giuseppe conte e matteo salvini

POSTA! - CARO DAGO, SALVINI HA STRAPARLATO AI NO MASK, NO VAX, NO PASS, HA FATTO L’OCCHIOLINO AI NO EURO: SE A MILANO HAI A MALAPENA L’11% DEI VOTI, NON ANDRAI MOLTO LONTANO IN POLITICA. IL RAGAZZO HA FORSE TROPPI CONTATTI NELLE PIAZZE E SUI SOCIAL, MA DEVE AVERE UN PROBLEMA DI CONTATTO CON LA REALTÀ - PURE I GRILLINI CE LI SIAMO TOLTI DI TORNO! CAPITO ORA PERCHÉ SI TENGONO STRETTO IL REDDITO DI CITTADINANZA? - 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

virginia raggi 2

A Roma alla vigilia di Capodanno un terzo dei vigili urbani un paio di anni fa era in malattia. Chiunque vada a fare il sindaco di Roma o altrove, o avrà i poteri per far lavorare i dipendenti, oppure farà una figura non molto migliore di quelle collezionate dalla Raggi. Non credo che basti la competenza che comunque è un requisito imprescindibile, perché a questo mondo non ci si improvvisa. Saluti

 

Blue note

 

GIORGIO PARISI

Lettera 2

Draghi colpisce ancora!

Nel carnet, oggi, pure il Nobel per la fisica!

 

Giuseppe Tubi

 

Lettera 3

Dago darling, l'Italia sta diventando una democrazia moderna (come la Francia e gli USA). La metà degli aventi diritto al voto non va a votare, avendo capito che gli eletti saranno comunque solo burattini, fatti recitare dai comitati d'affari, anche quelli green e gretini ora potentissimi. E non parliamo dei palazzinari! Ossequi

 

Natalie Paav

 

Lettera 4

ponte di ferro a roma ostiense dopo l'incendio 5

L'idea che dei baraccati abbiano bruciato il "ponte de fero" per una braciolata sul greto del Tevere fa venire in mente un Abatantuono in stile Attila, fratello di Dio... scende dal ponte e dice gente del luocooo. Per anni ci siamo chiesti con tristezza che cosa avrebbe detto Pasolini. Adesso siamo a che direbbe er Monnezza, e Bombolo e Cannavale...

 

Rob

 

pedro sanchez 3

Lettera 5

Caro Dago, migranti, in Spagna a settembre picco di arrivi: 8 mila clandestini. Chi ha dato il permesso a Sánchez di prendersi la roba nostra?

 

Lucio Breve

 

chiara ferragni

Lettera 6

Caro Dago, allarme Unicef, un adolescente su 7 ha un disturbo mentale: 89 milioni di ragazzi e 77 milioni di ragazze. E la Ferragni è riuscita ad accalappiarne già 25 milioni!

 

Gripp

 

Lettera 7

Caro Dago, le amministrative sanciscono il definitivo passaggio dei grillini da 5 Stelle a 5 Meteore: Raggi, Appendino, Di Maio, Fico e Conte. Chi si ricorderà più di loro?

 

P.T.

 

joe biden 16

Lettera 8

Caro Dago, Biden vorrebbe approvare una manovra economica da 3.500 miliardi di dollari per ripagare gli amici che lo hanno aiutato a taroccare le Presidenziali. Ma per farlo avrebbe bisogno di alzare il tetto del debito Usa con l'aiuto dei Repubblicani, che ovviamente non ci pensano proprio ad appoggiarlo nel folle progetto. Poveraccio, oltre alle  mani bucate pure la testa deve avere qualche falla.

 

Sonny Carboni

 

Lettera 9

Joe Biden

Caro Dago  pronti, via! Biden è partito da 9 mesi ed è già riuscito a portare gli Stati Uniti al rischio default. Quasi più veloce che nel ribaltare il risultato elettorale!

 

Giacomo Francescatti

 

Lettera 10

Non si rende conto che è risultata inefficace sin dalla prima ora, capace giustappunto solo di far aggredire da una nutrita schiera di guardaspalle grillini qualsiasi voce di critica alla sua amministrazione.

