Mosca. Sarebbe come incontrare Putin a Kiev. Posso anche invitarlo a Kiev, lasciarlo venire. Lo inviterò pubblicamente, se ha coraggio, ovviamente", ha detto Zelensky parlando con i media.

   

VOLODYMYR ZELENSKY VLADIMIR PUTIN

Il leader ucraino ha sottolineato che l'Ucraina desidera raggiungere un accordo costruttivo su una vera fine della guerra e organizzare un incontro che possa essere produttivo.

 

ZELENSKY, LA DATA DEL NUOVO ROUND NEGOZIALE POTREBBE CAMBIARE PER SITUAZIONE USA-IRAN

(ANSA) - Il prossimo ciclo di colloqui tra russi, ucraini e americani, avrebbe dovuto svolgersi ad Abu Dhabi domenica, ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma di non sapere quando avrà luogo il prossimo incontro.

 

BOMBARDAMENTO RUSSO SU KIEV

"Per noi è molto importante che tutti coloro con cui abbiamo raggiunto un accordo siano presenti all'incontro, perché tutti si aspettano un feedback - ha affermato, come riportano i media internazionali - Ma la data o il luogo potrebbero cambiare, perché, a nostro avviso, sta succedendo qualcosa nella situazione tra Stati Uniti e Iran. E questi sviluppi potrebbero probabilmente influenzare la tempistica".

  

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha rivelato questa settimana che i principali inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, che avevano partecipato al precedente ciclo di colloqui, non avrebbero preso parte all'incontro del fine settimana ad Abu Dhabi.

 

DONALD TRUMP

Il presidente Usa: «Niente bombe sulle città a causa del gelo» Zelensky ostenta speranza: «Grazie a Donald e agli alleati»

 

 

KIEV, TRUMP ANNUNCIA UNA TREGUA PARZIALE «PUTIN È D’ACCORDO»

Estratto dell’articolo di L. Cr. per il “Corriere della Sera”

 

Donald Trump sostiene che Vladimir Putin gli ha promesso di mantenere «una settimana di tregua» nei bombardamenti su Kiev e su altre città ucraine. Volodymyr Zelensky ringrazia e attende che si avveri. «È una dichiarazione importante del presidente Trump, che dà la possibilità di mettere Kiev in sicurezza assieme alle altre città», ha reagito in serata il presidente ucraino.

 

danni dopo il bombardamento russo su kiev 28 agosto 2025 foto lapresse 5

Che sia un raggio di sole nel gelo glaciale della sanguinosa guerra russo-ucraina?

 

Dopo i trilaterali di Abu Dhabi venerdì e sabato scorsi, domenica nella stessa località dovrebbe tenersi un nuovo round di negoziati, ma questa volta pare saranno bilaterali tra le due delegazioni nemiche apparentemente senza la presenza dei mediatori americani, sebbene l’amministrazione Usa resti lo sponsor dell’iniziativa.

 

È possibile pensare che la mossa di Putin sia un passo per favorirli? Se fosse confermata, sarebbe la prima tregua da quella del 9 maggio e da quella fragilissima della Pasqua del 2025, dopo quattro anni di guerra cruenta: forse un primo gesto concreto verso la pace.

 

BOMBARDAMENTO RUSSO IN UCRAINA

Ma la cautela è d’obbligo e nell’era di Trump diventa un imperativo categorico, viste le continue e vane promesse di successo da parte del presidente Usa, compresa quella di «concludere la pace entro 24 ore»  pronunciata ancora prima di essere eletto e poi continuamente smentita dai fatti.

 

C’è anche da segnalare che, proprio poco prima delle dichiarazioni di Trump, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva ribadito la posizione ormai classica del Cremlino per cui «tregue parziali sono impossibili perché non servono alla pace». E nelle ultime 48 ore Volodymyr Zelensky ha detto di attendersi «nuovi massicci» attacchi russi su tutto il Paese con ampio uso di missili balistici e droni potenziati di nuova generazione modificati dalle industrie militari di Mosca […].

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 1 foto lapresse

Va però anche ricordata la valenza del rapporto personale tra il capo del Cremlino e il tycoon americano, fatto di ripetuti contatti diretti dietro le quinte improntati dalla tendenza a farsi reciproci favori.

 

«Ho chiesto a Putin di non sparare su Kiev e sulle altre città per una settimana a causa del freddo invernale e lui ha accettato. È stato davvero importante…

 

Quindi ho pensato fosse giusto dirlo. E l’Ucraina è stata quasi sorpresa, non ci credevano, ma ne erano molto felici perché stavano attraversando grandi difficoltà», ha annunciato Trump durante la riunione del gabinetto alla Casa Bianca. E ha poi aggiunto di «credere» che sia possibile un’intesa nel prossimo futuro tra Mosca e Kiev.

 

putin zelensky macron

Zelensky mostra una cauta speranza. «Speriamo che queste novità aiutino le città ucraine a fare fronte ai rigori di questo freddo inverno.

 

L’energia è la base della vita e noi ringraziamo i nostri alleati per gli sforzi che fanno per proteggere le nostre vite. Grazie al Presidente Trump! Si era parlato di questa possibilità durante i negoziati negli Emirati. Ci aspettiamo che gli accordi vengano rispettati.

