bibi netanyahu james glynn gaza

PER EVITARE UN MASSACRO, NELL’INVASIONE DI TERRA DELLA STRISCIA DI GAZA, GLI STATI UNITI INVIANO IN ISRAELE IL GENERALE JAMES GLYNN, RESPONSABILE DELL'ADDESTRAMENTO DEI MARINES PER LE "OPERAZIONI SPECIALI" - LE BATTAGLIE DI FALLUJAH DEL 2004 E QUELLA DI MOSUL DEL 2016 SARANNO GLI “ESEMPI” CON CUI CONVINCERE NETANYAHU A NON FARE CAZZATE: LA GUERRIGLIA URBANA È PIENA DI TRAPPOLE - COME SI BATTE? CON TESTE DI CUOIO BEN ADDESTRATE E CON INVASIONI DI MASSA; I PICCOLI DRONI MANEGGEVOLI SONO MOLTO PIÙ UTILI DEI TANK…

LO STRATEGA USA DELLA GUERRIGLIA URBANA PER LANCIARE LA “BONIFICA” DELLA STRISCIA

Estratto dell’articolo di Anna Guaita per “il Messaggero”

 

James Glynn

[…] Il generale James Glynn è stato scelto dall'Amministrazione Biden per guidare il piccolo gruppo di militari americani che avrà il compito di consigliare Israele nel suo progetto di invadere Gaza per distruggere Hamas. […] è attualmente responsabile dell'addestramento dei Marines per le "operazioni speciali", una posizione a cui è arrivato con un petto decorato da una gran quantità di medaglie al valor militare e per atti di eroismo.

 

Medaglie che si è guadagnato sul campo, in luoghi i cui nomi echeggiano cupamente nelle pagine di storia, come Fallujah e Mosul. […] due città rappresentano due diverse tattiche militari che Israele potrebbe a sua volta adottare, l'una che risale al 2004 e l'altra al 2016, la prima dalle forze alleate e irachene contro i terroristi di Al Qaeda guidati da Abu Musab al-Zarqawi, la seconda condotta dalle forze irachene e curde, con il sostegno delle forze americane contro i miliziani dell'Isis.

 

biden netanyahu 2

Sono le due battaglie più sanguinose dall'epoca della guerra del Vietnam e sono state condotte in modo diversissimo: la prima con un attacco massiccio di carri armati e forze di terra, la seconda con attacchi aerei chirurgici combinati con veloci raid di squadre speciali. Va notato che in entrambi i casi i morti furono migliaia, così come si teme potrebbero essere migliaia in una invasione di Gaza.

 

[…] Glynn […] dovrebbe […] dare consigli concreti al premier Netanyahu anche sul fronte che sta a cuore a Biden, e cioè di ridurre al minimo possibile le vittime civili. Glynn e gli altri esperti di guerriglia […] cercheranno […] di capire quale sia la strategia di Netanyahu, considerato che […] «non si è ancora visto un piano d'azione realizzabile». La squadra capitanata da Glynn non è che uno dei numerosi pedoni che l'Amministrazione sta dislocando nello scacchiere mediorientale per difendere Israele se il conflitto si allargasse. […] Secondo i dati del Dipartimento di Stato, circa 600.000 cittadini statunitensi si trovano in Israele e altri 86 mila in Libano.

 

GUERRIGLIA URBANA E TRAPPOLE LA LEZIONE DELL’IRAQ PER ISRAELE

Estratto dell’articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

James Glynn

Gli americani stanno ancora studiando le lezioni delle battaglie contro le milizie islamiche sunnite in aree densamente popolate come furono Falluja e Mosul in Iraq quasi due decadi fa. Furono campagne che ci si illudeva potessero durare molto poco e invece si protrassero a lungo, con svolte inaspettate, molto più gravi e sanguinose di quanto previsto. Sulla base di quelle esperienze, non è affatto scontato che l’esercito israeliano sia oggi all’altezza di fronteggiare la guerriglia urbana di Hamas […]

