antonio razzi

BECCATE DI BECHIS - CON UNA TELEFONATA RAZZI RIBALTA IL REFERENDUM IN COLOMBIA - IL PREMIO DI PADOAN A DECARO, MA IL SINDACO DI BARI PENSA AD UNO SCHERZO - ORLANDO, IL MINISTRO GOLOSO CON LA PASSIONE PER LA TAVOLA CALDA LIGURE - IL SENATORE PD (ELETTO ALL’ESTERO) A FAVORE DI TRUMP - LA APPENDINO E QUEI METRI CUBI PER AUCHAN

Franco Bechis per Libero Quotidiano

 

IL SINDACO DI BARI IL CELLULARE DI RENZI LE LETTERE DI PADOAN

 

antonio decaro leopoldaantonio decaro leopolda

Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, da poco diventato presidente dell' Anci, ha una piccola amarezza che ha confessato agli amici più cari. Alla Leopolda ha visto un breve video pubblicato da Libero che, grazie a uno zoom dispettoso, metteva in primo piano il telefonino del presidente del Consiglio, Matteo Renzi e la sua agenda telefonica.

 

«Così ho scoperto, spiega il sindaco pugliese, che dopo avere fatto una campagna elettorale anche con lui a spiegare perché le schede non fossero invalidate, che il mio cognome si scrive tutto attaccato, scopro che sull' agenda telefonica il presidente del Consiglio mi ha registrato come Antonio De Caro...».

 

PADOAN SMORFIEPADOAN SMORFIE

Il povero sindaco è rimasto sbigottito anche dal ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan, che non capisce più se ce l' ha o meno con lui e il suo comune di Bari. Nel giro di poche settimane, infatti, sono arrivate dal ministero dell' Economia due missive ufficiali, che sembravano scritte da qualcuno che aveva problemi bipolari. Nella prima si metteva in mora il Comune contestando il pagamento degli straordinari al personale in presunta violazione del patto di stabilità. Il periodo a cui si riferiva era assai lontano nel tempo, e relativo a una amministrazione di centrodestra. Ma Decaro se l' è presa lo stesso, perché le conseguenze per il Comune riguardano il presente, e piccato ha replicato difendendo le scelte fatte da altri e ingaggiando un braccio di ferro con il ministero.

padoan mps titoli di statopadoan mps titoli di stato

 

Ormai era una questione di principio, e anche gli amici più cari sorridevano di questa battaglia con Padoan. Nemmeno un mese dopo altra lettera del ministero dell' Economia. Di tenore opposto: si invitava Decaro a un convegno dove gli sarebbe stato consegnato un premio perché il suo comune risultava fra i più virtuosi di Italia in tema di tempi di pagamento delle fatture della pubblica amministrazione. Prima all' inferno e poi in paradiso.

Tanto è che Decaro non ci ha creduto, e ha sorriso con gli amici: «Chi di voi mi ha mandato questo scherzo? Non dovete prendermi in giro!». Invece il premio era proprio vero.

 

IL MINISTRO GOLOSO BLOCCA ROMA FINO AL POSTO GIUSTO

 

Dopo avere finito un appuntamento istituzionale alla Camera dei deputati giovedì 17 novembre al ministro della Giustizia Andrea Orlando è venuta l' acquolina in bocca.

il ministro andrea orlandoil ministro andrea orlando

Erano passate da un po' le due del pomeriggio, e i morsi della fame si facevano sentire. Il problema era dove andare a togliersi la più grossa. Anche perché il ministro non può passeggiare da solo e togliersi lo sfizio come e quando vuole.

 

In piazza di Campo Marzio, infatti, lo attendevano le due auto di servizio, la prima con autista collaboratori e un agente di scorta del ministro, la seconda con altri uomini di scorta. Orlando è salito a bordo e, dopo pochi metri, ha fatto fermare in mezzo a via delle Stellette la piccola carovana.

 

Agenti fuori, palette in vista e traffico bloccato con le prime code che si stavano formando. Orlando è sceso e ha fatto capolino in un piccolo esercizio, «Non solo pasta - specialità liguri». Lui viene da La Spezia, e pensava di trovare lì qualche prelibatezza di casa. Ma niente, il menù non era di suo gradimento.

