PUTIN VA COL PIATTINO IN MANO DA XI JINPING – PER CONTINUARE LA GUERRA IN UCRAINA, “MAD VLAD” HA BISOGNO DELL’AIUTO ECONOMICO DI PECHINO - IERI LO ZAR E IL DITTATORE CINESE SI SONO INCONTRATI AL MARGINE DEL VERTICE SCO MA, AL NETTO DELLE CHIACCHIERE, LE RICHIESTE DI MOSCA RESTANO AL PALO. PECHINO NICCHIA SUL GASDOTTO "POTERE DELLA SIBERIA 2" E PERSINO I LEADER DELL’ASIA CENTRALE, DA SEMPRE NELL'ORBITA SOVIETICA E POI RUSSA, SI SMARCANO: OSPITANO ANCORA BASI MILITARI RUSSE, MA GLI AFFARI VERI LI FANNO CON PECHINO...
PUTIN VA COL PIATTINO IN MANO DA XI JINPING – PER CONTINUARE LA GUERRA IN UCRAINA, “MAD VLAD” HA BISOGNO DELL’AIUTO ECONOMICO DI PECHINO - IERI LO ZAR E IL DITTATORE CINESE SI SONO INCONTRATI AL MARGINE DEL VERTICE SCO MA, AL NETTO DELLE CHIACCHIERE, LE RICHIESTE DI MOSCA RESTANO AL PALO. PECHINO NICCHIA SUL GASDOTTO "POTERE DELLA SIBERIA 2" E PERSINO I LEADER DELL’ASIA CENTRALE, DA SEMPRE NELL'ORBITA SOVIETICA E POI RUSSA, SI SMARCANO: OSPITANO ANCORA BASI MILITARI RUSSE, MA GLI AFFARI VERI LI FANNO CON PECHINO...
Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”
vladimir putin e xi jinping al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 4
Le richieste non cambiano: quando Vladimir Putin si chiude in un incontro con il leader cinese Xi Jinping ha sempre le stesse carte sul tavolo: il gasdotto per portare cinquanta miliardi di metri cubi di gas dalla Russia alla Cina, chiamato Sila Sibiri 2, in italiano Potere della Siberia, in inglese Power of Siberia.
Il massimo che ha ottenuto è stato un accordo per arrivare all’accordo, la costituzione di gruppi di lavoro per far avanzare il progetto. Putin propone, Xi rimane sul vago e la scena si ripete ogni volta che i due si incontrano, anche ieri, a Bishkek, in Kirghizistan.
vladimir putin, xi jinping e narendra modi al vertice sco in kirghizistan
L’incontro è stato a margine della Sco, l’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai che il capo del Cremlino cerca di non perdersi nonostante, ogni anno che passa, il vertice diventi la rappresentazione dei cambiamenti nel suo rapporto con Xi Jinping.
[…] Ieri l’ospite d’onore era Xi Jinping, Putin è andato a Bishkek soprattutto per avere l’occasione di parlare con lui. Il capo del Cremlino ha un piano per l’inverno: aumentare il ritmo della guerra contro l’Ucraina, mandare sul campo un numero maggiore di uomini, almeno trecentomila nuovi soldati da mobilitare da settembre, colpire senza sosta anche di giorno le città ucraine.
vladimir putin e xi jinping al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 1
Per farlo ha bisogno di copertura economica: l’aumento di armi con cui attaccare devono essere prodotte e gli uomini mandati al fronte saranno sottratti alla forza lavoro. Necessita del sostegno della Cina che finora ha aiutato Mosca a eludere le sanzioni e anche a costruire delle sinergie militari.
In questo contesto, il bisognoso è Putin, Xi Jinping è invece colui che continua a mostrarsi esitante di fronte all’offerta di un grande progetto infrastrutturale come il Sila Sibiri di cui il Cremlino ha una grande necessità.
Ieri a Bishkek [...] Putin ha visto l’effetto della sua guerra in Ucraina.
vladimir putin e xi jinping al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 3
I leader dell’Asia centrale stringono sempre più accordi economici ed energetici con i cinesi. Il Kirghizistan, come il Kazakistan, il Tagikistan e anche la Bielorussia, fa parte della Csto, l’Organizzazione del trattato collettivo; ospita basi militari russe sul suo territorio, ma gli affari li fa con Pechino, che è diventato il primo partner commerciale di Bishkek e la principale fonte di investimenti diretti.
La Russia rimane importante, il Kirghizistan non mette in dubbio l’alleanza, ma poi si consegna economicamente alla Cina. Lo stesso avviene con il Kazakistan, guidato da un presidente, Qasym Jomart Tokaev, soprannominato “il cinese” per il mandarino fluente e per aver scelto di spostare sempre più verso Pechino gli interessi kazachi, che passano anche attraverso l’oleodotto che collega i giacimenti di Astana alle raffinerie cinesi.
All’inizio del 2026, il deputato russo Konstantin Zatulin disse che il rapporto fra Cina e Russia era simile a quello fra Unione europea e Ucraina. Secondo Zatulin, Pechino non stava facendo abbastanza per Mosca e inoltre il paragone suggeriva una relazione di dipendenza. Il dibattito si spense in fretta, ma fuori dal Cremlino l’idea che Putin abbia accettato un rapporto di sudditanza infiamma discussioni che tentano di non far rumore. E la prima sconfitta è proprio in Asia centrale.
vladimir putin e xi jinping al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 2
Xi Jinping Vladimir Putin
