QUANTO CI VORRA’ AFFINCHE’ I “GALLETTI” DEI PARTITINI DI CENTRO CAPISCANO CHE SONO DAVANTI A UN BIVIO: UNIRSI O SPARIRE - I SONDAGGISTI FATICANO PERSINO A RILEVARE IL CONSENSO DI “PROGETTO CIVICO” DI ALESSANDRO ONORATO, DI “PIU’ UNO” DI RUFFINI & GABRIELLI, DI “PRIMAVERA” DI SPADAFORA: GALLEGGIANO SULLA SOGLIA DELLO “ZERO VIRGOLA” - IL PARTITO SOCIALISTA DI MARAIO E’ ALL’1%, ITALIA VIVA AL 2,3%, +EUROPA ALL’1,4%: NESSUNO SUPERA LA SOGLIA DI SBARRAMENTO DEL 3% - MA DOVE PENSANO DI ANDARE DIVISI? – “L’ESPRESSO”: “CHI RITIENE DI CONTROLLARE UN BACINO ANCHE MINUSCOLO DI VOTI PENSA DI AVERE LA CHIAVE PER SOVVERTIRE IL SOTTILE EQUILIBRIO FRA DESTRA E SINISTRA. CONVINTO CHE POCHI MA DECISIVI VOTI SI DOVREBBERO PAGARE A PESO D'ORO. IL CHE DICE TUTTO SUL DEGRADO DEL NOSTRO SISTEMA POLITICO. LA COSA PIÙ SENSATA SAREBBE METTERE TUTTE QUESTE SCHEGGE CENTRISTE SOTTO UNA SIGLA UNICA. MA CON TROPPI GALLI A CANTARE NON SI FA MAI GIORNO E, DI QUESTO PASSO, CI SARANNO PIÙ PARTITI CHE ELETTORI…”
SONDAGGIO SWG PER TGLA7 DEL 27 ottobre 2026
Coalizione Centrosinistra 44,9
P. DEMOCRATICO 20,6
MOVIMENTO 5 STELLE 12,4
VERDI-SINISTRA 6,3
ITALIA VIVA–CASA R. 2,3
+EUROPA 1,4
AVANTI PSI 1,0
ALTRI CSX 0,9
Coalizione Centrodestra 44,1
FRATELLI D'ITALIA 29,3
FORZA ITALIA 7,4
LEGA 5,4
NOI MODERATI 1,0
SUD CHIAMA NORD 1,0
FUTURO NAZIONALE 5,6
AZIONE con SPAZIO PUBBLICO 3,1
ALTRE LISTE 2,3
NON SI ESPRIME 30%
MINIPARTITI TANTO PICCOLI FORSE DECISIVI
Estratto dell’articolo di Sergio Rizzo per “l’Espresso”
[…] Il mercato dei partitini, perché di mercato si tratta, è da mesi in piena frenesia. Chi ritiene di controllare un bacino anche minuscolo di voti pensa di avere la chiave per sovvertire il sottile equilibrio fra destra e sinistra. Convinto che pochi ma decisivi voti si dovrebbero pagare a peso d'oro. Il che dice tutto sul degrado del nostro sistema politico.
I precedenti sono formidabili. Il caso più clamoroso, quello dell'Unione: la coalizione guidata da Romano Prodi nel 2006, composta da 15 partiti. Una marmellata informe che comprendeva anche due partiti comunisti, due liste dei consumatori e il marchio Italiani nel mondo di Sergio De Gregorio (passato poi con Silvio Berlusconi per 3 milioni di euro).
Oltre al partito pensionati di Carlo Fatuzzo reduce dal centro destra, che dopo le elezioni rivendicò di essere stato l'artefice della vittoria di misura di Prodi. E per questo si aspettava un posto al governo. Quando il posto non arrivò, dichiarò guerra a Prodi e tornò nelle braccia di Berlusconi.
FRANCO GABRIELLI - ERNESTO MARIA RUFFINI - FOTO LAPRESSE.