 

matteo renzi andrea orlandomatteo renzi andrea orlando

Tutti di nuovo a bordo e finalmente si è sbloccata la via. Carovana in marcia fino a corso del Rinascimento, a pochi passi dal Senato. Il ministro della giustizia intravede il posticino giusto e fa fermare di nuovo tutti. Giù gli agenti della scorta, traffico bloccato e subito in tilt, uomini in posizione da una parte all' altra della strada e finalmente il ministro della Giustizia può avere il suo fiero pasto. Il fortunato si chiama "Rosticcerì", ed è un localino con uno stanzino sul retro e piatti pronti da self service. Lì Orlando è stato raggiunto da un misterioso commensale e, protetto come una star, si è potuto sfamare.

 

NOTA DALLA DAGO-REDAZIONE: Caro Bechis, il ministro Orlando (così come noi e molti altri che bazzicano il rione di Campo Marzio) si sfama spesso e con gusto da ''Nonsolopasta'': evidentemente, nel giorno in cui è stato avvistato dalla tua fonte, le teglie della tavola calda ligure erano già state spazzolate dagli affamati avventori. E di sicuro non si trattava di un'offerta ''non di suo gradimento''. Ci sentivamo in dovere di precisare...

 

 

antonio razzi in versione canterina (3)antonio razzi in versione canterina (3)

QUELLA TELEFONATA CHE PUÒ CAMBIARE IL REFERENDUM

 

Antonio Razzi da qualche giorno gira con una busta trasparente sotto il braccio e faldoni con nomi e indirizzi. È l' ambitissima lista degli elettori italiani all' estero che, chissà come, lui è riuscito a procurarsi marcando da quel momento stretto stretto Matteo Renzi e le sue lettere che hanno creato grande polemica. Razzi ha un vantaggio in più: essendo stato eletto all' estero, conosce gran parte dei vertici delle comunità italiane. E dal suo ufficio in Senato li chiama uno a uno e fa campagna per votare NO al referendum.

 

un brindisi e un bacio alla moglie maria da antonio razziun brindisi e un bacio alla moglie maria da antonio razzi

Che deve avere una sua efficacia, perché a metà novembre la comunità italiana riunita in una assemblea in Colombia l' ha chiamato per avere delucidazioni in viva voce. Erano abbastanza orientati per il Sì,  ma Antonio Razzi è riuscito a fare cambiare loro verso: «Ma l' avete capito», ha detto loro, «che nel nuovo Senato voi non avrete più rappresentanti? E anche alla Camera conterete come il due di picche, visto che potete votare per il primo turno, ma non è previsto che votiate per il ballottaggio...». Telefonate che possono cambiare le sorti del referendum.

 

RENATO GUERINO TURANO RENATO GUERINO TURANO

IL SENATORE PD USA CHE SI È MESSO A DIFENDERE TRUMP

 

Il suo nome è Renato Guerino Turano. È presidente dei panettieri americani, e proprietario insieme alla famiglia di una catena di esercizi commerciali nel settore - la Turano Baking co. - con sede a Chicago. Eletto grazie al diritto di elettorato passivo e attivo nel Senato della Repubblica italiana, Turano si è candidato nelle liste del Pd nella circoscrizione nordamericana ed è stato fedele al gruppo guidato da Luigi Zanda. Ai colleghi di partito è venuto un brivido quando il senatore italo-americano ha preso la parola nella seduta del 15 novembre. Perché Turano ha fatto i complimenti a Donald Trump che va di traverso a tutta la sinistra italiana.

