padre georg ganswein papa francesco bergoglio

“SONO APERTO A INCONTRARE ZELENSKY E PUTIN” - PAPA FRANCESCO RISPONDE AI GIORNALISTI IN AEREO TORNANDO DALL'AFRICA: “NON SONO ANDATO A KIEV PERCHÉ NON ERA POSSIBILE ANDARE. TUTTO IL MONDO È IN GUERRA. FERMIAMOCI IN TEMPO” - LO STOCCATA ALL’ALA CONSERVATRICE DELLA CHIESA E A PADRE GEORG: “LA MORTE DI BENEDETTO È STATA STRUMENTALIZZATA DA GENTE CHE VUOLE PORTARE ACQUA AL PROPRIO MULINO” -  E SUGLI OMOSESSUALI...

Estratto dell'articolo Gian Guido Vecchi per www.corriere.it

 

PAPA FRANCESCO CONGO

Il Papa raggiunge i giornalisti in fondo all’aereo appoggiato a un bastone, si siede, accanto a lui arrivano il primate anglicano Justin Welby e il moderatore Chiesa scozzese Ian Greenshields, che lo hanno accompagnato nel «pellegrinaggio ecumenico» in Sud Sudan. «Ho voluto ci fossero anche loro, soprattutto l’arcivescovo di Canterbury che ha una storia di anni in questa strada di riconciliazione, ha lavorato tanto prima di me a questo».

 

papa francesco in congo.

Francesco, tra l’altro, ricorda i tanti confitti dimenticati, «tutto il mondo è in guerra, in autodistruzione: fermiamoci in tempo», ripete che che «criminalizzare le persone omosessuali è una ingiustizia» e soprattutto sillaba, secco: «La morte di Benedetto è stata strumentalizzata da gente senza etica, di partito e non di Chiesa» .

 

S i è parlato in questi giorni molto di unità. Dopo la morte di Benedetto la sua missione è diventata più difficile? Si sono rafforzate le tensioni tra ali diverse della Chiesa cattolica?

«Ho potuto parlare di tutto con Papa Benedetto, scambiare opinioni, e lui era sempre al mio fianco, appoggiando, e se aveva qualche difficoltà me la diceva e parlavamo e non c’erano problemi. Una volta io ho parlato del matrimonio delle persone omosessuali, ho detto il matrimonio è un sacramento e noi non possiamo fare un sacramento, ma c’è la possibilità della unione civile, è cominciata in Francia…Una persona che si crede un grande teologo, tramite un amico di papa Benedetto, è andato da lui e ha fatto una denuncia contro di me. Benedetto non si è spaventato, ha chiamato quattro cardinali teologi di primo livello, ha detto: spiegatemi questo. […]

bergoglio con il presidente congolese felix tshisekedi a kinshasa

 

Nel 2019 lei si inginocchiò davanti ai leader del Sud Sudan per chiedere la pace. Compirebbe lo stesso gesto nei confronti di Putin, visto che fra poco sarà un anno di guerra e i suoi appelli per la pace finora sono caduti nel vuoto?

«Io sono aperto a incontrare entrambi i presidenti, dell’Ucraina e della Russia. Non sono andato a Kiev perché non era possibile andare al momento. Nel secondo giorno della guerra sono andato all’ambasciata russa, volevo andare a Mosca per parlare a Putin e pareva ci fosse una piccola finestrina, poi il ministro Lavrov mi ha detto vedremo, più avanti […]

 

papa francesco e felix tshisekedi

Risponde anche l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby:

«Per quanto riguarda la Russia, Putin e l’Ucraina, dove sono stato alla fine di novembre e inizio dicembre, non ho davvero nulla da aggiungere, salvo che questa guerra è nelle mani del signor Putin, potrebbe fermarla con il ritiro e il cessate il fuoco e poi negoziati su accordi di lungo termine. È una guerra terribile e terrificante, ma voglio dire che sono d’accordo con Papa Francesco, ci sono molte altre guerre, parlo ogni qualche settimana con il capo della nostra Chiesa in Myanmar, ho parlato ai leader della nostra Chiesa in Nigeria, dove ieri sono state uccise 40 persone, ho parlato a molti in giro per il mondo. Concordo totalmente con il Santo Padre, la guerra finisce con il coinvolgimento di donne e giovani, per le ragioni che egli ha detto».

 

Prima di viaggio ha detto che l’omosessualiatà non è un crimine. Cosa dice alle famiglie in Congo e in Sud Sudan che rifiutano i loro figli omosessuali, ai preti, ai vescovi?

folla per bergoglio in congo 6

«Di questo problema ho parlato in due viaggi. Tornando dal Brasile ho detto: se una persona di tendenza omosessuale e credente cerca Dio, chi sono io per giudicarla? Tornando dall’Irlanda ho detto ai genitori: le persone che hanno questo orientamento hanno il diritto di rimanere a casa, non avete il diritto di cacciarli di casa. La criminalizzazione dell’omosessualità è un problema, più o meno cinquanta Paesi del mondo hanno in un modo o nell’altro questa criminalizzazione, alcuni dicono di più, e di questi una decina ha la pena di morte. Questo non è giusto, le persone di tendenza omosessuale sono figli di Dio, Dio vuole loro bene, li accompagna. Condannare una persona così è peccato. Criminalizzare le persone di tendenza omosessuale è una ingiustizia. […]

PADRE GEORG GAENSWEIN E PAPA FRANCESCO PAPA BENEDETTO XVI PAPA FRANCESCO

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…