 

CINGHIALE AL POSTO DELLA LUPA CAPITOLINA

Ha preso una sonora scoppola elettorale ma, tutta in ghingheri, si appunta sul petto l’ennesima medaglia condita di bugie, inganni ed esibizionismi vaniloquenti.  Si guarda bene dal citare risvolti inquietanti che riguardano i "grandi affari, le grandi ruberie e  le mefistofeliche menzogne per depredare il popolo“ della sua giunta.

 

La Raggi lascia la capitale invasa dagli ungulati fuori controllo, sommersa dalla spazzatura e il conto dei rifiuti da pagare che si aggira intorno ai 100 milioni. In qualsiasi altro posto del mondo lo scandalo Parnasi - referente della Raggi - avrebbe costretto il sindaco a dimettersi seduta stante.

 

virginia raggi 9

La lista sarebbe lunga come un elenco del telefono, ma davvero non si sono superati i livelli oltre ogni comprensibile sopportazione, da far partire un’indagine contabile della Procura della Corte dei Conti, per la Raggi che regala 36, diconsi trentasei milioni di euro di denaro pubblico ai dipendenti comunali a pochi mesi dalle elezioni?

 

Impeto Grif

 

Lettera 11

Caro Dagos, il trionfalismo della Sinistra, dei suoi mandanti eurocratici e dei suoi supporter nel mondo dell'informazione, nei gangli istituzionali e nel deep-establishment per vittorie al primi round rivela, da un lato, il sollievo per il mancato pericolo e la soddisfazione per avere raccolto i frutti di un'azione diuturna di logoramento mediatico, di mobilitazione di piazza (con b[r]anchi di Sardine e tonni in scatola sulla stessa linea d'onda) e di cronometrico sabotaggio giudiziario del sovran-populismo.

 

ENRICO LETTA ROBERTO GUALTIERI

I giornalisti (per limitarci a loro) delle 'grandi testate', che in questi ultimi due anni ce l'hanno messa tutta per portare la Lega a scendere nei sondaggi dal 38% a soglie 'fisiologiche', con la prospettiva di cambiare dirigenza e addirittura, di una scissione, li abbiamo visti delibare a sorsate il risultato di tanta fatica: l'effetto di super-alcolico ne rendeva rubizzo il volto, vitreo lo sguardo, torpide le boccucce, increduli di avercela fatta.

 

GAETANO MANFREDI ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE NAPOLI

Dall'altro lato, il trionfalismo ha dato un po' alla testa a coro e corifei: anche se i segni dell'alterazione da intossicazione intellettual-organica ha avuto su Letta le conseguenze più macroscopiche.

 

Crede di aver vinto da solo perché ha chiesto ddl Zan e ius soli e attaccato Savini a testa bassa: e dice che ha vinto il Pd, laddove a Siena il segretario Pd si è candidato senza il Pd nel simbolo elettorale e potendo contare su un sistema di potere che data dal dopoguerra. (A Napoli, il trionfo della Sinistra non fa gridare Saviano alle collusioni camorristiche nemmeno della Destra: chissà perché).

 

romano prodi enrico letta foto di bacco (3)

Che la gente voti sempre meno perché sa che la Sinistra governerà sempre e comunque e che i super-tecnici della Provvidenza sono a disposizione per emergenze ad hoc e commissariamenti eventuali, non interessa a nessuno di festeggianti e festeggiati. Il regime auto-reggente non ha bisogno né di populismi né di popolo.

 

Raider

 

Lettera 12

Caro Dago, elezioni, alle suppletive di Siena alla Camera vince Enrico Letta. E insomma, alla fine stare al Governo con la Lega, paga. Vero?

 

Ice Nine 1999

 

xi jinping taiwan

Lettera 13

Caro Dago, Cina: "Prenderemo ogni misura necessaria contro l'indipendenza di Taiwan". Nuovo coronavirus in arrivo?