 

RENATO GUERINO TURANO1RENATO GUERINO TURANO1

«Voglio tornare indietro nel tempo di una settimana», ha spiegato il senatore Pd, «e rivivere con voi l' elezione di Trump a Presidente degli Usa, intanto, per rivolgergli i migliori auguri di buon lavoro a nome degli italiani residenti in America». E giù fendenti all' intellighentia della sinistra radical chic di gran parte della stampa italiana: «Anche in Italia, così come negli Stati Uniti, l' elezione di Trump è stata accolta con troppo stupore dalla stampa più influente. Le tv italiane per mesi hanno spiegato come tutti i sondaggi puntassero in maniera univoca sulla vittoria della Clinton, un po' come hanno fatto le principali emittenti americane nell' ultimo mese di campagna elettorale, seppur con un tono leggermente più prudente rispetto a quanto letto e visto in Italia».

 

RENATO GUERINO TURANORENATO GUERINO TURANO

Lezione di Turano a stampa e colleghi: «Gli organi di informazione non dovrebbero neppure pensare ai sondaggi. Dovrebbero informare, spiegare realmente come stanno le cose, anziché provare a influenzare il voto e l' opinione pubblica. Per le strade delle principali città americane il termometro politico segnava temperature diverse da quelle registrate da sondaggisti e opinionisti, troppo impegnati a inseguire l' audience anziché ascoltare la gente. Il voto, invece, non perdona; non è frutto di supposizioni, ma è la concretizzazione di un ideale, di una protesta o della semplice voglia di cambiare».

 

Sferzatina indiretta a Renzi: «Quando si pensa troppo alla politica e ci si illude che occupare spazi televisivi e pagine di giornale possa radicalmente cambiare le convinzioni delle persone, spesso si va a sbattere contro il muro della sconfitta...».

 

ROSSO SPIEGA LA REALPOLITIK DELL' APPENDINO

 

Roberto Rosso Roberto Rosso

Roberto Rosso, politico torinese gran navigatore fra le formazioni politiche del centrodestra, ha deciso di unirsi al gruppo Conservatori e Riformisti di Fitto, portando in dote i quasi 20 mila voti che si è preso correndo da solo alle ultime comunali. Arrivato alla Camera per incontrare i compagni, è subissato di domande sulla nuova sindaca di Torino.

 

APPENDINO 11APPENDINO 11

E racconta: «La nuova giunta è fatta di brava gente. Per loro amministrare una città significa fare piste ciclabili, prestare cura alle colonie feline, stare attenti alle deiezioni dei cani. Tutti meno una: Chiara Appendino. Lei è una furbacchiona, introdottissima nel gruppo di potere storico della città. E si è visto subito: prima del voto aveva giurato che non avrebbe fatto un solo metro cubo di cemento. Poi la sua prima variante al piano regolatore ha concesso 100 mila metri cubi alla costruzione di nuovi ipermercati, e la torta più grossa se l' è aggiudicata Auchan. Una che sa stare al mondo».

AUCHANAUCHAN

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...

edouard philippe melenchon le pen hollande glucksmann

DAGOREPORT! LO SPETTRO DEL BALLOTTAGGIO LE PEN-MELENCHON AGITA LA FRANCIA (E L’EUROPA) – PER QUESTO LA BORGHESIA PARIGINA È IN SOMMOVIMENTO, COME L’EX PRESIDENTE, FRANCOIS HOLLANDE. IL VISPO “BUDINO SCOPAIOLO” NON AVREBBE INTENZIONE DI SCENDERE DIRETTAMENTE IN CAMPO, MA STA LAVORANDO COME “EMINENZA GRICIA”: AVREBBE GIÀ INCONTRATO IL RIFORMISTA GLUCKSMANN, PER CERCARE DI CONVINCERLO A TROVARE UN’INTESA CON IL CENTRISTA EDOUARD PHILIPPE – L’IDEA E’ QUELLA DI LANCIARE PER LA CORSA ALL’ELISEO PHILIPPE, EX PREMIER MACRONIANO, ESPERTO E MOLTO POPOLARE NEL PAESE CON GLUCKSMANN CHE FAREBBE IL PREMIER. OBIETTIVO: EVITARE LA TRAGEDIA DI UN BALLOTTAGGIO LE PEN-MÉLENCHON, ARRIVARE AL SECONDO TURNO E GIOCARSELA CONTRO LA ZARINA SOVRANISTA. CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…