Uno schema, con qualche variazione sul tema, che continua a ripetersi. A destra il laboratorio di Noi con l'Italia di Maurizio Lupi ha messo in mostra una effervescenza senza precedenti. Dentro c'era Direzione Italia di Raffaele Fitto, poi folgorato da Fratelli d'Italia. E Cantiere popolare di Francesco Saverio Romano, ex ministro nell'ultimo governo del Cavaliere. E Alternativa popolare di Enrico Costa, figlio di Raffaele Costa. E Fare! dell'ex sindaco di Verona Flavio Tosi. E l'Udc di Lorenzo Cesa. E Identità e Azione di Gaetano Quagliarello. E quel che restava di Scelta Civica, con Enrico Zanetti. E Italia al Centro di Giovanni Toti, federato con Europeisti e Noi di Centro di Clemente Mastella. E Coraggio Italia dell'ex sindaco di Genova Luigi Brugnaro. Un cartello sterminato, che nel 2022 ha prodotto 254 mila voti.
giuseppe conte alessandro onorato
Adesso, nella continua peregrinazione per le vie del Parlamento, al gruppone di Noi Moderati si è agganciato anche Italia dei Valori. Il partito fondato da Antonio Di Pietro […]
Il bello è che nella coalizione vincente alle elezioni del 2022 adesso c'è anche una Democrazia cristiana con il nome del suo leader nell'intestazione: Democrazia cristiana con Rotondi, DcR. Roba da far rivoltare nella tomba i padri dello Scudo crociato. […] La DcR è stata ammessa a beneficiare dei versamenti volontari del 2 per mille dell'Irpef. Nel 2025 ha incassato 36.022 euro. Il triplo dei 12.487 euro spettanti a Italia C'è (al Centro), partito promosso dall'ex deputato Gianfranco Librandi. […]
Dal centrodestra al centrosinistra. Dove esiste una minuscola formazione politica fondata nel 2023 che si chiama Campobase ed esprime un senatore dell'opposizione. È il trentino Paolo Patton. Quanti poi sanno che il deputato del centrosinistra Paolo Ciani è alla Camera in rappresentanza di DemoS, o Democrazia Solidale? È un partito nato dalla scissione di Popolari per l'Italia di Mario Mauro, già ministro della Difesa del governo di Mario Monti. Presidente è Mario Giro […]
Enzo Maraio, segretario del partito socialista italiano4
Ma è niente in confronto all'ondata che si prepara per l'anno prossimo. C'è Progetto civico dell'assessore di Roma Capitale Alessandro Onorato […] con sostegno di Goffredo Bettini. […] Senza contare il centro del centrodestra e il centro del centro, ovvero quello fuori dai poli con Azione di Carlo Calenda e il Partito liberaldemocratico di Luigi Marattin. Nuovo di zecca.
[…] Potrebbe fare massa critica, per modo di dire, con il Partito socialista di Enzo Maraio, proprietario dell'Avanti! Online. Ignoto, invece, il destino del Partito repubblicano, che in vent'anni ha subito due scissioni e altrettante riunificazioni con il Movimento repubblicano europeo di Luciana Sbarbati, ostile all'alleanza con il centrodestra. L'ultima pace è stata siglata a giugno 2026.
Più uno dell'ex direttore del Fisco Ernesto Maria Ruffini e dell'ex capo della polizia Franco Gabrielli per evitare anche loro il calvario della raccolta firme si appoggeranno al Centro Democratico di Bruno Tabacci. […] La cosa più sensata sarebbe mettere tutte queste schegge centriste (Progetto civico, Più uno, socialisti, forse i repubblicani, Italia viva e magari altri pezzettini) sotto una sigla unica. Impresa impossibile. Dice il proverbio: Con troppi galli a w cantare non si fa mai giorno. Ma di questo passo ci saranno un giorno più partiti che elettori.
luigi marattin
GIANFRANCO LIBRANDI
MARIO MAURO
lorenzo cesa
prodi mastella
Riccardo Magi Matteo Hallissey