 

Ridurre le tensioni aiuta ad avvicinare in modo reale alla fine della guerra», ha commentato. […]A ieri sera comunque non era ancora giunta una conferma ufficiale russa.

 

IL 9 MAGGIO E LA PASQUA: QUEI TENTATIVI TUTTI FALLITI

Estratto dell’articolo di Marta Serafini per il “Corriere della Sera”

 

BOMBARDAMENTO RUSSO SU KIEV

Non è la prima volta che la parola tregua aleggia nell’aria tra Mosca e Kiev. Ma tra paci pasquali, cessate il fuoco per l’anniversario della vittoria sul nazifascismo, sospensione degli attacchi alle strutture energetiche, sono stati tanti i tentativi di sospendere le ostilità mai andati a buon fine.

 

L’ultima «tregua» in ordine di tempo è quella di tre giorni proclamata dal presidente russo Vladimir Putin dall’8 al 10 maggio dello scorso anno in occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della vittoria sul nazifascismo.

 

Prima di questa c’era stata una tregua di 30 ore, sempre su iniziativa russa, per il 20 aprile, in occasione della Pasqua, che nel 2025 cadeva nello stesso giorno per ortodossi e cattolici.

 

RUSTEM UMEROV - KYRILO BUDANOV - VOLODYMYR ZELENSKY - DONALD TRUMP

In entrambi i casi le parti si erano accusate a vicenda di violazioni del cessate il fuoco e le bombe erano continuate a volare.

 

Mai entrata in vigore una tregua di 30 giorni dei bombardamenti reciproci sulle strutture energetiche che il presidente americano Donald Trump e quello russo Vladimir Putin avevano concordato in una conversazione telefonica nel marzo del 2025 come inizio di quella che la Casa Bianca aveva definito una roadmap verso una «pace durevole».

 

[…]

 

CREMLINO IN SILENZIO, I BLOGGER CONFERMANO «MA CESSARE I RAID NON È VANTAGGIOSO»

Estratto dell'articolo di Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”

 

il livido nella mano di sinistra di donald trump 2

Il 27 gennaio era l’ottantaduesimo anniversario della fine dell’assedio di Leningrado, quando le truppe sovietiche forzarono il blocco nazista dopo 872 giorni, durante i quali la popolazione patì sofferenze indicibili sotto un gelo polare.

 

È forse pensando a quella tragica esperienza che Vladimir Putin, presente l’altro ieri a San Pietroburgo per commemorare l’evento, avrebbe accettato di risparmiare per una settimana Kiev e il resto dell’Ucraina, al buio e strette nella morsa del freddo, come annunciato da Donald Trump?

 

[…] Comunque stiano le cose, il mondo dei blogger, termometro sensibile dell’umore negli ambienti nazionalisti e negli alti comandi russi, non appare troppo contento della prospettiva.

 

«Queste notizie non dovremmo apprenderle dai presidenti americani ma dai nostri responsabili», dice Alexsandr Kots, blogger e editorialista di Komsomolskaya Pravda, che chiede «delucidazioni» e ricorda come un anno fa «c’è già stata una tregua energetica, ma furono gli ucraini a non rispettarla».

 

danni dopo il bombardamento russo su kiev 28 agosto 2025 foto lapresse 7

Il riferimento è alla tregua di 30 giorni sui bombardamenti reciproci contro installazioni energetiche concordata nel marzo 2025 al telefono tra Trump e Putin, che non risulta mai entrata in vigore.

 

[…]  Un altro canale Telegram, quello di «Informazione militare», si esprime negativamente sull’ipotesi della tregua energetica, poiché «i vantaggi che ne vengono alla Russia sono infinitamente minori di quelli legati alla continuazione dei bombardamenti», che hanno ormai distrutto o quasi il sistema dell’energia ucraino. «Cessare i colpi adesso — conclude Informazione militare — sarebbe strano, a meno che questo non sia propedeutico a un accordo che si profila ad Abu Dhabi».

danni dopo il bombardamento russo su kiev 28 agosto 2025 foto lapresse 1

 

L’ultima frase è cruciale: siamo alle battute finali di un’intesa? Il negoziato prosegue la prossima settimana.

 

Ma il nodo del Donbass, che i russi vorrebbero per intero costringendo gli ucraini a ritirarsi dalle zone controllate attualmente, rimane ancora il diavolo nei dettagli.

volodymyr zelensky a davosvolodymyr zelensky a davosdanni dopo il bombardamento russo su kiev 28 agosto 2025 foto lapresse 4danni dopo il bombardamento russo su kiev 28 agosto 2025 foto lapresse 2bombardamento russo su sumy in ucrainadanni dopo il bombardamento russo su kiev 28 agosto 2025 foto lapresse 6bombardamento russo su sumy in ucrainaursula von der leyen mostra l edificio dell ue colpito a kiev dalle bombe russe foto lapressedanni dopo il bombardamento russo su kiev 28 agosto 2025 foto lapresse 3il livido nella mano di sinistra di donald trump drone esplode vicino al cremlino 4

il livido nella mano di sinistra di donald trump

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