“L’INDIPENDENZA E L’AUTONOMIA DELLA MAGISTRATURA È UN CAPOSALDO DEL SISTEMA COSTITUZIONALE” – PASQUALE D’ASCOLA, PRIMO PRESIDENTE DELLA CASSAZIONE, DISTRIBUISCE CEFFONI AL GOVERNO: “VA COLTIVATO CON TENACIA UN CLIMA DI RISPETTO RECIPROCO E FATTIVA COLLABORAZIONE TRA LE ISTITUZIONI, CHE PERMETTA LO SVILUPPO DI UN DIALOGO PACATO E RAZIONALE SUL FUTURO DELLA GIUSTIZIA" – “È DA EVITARE CHE SI DIFFONDA NELLA SOCIETÀ LA FALSA CONVINZIONE CHE…”
CASSAZIONE, 'INDIPENDENZA TOGHE RESTI CAPOSALDO SISTEMA'
(ANSA) - "La preoccupazione della magistratura è volta a garantire che resti effettiva l'indipendenza e l'autonomia della giurisdizione come caposaldo del sistema costituzionale".
Lo afferma il Primo presidente di Cassazione, Pasquale D'Ascola, nella relazione in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario in Cassazione.
"In una Costituzione che ha il suo perno essenziale nel principio di uguaglianza sostanziale, la magistratura, che esercita la funzione giurisdizionale affinché la legge sia uguale per tutti, sente di aver adempiuto il proprio dovere se il diritto, ogni diritto, ha effettiva tutela e non se è soltanto declamato. La sua autonomia e la sua indipendenza non sono un privilegio, ma sono presupposti perché il giudice sia sempre imparziale", ha aggiunto.
PRESIDENTE CASSAZIONE, SU GIUSTIZIA SERVE RECIPROCO RISPETTO TRA ISTITUZIONI
(ANSA) - "Va coltivato con tenacia un clima di rispetto reciproco e fattiva collaborazione tra le istituzioni, che permetta lo sviluppo di un dialogo pacato e razionale sul futuro della Giustizia". Lo afferma il Primo presidente di Cassazione, Pasquale D'Ascola, nella relazione in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario in Cassazione.
Per D'Ascola "è da evitare che si diffonda nella società la falsa convinzione che il magistrato sia incerto e titubante circa la tutela complessiva della funzione giurisdizionale e che quindi sorga la tentazione di influire sul magistrato stesso, immaginandolo avvicinabile, pavido, condizionabile".
E ancora: " I magistrati, anziani e giovani, devono fare affidamento sulla loro professionalità, che non è arida tecnica ma studio, riflessione, capacità di comprensione e ascolto, coraggio delle decisioni difficili e non comodamente ossequenti al più potente o spregiudicato dei litiganti, rispetto verso le parti e gli avvocati che le assistono. Sapranno così interpretare lo spirito della Costituzione, che non è una Costituzione che comanda, ma una Costituzione pluralistica, che unifica".
PRESIDENTE CASSAZIONE, 'RISULTATI NON SUFFICIENTI SU DIGITALIZZAZIONE'
(ANSA) - "Dalle sedi giudiziarie emerge che altre problematiche fonte di preoccupazione riguardano la digitalizzazione, il processo penale telematico e l'adeguamento del processo civile telematico, nel merito e in cassazione".
Lo afferma il Primo presidente di Cassazione, Pasquale D'Ascola, nella relazione in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario in Cassazione. "Gli sforzi economici degli scorsi anni non hanno dato sin qui risultati sufficienti e la richiesta è quella di coordinare le iniziative strutturali con le esigenze effettive degli uffici giudiziari, da interpellare prima della elaborazione di programmi e strumenti informatici, per saggiarne la validità", ha aggiunto.
carlo nordio matteo piantedosi giorgia meloni – foto lapresse
Pasquale D’Ascola