 

Kevin DiMaggio

 

la donna uccisa a torino

Lettera 14

Caro Dago, nel Torinese un uomo entra in un bar e uccide una ragazza a coltellate: arrestato. Dopo la donna col figlio ucciso e portato in un supermercato, un altro omicidio con l'arma bianca. Da noi non è facile acquistare pistole, ma i coltelli svolgono egregiamente un ruolo sostitutivo.

 

Edy Pucci

 

ROBERTO SAVIANO MIMMO LUCANO

Lettera 15

Caro Dago,

 

la recente pesante condanna dell’ex sindaco Lucano ha sollevato numerose critiche da parte di cittadini, magistrati, studiosi.

 

Anche numerosi giornalisti che vanno per la maggiore hanno espresso numerose critiche a tale sentenza. La critica più frequentemente sollevata da tutti costoro si basa essenzialmente sulla convinzione che un sindaco, come chiunque altro con responsabilità amministrative e di governo della cosa pubblica, abbia il diritto-dovere di non rispettare la legge, quando questa sia palesemente ingiusta.

mimmo lucano 3

Tuttavia a me pare che il concetto di giusto od ingiusto sia del tutto soggettivo. Una cosa giusta per Tizio può essere ingiusta per Caio e viceversa. Lo stesso concetto è espresso dal comune detto secondo cui “Non è bello quel che è bello ma è bello quel che piace.”

 

Ognuno di noi infatti ha una sua personale convinzione di cosa sia bello o non sia bello e di cosa sia giuso o ingiusto. Un sindaco o un amministratore pubblico non può farsi guidare dal suo senso di giustizia nello svolgimento delle sue funzioni.

 

luigi de magistris con mimmo lucano 2

Se così facesse accadrebbe sicuramente che due diversi amministratori pubblici, in cui il senso della giustizia è sicuramente differente in ognuno di loro, assumerebbero decisioni del tutto diverse in situazioni del tutto analoghe.

 

L’unico faro che un pubblico amministratore deve seguire è quello indicato dalla legge anche se a lui la legge personalmente pare ingiusta. Se non lo fa, oltre a compiere un reato perseguibile, rende del tutto inutile la presenza di un parlamento che legifera perché è lui che decide se una legge vada applicata oppure no creando in tal modo le premesse per un caos totale.

 

Ma non mi sembra che tutto questo sia una novità. Già oltre duemila anni fa i romani esprimevano gli stessi concetti dicendo DURA LEX SED LEX.

 

Pietro Volpi

Lovere (Bg)

 

Lettera 16

Caro Dago,

Jeff Bezos

i ricchi hanno sempre paura di morire, eppure solo alcuni riescono a possedere quella ricchezza che vince la morte.

 

Socrate, per esempio, la trovò nelle leggi dello Stato. Cleopatra nella bellezza. Gesù e Giovanni Battista nella fede e nella profezia. Giordano Bruno nella filosofia. Maiorana nella scienza. Frida Kahlo nella pittura. Pasolini nella verità. Pavese nell’amore.

 

Jeff Bezos, miliardario nostro contemporaneo, cerca l’elisir di lunga vita finanziando un progetto di ricerca che mira ad allungare letteralmente gli anni di vita degli uomini, così potremmo tutti avere più tempo per comprare su Amazon.

 

#KULTURA

 

GIUSEPPE CONTE E BEPPE GRILLO A MARINA DI BIBBONA

Lettera 17

Cara Dago,

Ma se Beppemao sapeva che l'avvocato del nulla non aveva le capacità necessarie per governare, perché l'ha estratto dal cappello durante un'emergenza pandemia e non contento lo ha riconfermato leader del movimento? Per affrettarne l'estinzione?

In questo caso,

Grazie!

 

Giovanna Maldasia

 

Lettera 18

Caro Dago, il commento di Conte dopo le amministrative: "Mai con la destra". Se va avanti con risultati così incoraggianti, sarà anche "mai con la sinistra", dovrà accontentarsi di chi incontrerà ai giardinetti.

 

P.F.V.

