OCCHIO, TRA LE TRUPPE DI VANNACCI NON CI SONO SOLO TESTE DI FASCIO! – ALDO CAZZULLO ANALIZZA LA CRESCITA NEI SONDAGGI DI FUTURO NAZIONALE, IL PARTITO DEL GENERALE: “IN ITALIA CI SONO ANCORA MOLTISSIMI FASCISTI, O MEGLIO FILOFASCISTI. MA I VOTI DEL GENERALE VANNACCI SONO ANCHE DI PERSONE CHE NON SI SENTONO RAPPRESENTATE DAGLI ATTUALI PARTITI. CHE NON CONDIVIDONO IL LINGUAGGIO, LE IDEE, I VALORI CONSIDERATI FINO A NON MOLTO TEMPO FA SCONTATI: AD ESEMPIO L’UGUAGLIANZA DEGLI ESSERI UMANI. E SONO VOTI GONFIATI DALLA PAURA, DALL’INFLAZIONE, DALL’ANGOSCIA DEI CETI POPOLARI, DALL’IMPOVERIMENTO DEL CETO MEDIO. ALLA FINE IL CENTRODESTRA FINIRÀ PER IMBARCARE O VANNACCI A DESTRA, O CALENDA AL CENTRO…”
Dalle lettere al “Corriere della Sera” - Risponde Aldo Cazzullo - Estratti
roberto vannacci - associazione stampa estera - foto lapresse
Caro Aldo, sono molto preoccupato, i sondaggi danno Futuro Nazionale in forte crescita. Possibile che gli italiani sostengano un partito che richiama il fascismo e che considera disabili e omosessuali delle persone non normali?
Perché? La storia non ha insegnato nulla? Ecco cosa succede a non leggere e soprattutto nelle scuole si approfondisce poco il male che ha causato il ventennio nero italiano.
Francesco Galante
RISPOSTA DI ALDO CAZZULLO
Caro Francesco, il punto non è il fascismo. In Italia ci sono ancora moltissimi fascisti, o meglio filofascisti, più di quanti si pensi. Non ci sono solo gli estremisti che fanno il saluto romano a Dongo per commemorare i gerarchi, o i fascistoidi delle curve calcistiche.
Ogni volta che scrivo della Resistenza, nella concezione plurale che ci ha insegnato Carlo Azeglio Ciampi, ricevo decine di mail che mi maledicono sostenendo che dovevamo combattere fino alla fine al fianco dei nazisti anziché «tradirli».
Non sono scritte da pazzi, ma da lettori che esprimono in buon italiano la loro profonda convinzione che bisognasse combattere sino alla primavera del 1945 al fianco di Hitler.
In generale, a mio avviso sono milioni — se non la maggioranza, quasi — le persone che non hanno un giudizio negativo del fascismo, e a cui stanno più antipatici gli antifascisti, termine che non a caso i giornali della destra italiana usano ormai come un insulto, come sinonimo di estremista fanatico.
[…]
Ma i voti del generale Vannacci non sono soltanto voti filofascisti. Sono voti di persone che non si sentono rappresentate dagli attuali partiti. Che non condividono il linguaggio, le idee, i valori considerati fino a non molto tempo fa scontati: ad esempio l’uguaglianza degli esseri umani, indipendentemente dal colore della pelle e dagli orientamenti sessuali e politici.
roberto vannacci - associazione stampa estera - foto lapresse
E sono voti gonfiati dalla paura, dall’inflazione, dall’angoscia dei ceti popolari, dall’impoverimento del ceto medio. E dal fatto che inevitabilmente Giorgia Meloni, unico premier di destra tra i grandi Paesi europei, ha dovuto fare i conti con la realtà, dall’enorme debito pubblico italiano alla difficoltà di gestire i flussi migratori.
Le faccio una previsione, gentile signor Galante (previsione, non auspicio). Alla fine il centrodestra finirà per imbarcare o Vannacci a destra, o Calenda al centro. E potrebbe ancora vincere le elezioni politiche dell’anno prossimo.
roberto vannacci
roberto vannacci - inaugurazione sede di futuro nazionale a roma accanto a quella di forza italia
roberto vannacci - associazione stampa estera - foto lapresse
roberto vannacci a vigevano 4

