SCAZZO TRA PROCURE - BARI CONTRO NAPOLI: IL PM PONTASSUGLIA S’INCAZZA DI BRUTTO: “LE MIE DICHIARAZIONI AI COLLEGHI DI LECCE E NAPOLI DOVEVANO RIMANERE SEGRETE” MA SONO GIÀ IN TUTTE LE REDAZIONI (MA VA?). “MAI HO MESSO IN DISCUSSIONE L’OPERATO DEL PROCURATORE LAUDATI E QUELLO DEL COLLEGA ANGELILLIS COSÌ COME, INVECE, APPARE A CHI, NON LEGGENDO L’INTERO VERBALE, SI AFFIDA A CIÒ CHE VIENE PUBBLICATO”…

Carlo Tarallo per Dagospia

L'Ansa che non ti aspetti va in rete dopo la mezzanotte. E' una dichiarazione del Pm di Bari Eugenia Pontassuglia, uno dei magistrati che ha curato l'indagine sulle escort. Il Pm ha letto sui siti di informazione alcuni passaggi della sua audizione a Napoli, sabato scorso, come persona informata sui fatti. La Procura di Bari è nella bufera.

La Pontassuglia sente l'esigenza di affidare a una nota scritta tutta la sua irritazione: "Senza voler entrare nel merito dell'inchiesta e rispettosa del lavoro dei colleghi di Lecce e Napoli - scrive - mi preme ribadire che mai in nessun passaggio io ho messo in discussione l'operato del procuratore Antonio Laudati e quello del collega Ciro Angelillis, così come, invece, appare a chi, non leggendo l'intero verbale, si affida a ciò che viene pubblicato.

Esprimo profondo rammarico per veder pubblicate parti dell'interrogatorio che ho reso sabato scorso, 17 settembre, come persona informata sui fatti, ai colleghi di Lecce e Napoli, e che avrebbero dovuto rimanere segreti".

Segreti? Macchè: sono già in tutte le redazioni, come del resto è successo per ogni passo di questa inchiesta. "Quindi - aggiunge - intendo fornire alcuni chiarimenti che ritengo doverosi, soprattutto dopo la sommaria divulgazione di alcune mie dichiarazioni che, estrapolate dal contesto nel quale venivano raccontate, contribuiscono non solo a creare ulteriori equivoci in un'inchiesta delicatissima, ma anche a fornire false interpretazioni di fatti raccontati durante la deposizione".

"Senza voler entrare nel merito dell'inchiesta - continua - è bene ribadire che la deposizione è durata circa quattro ore ed è stata sintetizzata in sole sei pagine di verbale. La stessa non è stata registrata e il verbalizzante non ha ritenuto riportarla con la formula domanda e risposta. Mai in nessun passaggio ho messo in discussione l'operato del procuratore Antonio Laudati e quello del collega Ciro Angelillis".

La Pontassuglia non aggiunge altro, e c'è da scommettere che questa sarà la sua prima e ultima dichiarazione rilasciata ai media.

 

WOODCOCK E FRANCESCO CURCIOantonio laudatiCIRO ANGELILLISEUGENIA PONTASSUGLIA

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