giuseppe conte mario draghi sergio mattarella goffredo bettini

GOLPE DEL DESERTO – ANCHE IL QUIRINALE SMENTISCE LA TEORIA DEL COMPLOTTO DEI POTERI FORTI SULLA CADUTA DI CONTE BY BETTINI: “È UN DIBATTITO LUNARE, NON C’È STATO NESSUN PIANO PRESTABILITO O PREORDINATO. DRAGHI È STATO MESSO IN PISTA SOLTANTO DOPO IL FALLIMENTO DEL TENTATIVO PER IL CONTE TER” – A PALAZZO CHIGI SONO MOLTO IRRITATI (EUFEMISMO) PER IL "TEOREMA BETTINI" E ANCHE ENRICO LETTA HA FATTO CAPIRE AL FU GURU DI ZINGARETTI CHE SI TRATTA DI UNA CAZZATA

mario draghi giuseppe conte

1 - POTERI FORTI, FORTISSIMI, PRATICAMENTE E' POLITICA - DRAGHI E' INCAZZATO NERO PER IL "TEOREMA BETTINI" CHE VUOLE CONTE SILURATO DA UN COMPLOTTO DEI POTERI FORTI (GOFFRE', SI CHIAMA POLITICA) - ANCHE ENRICO LETTA HA FATTO CAPIRE AL FU GURU DI ZINGARETTI CHE LA SUA PRESA DI POSIZIONE E' UNA CAZZATA MA GOFFREDONE HA RISPOSTO PER LE RIME - RENZI: "COMPLOTTI SU CONTE? NO, E' STATO MANDATO VIA PER INCAPACITÀ"

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/poteri-forti-fortissimi-praticamente-39-politica-draghi-39-267072.htm

 

sergio mattarella e mario draghi

2 – IL COMPLOTTO CONTRO CONTE? PER MATTARELLA SI TRATTA DI "UN DIBATTITO LUNARE"

Estratto dell’articolo di Simone Canettieri per “il Foglio”

 

Conte cadde per una convergenza di interessi nazionali e internazionali? “E’ un dibattito lunare”. Sergio Mattarella si ferma qui. E non intende commentare oltre la ridda di dichiarazioni e ricostruzioni scaturita dalla notizia scovata dal Foglio tre giorni fa.

IL MANIFESTO DI AGORA BY BETTINI

 

Per Goffredo Bettini, ideologo del Pd ai tempi dell’esecutivo rossogiallo, l’ex premier sarebbe saltato perché ritenuto “inaffidabile nell’assecondare” questo grumo di interessi nostrani ed esteri. E dunque ecco l’ombra della macchinazione e del complotto farsi largo. Chi ha parlato con il capo dello stato, alla luce del dibattito che si è innescato, ci riporta invece questo aggettivo: “Lunare”. 

GIUSEPPE CONTE MARIO DRAGHI

 

E’ una discussione che non sta né in cielo né in terra. Il Colle, com’è ovvio, non è intenzionato a replicare a chi ha scritto nero su bianco nel manifesto della sua corrente questa teoria. Ma allo stesso tempo, nei corridoi del Quirinale c’è chi non può fare a meno di ricordare a se stesso come andò la vicenda.

 

goffredo bettini guarda la diretta di giuseppe conte

E quindi come si arrivò, il 2 febbraio, all’incarico conferito dal capo dello stato a Mario Draghi. “Fu una decisione scaturita solo quando Roberto Fico salì al Colle per annunciare che il suo tentativo esplorativo di arrivare a un Conte II bis o un Conte ter non era andato a buon fine”, dice chi frequenta le stanze della presidenza della Repubblica.

 

E i famigerati interessi nazionali e internazionali che avrebbero disarcionato l’Avvocato del popolo in quanto considerato di pasta dura? “Non ne abbiamo mai avuto contezza”, taglia corto  chi parla con Mattarella.

 

SERGIO MATTARELLA ROBERTO FICO

Se non fosse una cosa seria – perché  il teorema è  convinzione di una parte del Pd che ora appoggia il governo Draghi – la vicenda strapperebbe un sorriso dalle parti del Quirinale. Dove in molti hanno ancora in mente  le critiche di una parte dell’opinione pubblica per l’eccessiva costanza con cui Mattarella provò a tenere in vita l’esecutivo Conte. Anzi, proprio ieri dal Colle c’è chi ricordava “la sorpresa” di Draghi quando il capo dello stato lo chiamò. Appena Fico gettò la spugna.

LE LACRIME DI ROCCO CASALINO DOPO IL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE TRA CONTE E DRAGHI

 

3 - FONTI DEL QUIRINALE A TPI SMENTISCONO BETTINI: “NESSUN COMPLOTTO DIETRO LA CADUTA DEL GOVERNO CONTE”

Marco Antonellis per www.tpi.it

 

Fu vero complotto? La politica italiana tutta si sta interrogando per capire, o per meglio dire, per stabilire le cause che hanno portato alla caduta del governo guidato da Giuseppe Conte.

 

draghi renzi

Il primo a parlarne è stato il deus ex machina del Partito Democratico targato Zingaretti, Goffredo Bettini (mentre ora con Enrico Letta il ‘consigliere del Principe’ è Filippo Andreatta, amico fraterno del neo-segretario). Le sue parole hanno fatto molto rumore perché l’uomo è solitamente prudente e sa pesare bene quello che dice.

 

A suo giudizio l’ex Presidente del Consiglio “non è caduto per i suoi errori o ritardi”, ma la spiegazione andrebbe trovata in una “convergenza di interessi nazionali e internazionali che non lo ritenevano sufficientemente disponibile ad assecondarli e dunque, per loro, inaffidabile”.

Zingaretti Bettini

 

“Renzi ha fatto cadere il governo Conte, ma credo che al di là di Renzi ci sia stato qualcosa di più grande che si è mosso”, ha aggiunto Bettini. Dopodiché, in una situazione di vuoto e incertezza scaturita dalla crisi, il capo dello Stato Sergio Mattarella ha deciso di affidare il Paese a Mario Draghi.

 

MARIO DRAGHI - CONFERENZA STAMPA

Ma torniamo alla domanda di partenza: fu vero complotto? Per rispondere a questa domanda non c’è niente di meglio che interpellare il Quirinale che a TPI non fa fatica a smentire l’ardita tesi: “Nessun piano prestabilito o preordinato. Draghi è stato messo in pista soltanto dopo il fallimento del tentativo per il Conte Ter“.

 

sergio mattarella e mario draghi

Insomma, si è tentato fino all’ultimo, con tanto di consultazioni affidate al Presidente della Camera Roberto Fico, di far rimanere a Palazzo Chigi, Giuseppe Conte. Ma poi evidentemente, anche a causa del fallimento dei “responsabili“, non c’è stato più nulla da fare.

GOFFREDO BETTINI E IL GABIBBOBettini e Zingaretti MARIO DRAGHI - CONFERENZA STAMPAGIUSEPPE CONTE E MARIO DRAGHImattarella e mario draghi al quirinale

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