luigi di maio giuseppe conte matteo salvini quota 100 reddito cittadinanza

UNA NUOVA TEMPESTA AVANZA SUL GOVERNO: CONTE VUOLE MODIFICARE REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100 - DI MAIO RESISTE: “NON SI TOCCANO” - IL PD VUOLE SUPERARE LA NORMA SULLE PENSIONI CON UNA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO CON ARCHITETTURA “FLESSIBILE”: MODULARE L'USCITA DAL LAVORO IN BASE ALL'OCCUPAZIONE SVOLTA, CON UNA SORTA DI "SISTEMA A PUNTI" - SALVINI MINACCIA: "SE LA DOVRANNO VEDERE COL POPOLO ITALIANO"

Federico Capurso per “la Stampa”

 

matteo salvini conferenza stampa quota 100

Nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, Giuseppe Conte ha aperto due temi centrali per il futuro del suo governo: la modifica del Reddito di cittadinanza e di Quota 100. Le misure bandiera del Movimento 5 stelle e della Lega, varate durante il Conte I, dovranno tornare sul tavolo ed essere ridiscusse con i nuovi alleati, come chiedono da tempo Pd, Italia viva e Leu. La volontà non è di azzerare quanto fatto dai gialloverdi, ma di intervenire su limiti e storture che le norme hanno mostrato nel primo anno di vita. Le resistenze più forti arrivano da Luigi Di Maio. Fonti del Movimento sottolineano che «non si tocca né il Reddito, né Quota 100».

 

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

Affila le armi, il capo politico Cinque stelle, che vede quest' apertura come il tentativo delle forze di centrosinistra di rimuovere dalla memoria grillina l'esperienza con la Lega e riavvicinare il M5S al progetto di un campo progressista largo. Campo in cui Di Maio non ha intenzione di entrare. Conte sembra tuttavia convinto che, al di là delle strategie politiche, un intervento sia necessario. Il Reddito di cittadinanza «lo ritengo una misura di cui sono orgoglioso - ha detto in conferenza stampa - e mi batterò con tutte le mie forze per conservarla».

mafiosi con il reddito di cittadinanza

 

Aggiungendo però, subito dopo, che «dobbiamo migliorarlo in fase applicativa: è molto efficace per contrastare la povertà assoluta, ma dobbiamo migliorare la prospettiva occupazionale. I centri per l' impiego hanno bisogno di un coordinamento.

Non mi rassegnerò fino a quando non avremo un progetto di Reddito di cittadinanza che non sia solo assistenziale, ma anche per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori».

Paolo Nastasi il pusher di siracusa con il reddito di cittadinanza e la porsche

 

La cosiddetta "fase 2" del Reddito. Così com'è, non funziona - ammette lo stesso premier - ed è lì che si dovrà intervenire: sui navigator, sul ruolo dell' Anpal e su quello degli enti locali nel fare rete per la formazione e la ricerca del lavoro. Un miglioramento - per il Pd - dovrà riguardare le condizioni di accesso al Reddito, con un intervento sui paletti e i coefficienti dell' Isee del richiedente. E, caso specifico, allargando le maglie per i lavoratori stagionali. Anche sul piano sanzionatorio qualcosa potrebbe cambiare.

 

I NUMERI DI QUOTA 100

Oggi, infatti, la revoca del sussidio arriva dopo aver disertato per tre volte le chiamate dei centri per l' impiego. L'ipotesi è di tagliare i fili alla seconda assenza ingiustificata. Così come il Reddito, anche Quota 100 passerà sotto la lente d'ingrandimento delle forze di governo. «Su Quota 100 torneremo a interrogarci - ha confermato Conte -. È chiaro che il modo migliore, come indirizzo politico, è affrontare il tema distinguendo i lavori usuranti da quelli che non lo sono e operare le decisioni conseguenti».

 

Un annuncio di modifica che ha già provocato la reazione di Matteo Salvini: «Se toccano quota 100 e i decreti sicurezza, dovranno vedersela con il popolo italiano, non solo con la Lega - tuona il leader del Carroccio, principale sponsor della norma - gli conviene non provare a farlo, perché li teniamo in Parlamento giorno e notte e fuori ci sarete voi. Pacifici, per carità».

 

luigi di maio pasquale tridico

L'idea in questo caso, è quella di superare Quota 100, che si esaurirà nel 2021, così come la legge Fornero, con una riforma strutturale del sistema pensionistico. Una nuova architettura «flessibile», a cui sta lavorando soprattutto il presidente dell' Inps Pasquale Tridico, che prevede di modulare l' uscita dal mondo del lavoro in base all' occupazione svolta, con una sorta di "sistema a punti". La riforma, però, non è ancora pronta. Ecco perché questa rimodulazione potrebbe essere applicata, nel frattempo, a Quota 100. Sempre che Conte e i partiti di centrosinistra riescano a convincere Di Maio.

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…