“NON SIAMO FILORUSSI” - IL VICEPRESIDENTE DEL M5S, STEFANO PATUANELLI, CONFERMA LA LINEA DI QUEL “FIGLIO DI PUTIN” DI CONTE (“HA CRITICATO LA PROPAGANDA CHE ALIMENTA L'IDEA CHE LA RUSSIA VOGLIA INVADERE L'EUROPA”) E SOSTIENE CHE ZELENSKY DOVREBBE CALARSI LE BRAGHE DAVANTI A “MAD VLAD”: “IL RUOLO DELL'EUROPA DOVREBBE ESSERE ANCHE QUELLO DI CONVINCERE IL PRESIDENTE UCRAINO CHE NON È PENSABILE MANTENERE LA STESSA INTEGRITÀ DI PRIMA DELLA GUERRA” - LA SUPERCAZZOLA SULLA POLITICA ESTERA DEL CAMPO LARGO: “NON SI POSSONO PREVEDERE OGGI LE SFIDE CHE DOVRANNO ESSERE AFFRONTATE DAL PROSSIMO GOVERNO" - LA STOCCATA A FRATOIANNI E BONELLI: “LA POSIZIONE DEL M5S È COERENTE E COINCIDE CON AVS. PERCHE' SIAMO NOI QUELLI DIVISIVI?”
Estratto dall’articolo di Concetto Vecchio per “la Repubblica”
Stefano Patuanelli, vicepresidente M5S, hanno ragione quelli che pensano che le frasi di Conte a Napoli rappresentino una posizione pro Putin?
«Assolutamente no. Noi abbiamo condannato l'attacco della Russia all'Ucraina sin dal primo momento. Abbiamo votato, ai tempi del governo Draghi, i decreti per aiutare l'Ucraina a difendersi, perché era evidente che non si poteva consentire una guerra lampo da parte di Mosca.
Dopodiché è una follia pensare che quella sia l'unica strategia per far terminare il conflitto. Ma il vero motivo per cui ci attaccano è un altro».
Quale sarebbe?
«Ciò che dà fastidio è la nostra critica al riarmo, a questa folle corsa dell'Europa ad armarsi».
Ma dire, come ha fatto Conte a Napoli, che stanno costruendo una minaccia russa per convincerci ad armarci non è fare il gioco della propaganda putiniana?
«Conte ha criticato la propaganda che alimenta l'idea che la Russia voglia invadere l'Europa. E poi pensare che armare l'Ucraina sia l'unica strategia e che la guerra si vince sul campo è impensabile. Bisogna essere centrati su quello che sta accadendo in quel territorio da quattro anni».
Cosa proponente?
«Serve che l'Europa porti a un tavolo Putin e Zelensky. Se andremo avanti con l'attuale strategia la situazione non cambierà mai. Einstein diceva che la stupidità è rappresentata dal fare sempre la stessa cosa sperando di avere un risultato diverso».
conte schlein bonelli fratoianni
Putin non ha nessuna intenzione di fare la pace, e Zelensky non vuole rinunciare al Donbass.
«Il ruolo dell'Europa dovrebbe essere anche quello di convincere Zelensky che non è pensabile mantenere la stessa integrità di prima della guerra».
Non è irrealistico?
«È difficile pensare che se ci sarà una vittoria militare contro la Russia, Mosca la subirà senza usare l'arma nucleare».
Cosa rimproverate all'Europa?
«L'Europa dovrebbe parlare con una voce sola, ma siccome non ce la fa, si appiglia a questo afflato bellicista che ci porta a spendere miliardi e miliardi per le armi sulla base del principio di deterrenza». [...]
Perché Conte ha espresso il suo pensiero ad una manifestazione che doveva essere unitaria?
«La posizione del M5s è coerente da quattro anni e mezzo e coincide totalmente con la posizione anche dell'Alleanza verdi e sinistra, e quindi perché dovremmo silenziarci ed essere noi quelli divisivi?».
Che sintesi sarà mai possibile trovare sulla politica estera?
«Non si possono prevedere oggi le sfide che dovranno essere affrontate dal prossimo governo. Ma qui il punto non è quello di condannare Putin, ma come risolvere un conflitto che va avanti da quattro anni e mezzo».
È ottimista?
«Assolutamente sì. L'abbiamo già fatto governando insieme, affrontando tanti temi di politica estera. Continueremo a farlo, quando saremo al governo». [...]
Giuseppe Conte Vladimir Putin 2
Il capogruppo M5S Pirondini ha parlato di ricatto di Bruxelles per il mancato contributo alla Biennale dopo il padiglione russo.
«Non capisco il doppiopesismo. Gli atleti israeliani possono gareggiare con la loro bandiera, o aprire i padiglioni, e i russi no? Il problema è Putin, non il popolo russo, così come il problema è Netanyahu, non il popolo israeliano».
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giuseppe conte angelo bonelli elly schlein nicola fratoianni manifestazione del campo largo foto lapresse
Elly Schlein e Giuseppe Conte2
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