PARADOSSI ITALIANI: L’INPS HA I CONTI IN ORDINE MA SPENDE MENO PER LE PENSIONI - L’ISTITUTO DI PREVIDENZA SEGNA 571 MILIARDI DI ENTRATE E 554 DI USCITE - LE PENSIONI PREVIDENZIALI, CHE VALGONO 325 MILIARDI, SONO IN CALO MENTRE AUMENTANO QUELLE ASSISTENZIALI (CHE PESANO PER 30 MILIARDI), CHE PASSANO DALL'11 AL 16%...
Estratto dall’articolo di Valentina Conte per "la Repubblica"
L'Inps chiude il 2025 con i conti in equilibrio, ma il suo bilancio racconta soprattutto un cambio di pelle: un po' meno pensioni e più welfare.
Il Rendiconto generale presentato dal Civ, il Consiglio di indirizzo e vigilanza presieduto da Roberto Ghiselli, ultimo atto del mandato, registra un saldo finanziario positivo di 16,8 miliardi, più entrate che uscite, in miglioramento dai 15 del 2024.
Il risultato economico è positivo per 4,5 miliardi, il patrimonio netto sale a 42,8 miliardi e l'avanzo di amministrazione a 136,8 miliardi. [...]
La spesa pensionistica, aggiunge, «è sotto controllo» e il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati «tende a migliorare, soprattutto nel lavoro dipendente privato». Resta però «un dato da attenzionare»: «La bassa crescita della contribuzione non proporzionale, in termini reali, alla crescita occupazionale», segnale di una criticità su «volume e potere d'acquisto delle retribuzioni». Leggi: lavoro povero.
La dimensione dell'Istituto si misura dai numeri: 571 miliardi di entrate, 554 di uscite, 425 di prestazioni istituzionali e 24,48 milioni di contribuenti. Le pensioni previdenziali valgono 325 miliardi, di cui 73 miliardi di tasse. A queste si aggiungono 30 miliardi di pensioni assistenziali (+37% in 10 anni).
Nel decennio le prestazioni pensionistiche, comprese quelle assistenziali, scendono dall'89 all'84% del totale. Quelle non pensionistiche salgono dall'11% al 16%. L'assegno di inclusione arriva a 5,6 miliardi, 1,17 miliardi in più del 2024, lontano dagli 8,87 miliardi del Reddito di cittadinanza nel 2021. La famiglia vale 26,7 miliardi, con l'assegno unico a 19,8 miliardi. [...]