 

i soldati nei kibbutz evacuati attorno alla Striscia, […] sono pronti e motivati. […] ma non è per nulla detto che questi battaglioni di fanteria, artiglieria e carristi, […] siano davvero in grado di comprendere e vincere la sfida che li aspetta al varco. Tra loro c’è una presenza massiccia di riservisti, gente sui trenta e quarant’anni, […] come si comporteranno di fronte ai labirinti di tunnel, ai cecchini, alle imboscate tra le macerie che bloccano le strade, alle trappole di benzina ed esplosivi, ai kamikaze e persino ai gas artigianali?

 

bombardamenti su gaza foto di motaz azaiza 2

[…] la guerriglia si batte con teste di cuoio ben addestrate, non servono invasioni di massa; i piccoli droni maneggevoli sono molto più utili dei tank. Un monito e tanti suggerimenti per valutare bene la situazione prima di attaccare. Lo stesso segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, fu tra i comandanti che nel 2004 rimase scornato dalla resistenza irachena nei vicoli di Falluja. Fu allora che il più potente esercito del mondo comprese quanto letale fosse la capacità di resistenza di poche migliaia di guerriglieri pronti a morire con il mitra in mano (anzi decisi a farlo da martiri), ben trincerati, sostenuti da almeno una parte della popolazione locale e con un’ottima conoscenza del territorio.

 

James Glynn

L’anno prima gli americani avevano invaso l’Iraq convinti di poterlo controllare in poche settimane. Ma nell’aprile 2004 furono costretti a lanciare la Prima battaglia di Falluja, che durò quasi un mese. I soldati americani morti furono una trentina, i guerriglieri islamici alleati a gruppi di militari dell’esercito di Saddam Hussein quasi 230, i civili locali circa 600.

 

La lezione più grave fu però che la guerriglia autoctona tende a rinascere dalle proprie ceneri come l’Araba Fenice. Soltanto un paio di mesi dopo aver piantato la bandiera a stelle e strisce sul tetto della municipalità, i comandi Usa si ritrovarono a dover fare i conti con le cellule di qaedisti (a tutti gli effetti i padri fondatori del futuro Califfato) che proprio dai quartieri di Falluja lanciavano attentati sull’autostrada per Amman e contro le basi sia americane che della polizia irachena legata al governo sciita di Bagdad. La situazione divenne talmente instabile che fu lanciata la Seconda battaglia di Falluja. Questa volta l’impegno di uomini e mezzi fu molto più massiccio.

bombardamenti su gaza foto di motaz azaiza 1

 

Lo scontro durò quasi 50 giorni, gli americani e i loro alleati nella coalizione internazionale persero oltre 100 soldati, i jihadisti quasi 2.000. La Croce Rossa stimò che i civili deceduti fossero almeno 800, migliaia i feriti. […] la determinazione a combattere dei jihadisti era in grado di avere la meglio sulla superiorità qualitativa e quantitativa delle armi americane. E alla fine anche quella si rivelò una vittoria di Pirro: negli anni seguenti l’attività della guerriglia s’intensificò in modo esponenziale con attentati terrificanti, paralizzando il Paese intero. […]

 

gaza chiesa ortodossa colpita

Dovendo cercare un qualche successo nella storia recente delle sfide tra eserciti regolari e guerriglia islamica, il Pentagono in genere guarda più volentieri alla battaglia per Mosul tra le unità irachene, sostenute da Usa e Iran, e il Califfato. […]

La foto scatta a Fallujah dieci anni fa

CARRI ARMATI ISRAELIANI VERSO GAZA CARRI ARMATI ISRAELIANI VERSO GAZA carri armati israeliani si avvicinano a gaza ATTACCO ALLA CHIESA GRECA ORTODOSSA DI GAZAJOE BIDEN SI FA IL SEGNO DELLA CROCE DAVANTI A NETANYAHU

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