giorgia meloni algeria gas

IL “PIANO MATTEI” PER TRASFORMARE L’ITALIA NELL’HUB EUROPEO PER IL GAS È IRREALIZZABILE: GLI AMERICANI NON LO VOGLIONO – GIORGIA MELONI È VOLATA AD ALGERI PER PRESENTARE IL PIANO STRATEGICO DEL GOVERNO SULL’ENERGIA: SGANCIARSI TOTALMENTE DAL GAS RUSSO E FAR DIVENTARE ROMA IL CENTRO DI DISTRIBUZIONE DEL METANO DALL’AFRICA ALL’EUROPA – MA COME DICEVA LUCIO CARACCIOLO UNA SETTIMANA FA: “NON MI FAREI ILLUSIONI. TUTTI I GOVERNI ITALIANI SI SONO SCOTTATI SU ‘SOUTH STREAM’”

giorgia meloni e il primo ministro algerino aymen benabderrahmane

1. L’OSTILITÀ DEGLI AMERICANI AI GASDOTTI DEL SUD

Estratto dell’intervista rilasciata da Lucio Caracciolo a Fabio Dragoni, pubblicata da “La Verità” il 16 gennaio 2023

 

L'Italia non può cullare l'ambizione di essere la porta di ingresso di tutto il gas del Mediterraneo in Europa? La Germania lo era per il gas russo. Dall'Italia potrebbe arrivare il gas algerino o libico. Ma anche da Egitto o Israele.

 

«[…] Non mi farei illusioni su gasdotti del Sud. Se da un punto di vista americano c'è un'ostilità marcata sulla connessione Germania-Russia, ve n'è una meno pronunciata a vedere l'Italia come porta di ingresso da Sud di un gas che alla fine arriverebbe anche indirettamente dalla Russia. Penso a ciò che dovrebbe arrivare via Turchia da Russia o Azerbaijan. Sarebbe una sorta di macedonia asiatica dietro cui si nasconde il gas russo. Tutti i governi italiani si sono scottati su South stream».

 

lucio caracciolo foto di bacco

2. MELONI LANCIA IL «PIANO MATTEI»: L’ITALIA HUB EUROPEO PER IL GAS.

Estratto dell’articolo di Marco Galluzzo per il “Corriere della Sera”

 

[...]Sono gli obiettivi del piano strategico che il governo Meloni vuole raggiungere nel medio periodo. Arrivare entro due anni al totale sganciamento dal gas russo, per poi crescere progressivamente come hub di distribuzione di energia dal Nord Africa al cuore dell’Unione europea: le stime del governo dicono che fra cinque anni l’Italia potrebbe cominciare a smistare al resto dei partner della Ue sino 60 miliardi di metri cubi di gas, se non oltre. In testa Germania, Austria e Ungheria.

 

giorgia meloni e il primo ministro algerino aymen benabderrahmane

La visita in Algeria di Giorgia Meloni si muove lungo questo orizzonte. E nella cornice di un modello che l’Eni […] porta avanti con diversi Paesi, e ovviamente anche qui, con accordi multipli che coinvolgono la compagnia statale Sonatrach. Da un lato trasformare il nostro Paese in un hub di energia significa aumentare notevolmente il flusso di gas da tutti gli Stati produttori e collegati alla Penisola, dall’Egitto al Mozambico, dall’Azerbajan alla Libia (secondo le stime del nostro esecutivo un Paese stabilizzato potrebbe veder salire il suo export verso Roma da 2 miliardi di metri cubi a 9 miliardi).

 

giorgia meloni e il primo ministro algerino aymen benabderrahmane

Dall’altro significa investire massicciamente nella transizione energetica degli Stati produttori: oggi in Europa arriva il loro gas, domani, ovviamente nel lungo periodo, per noi e per loro, verrà smistata energia pulita.

 

[…] Nel nostro governo raccontano che il progetto (che Meloni ha chiamato «Piano Mattei») è fattibile, sostenibile, geopoliticamente necessario. Berlino, fra gli altri, lo sponsorizza.  Vienna è in prima fila fra gli Stati europei che ne trarrebbe vantaggio. Ovviamente si tratta di un progetto ambizioso e complesso, secondo qualcuno forse velleitario, visto il numero di tessere che compongono il puzzle.

 

ENRICO MATTEI

[…] Il gasdotto che collega Algeri con la Sicilia potrebbe aumentare la portata, ma non per forza di cose affiancando tubi sottomarini nuovi rispetto a quelli esistenti, piuttosto attraverso nuove tecnologie che impiegano compressori per accelerare portata e flusso del gas. Il gasdotto Tap dovrebbe invece raddoppiare, essere affiancato da un doppione parallelo.

 

L’afflusso di gas liquido verso il nostro Paese dovrebbe poi essere accolto, a regime, in almeno 7 centri di rigassificazione italiani, da Rovigo a Piombino, sino a Gioia Tauro. Giorgia Meloni è atterrata ieri pomeriggio ad Algeri insieme a Claudio Descalzi. Per prima cosa ha reso omaggio al monumento nazionale dei Martiri algerini, poi ha visitato la Fregata Carabiniere, della nostra Marina, ancorata di Algeri.

giorgia meloni ad algeri 1

 

Insieme all’ad di Eni è stata a cena con il primo ministro Aymen Benabderrahmane. E sempre insieme saranno oggi nel palazzo del presidente Abdelmadjid Tebboune, dove la nostra compagnia firmerà ulteriori contratti nel campo della transizione energetica. Parlando ai marinai italiani Meloni ha sottolineato un concetto: «Nel Mediterraneo viaggia la stragrande maggioranza dei nostri interessi nazionali. Questo per noi è un territorio cruciale, e il vostro lavoro è strategico per proteggere i nostri progetti».

giorgia meloni ad algeri

 

giorgia meloni ad algeri giorgia meloni ad algeri

 

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