 

Lettera 19

goffredo bettini foto di bacco (2)

Caro Dago, possibile che Travaglio, Bettini e lo stesso Conte non abbiano capito la differenza tra "Giuseppi" premier e leader di partito? Nel primo caso ha svolto il lavoro sotto i riflettori della pandemia durante la quale il parlamento non legiferava, si andava avanti a forza di Dpcm sulle... chiusure, il tutto a rete unificate. I tre si sono convinti di avere un nuovo De Gasperi.

 

Da leader M5S se possibile, ha fatto di peggio, dando ragione a Grillo che lo  aveva visto privo di visione e capacità politica, e la leadership mai pervenuta?

Forse è il caso di tornare a lavorare...

 

FB

 

Lettera 20

Caro Dago, sul voto.

 

Tornando indietro di un pochino: visto un Berlusconi auto-pensionatosi per fatiche di letto più che politiche; dopo un ventennio di monotona politica piddina consistita sostanzialmente in “Berlusconi è ladro, così come i suoi elettori”, si scoprì che a sinistra non avevano nulla da invidiare alla loro nemesi e allora vinsero i “nuovi” pentastellati, più che per il messaggio politico per la novità appunto, insieme ai “finti nuovi” Salvini e Meloni.

 

GIANNI LETTA BERLUSCONI

Oggi, dopo aver scoperto che sotto il vestino grillino non c’era nulla (oltre ai banchi a rotelle della Azzolina), gli italiani sono tornati a votare per Religione. L’unica sopravvissuta, quella Comunista e della sua progenie.

 

Gli unici rimasti a moralizzare gli italiani, la fisica, la geografia e la biologia. Pertanto contando il Vangelo e non L’Uomo. Pure un Gianni Letta o Sottiletta come giustamente lo chiami è sufficiente.

 

Verso destra, essendo meno religiosi ed idealisti si sente il bisogno di un uomo (od una donna) forti.

 

E come dice il vecchietto con badante, i due finti ragazzini la, mica possiamo farli statisti, eeeh! Pertanto all’orizzonte non può che prevedersi un “sereno” quinquennio progressista. Qualunque cosa significhi e chiunque lo voglia interpretare.

 

Viva la vita, Roberto Garino.

 

clemente mastella allo stadio di benevento

Lettera 21

Dago Esemplare,

dopo le votazioni una modesta notazione: a sindaco di tante città ci vanno i candidati simbolo del territorio ivi ristretto... non vedo differenza tra Mastella di Benevento e Bepi Sala di Milan.

 

Entrambi con lunga militanza in vari partiti estinti, sempre tesi alle esigenze del territorio e del popolo indigeno; il Bepi è il classico milanese con danè veri, villa in Svizzera, aperturista fino ad abbracciare i cinesi a prescindere e con spottone finale con i giovani seguaci di Greta da tutto il mondo, con i mitici calzini arcobaleno.

 

beppe sala 2

Eletto senza i simboli dei partiti frequentati. Mastella da ultimo, anzi penultimo democristiano dopo Ciriaco il centenario, protegge il suo popolo H24 con tentativi di governo della nazione, vedi Conte ter, eletto con una lista senza simboli di partiti storici frequentati e fondati dallo stesso sor Clemente.

 

Calenda con il suo simbolo unigenito, arrivato quasi terzo nella corsa al Campidoglio, da oggi cerca un posto sotto i vecchi simboli e ha qualche mese per creare un nuovo rassemblement con una carovana di tanti zero, uno, massimo due per cento a livello nazionale.

 

Con un nuovo simbolo che racchiuderà la presenza di vecchi simboli? Chissà. Auguri c'è sempre posto, Berlusca è già pronto ad un nuovo partito, Forza e Coraggio dicono i creativi di Arcore.

Saluti

 

- peprig -

 

Lettera 22

Egregio sig. Dago.

 

concita de gregorio

Sento la sig. Concita De Gregorio dire (In Onda) che, a differenza di Morisi, i terroristi erano migliori perché affrontavano le loro vittime faccia a faccia. Certo, poi il povero Alessandrini era armato di una borsa mentre loro avevano una mitraglietta, e Aldo Moro era legato nel portabagagli di un R 4 mentre i suoi coraggiosissimi assassini erano armati fino ai denti.

 

O come Guido Rossa, che rispose al fuoco dei suoi carnefici scagliandogli contro la sua tuta da operaio. E poi ci si chiede come mai L'Unità sia fallita dopo la sua direzione??

Saluti.

 

Antonio.

 

reddito di cittadinanza

Lettera 23

Caro Dago, pure i grillini ce li siamo tolti di torno! Capito ora perché si tengono stretto il reddito di cittadinanza?

FB

 

Lettera 24

Caro Dago, pedofilia, report sugli abusi nella Chiesa francese: 216mila vittime in 70 anni. Trentamila all'anno! Dei predatori mai visti, ma non si fermavano nemmeno durante la messa?

 

Simon Gorky

 

Lettera 25

LADRI

Caro Dago, Cuneo, uccise i rapinatori: il gioielliere ora è accusato di omicidio. Per la Procura di Asti Mario Roggero sparò ai banditi "disarmati, scaricando l'intero caricatore". Nel nostro strano Paese il criminale è chi si difende non chi commette il crimine. Piacciono assai le vittime passive che si fanno ammazzare, così poi dopo si possono organizzare meravigliose fiaccolate.

 

M.H.

 

giuseppe conte

Lettera 26

Caro Dago, M5s, Giuseppe Conte: «È finita stagione del "soli a tutti i costi"». Al via quella del "soli senza gli elettori"?

 

Nino Pecchiari

 

giorgio parisi 22

Lettera 27

Caro Dago, Nobel per la Fisica all'italiano Giorgio Parisi - con Manabe e Hasselmann - per aver scoperto "l'interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria". Praticamente come quando un parlamentare cambia casacca e continua ad interagire col suo vecchio partito?

 

Greg

 

Lettera 28

giuseppe conte

Dagosapiens, “Conte, per mascherare la sconfitta, va a Napoli”; duro ‘sto Giuseppi, eh? E anche un bel masochista. Non ha ancora capito che è il suo posto è a Firenze, a fare il prof. (Chi sa fa e chi non sa insegna).

 

Vittorio ConteMasoch ExInfeltrito

 

mimmo lucano 5

Lettera 29

Caro Dago, Domenico Lucano, l’ex sindaco di Riace famoso per le politiche d’accoglienza dei migranti condannato nei giorni scorsi a oltre 13 anni di reclusione, non entrerà nel Consiglio regionale della Calabria non essendo riuscito a raggiungere la soglia di sbarramento del 4% di voti. Non si demoralizzi, magari lo faranno entrare "consiglio circondariale"...

 

Gildo Cervani

 

Lettera 30

Caro Dago, ci sono due milioni di italiani residenti in 379 comuni che non hanno le fognature o il servizio pubblico di depurazione. Roba dell'altro mondo! E poi vogliono accogliere i migranti per offrire loro una "vita migliore".

 

Ezra Martin

 

Lettera 31

Dago colendissimo,

MATTEO SALVINI E GIORGIA MELONI

 

Milano affonda Salvini, cittadino di Milano.

 

Il nostro ha ballato queste ultime estati straparlando ai no mask, no vax, no pass. Ha fatto l’occhiolino ai no euro, ai fan dell’Italexit, a Putin. Ha preteso di non dare spiegazioni in alcuni casi maleodoranti, liquidati come sciocchezzuole: l’amico Savoini.

 

I commercialisti Lega condannati per la “film commission”, l’amico Morisi ad alto tasso di ricattabilità. L’ultima ciliegina è il candidato sindaco di Milano: sconosciuto, senza esperienza politica, con scarso appeal personale. Presentato all’ultimo momento.

 

il leader della lega matteo salvini

Tutto questo a Milano, città molto più europea di molte altre città europee. Se a Milano hai a malapena l’11% dei voti, non andrai molto lontano in politica.

 

Il ragazzo ha forse troppi contatti nelle piazze e sui social, ma deve avere un problema di contatto con la realtà!

 

Saluti da Stregatto

Ultimi Dagoreport

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO