crosetto su raggi

RAGGI AI RAGGI X - RODEO A SKYTG24: TUTTI CONTRO LA CANDIDATA GRILLINA - MELONI: "RAGGI COMMISSARIATA DAL DIRETTORIO M5S" - MARCHINI: "I 5STELLE HANNO IL 60% DI AMMINISTRATORI LOCALI INDAGATI” - TWEET PESANTE DI CROSETTO: "FACCIA DI M..."

MELONI GIACHETTI RAGGI MARCHINI FASSINA CONFRONTO SKYMELONI GIACHETTI RAGGI MARCHINI FASSINA CONFRONTO SKY

Giovanna Vitale per “la Repubblica”

 

Caccia grossa a Virginia Raggi. Era questa l’intenzione dei quattro principali sfidanti al soglio capitolino: trasformare il primo e unico confronto pubblico che, dopo una fuga lunga tre mesi, l’aspirante sindaca del M5s ha accettato di sostenere, in un inseguimento alla lepre grillina. Per stanarla. Inchiodarla alle sue contraddizioni. Svelarne l’inconsistenza di amministratrice.

 

MELONI GIACHETTI RAGGI MARCHINI FASSINAMELONI GIACHETTI RAGGI MARCHINI FASSINA

Ma le rigide regole di ingaggio stabilite da Sky hanno rischiato di sventare il piano. Consentendo anzi all’avvocata pentastellata, per lo meno al principio, di partire all’attacco. Contro i partiti, paragonati a Mafia Capitale, «che si sono spartiti la torta in tutti questi anni». Contro gli avversari che giurano, tutti, di abbassare le tasse: «Una promessa meschina in campagna elettorale».

CROSETTO SU RAGGICROSETTO SU RAGGI

 

CAMPIDOGLIO ROMACAMPIDOGLIO ROMA

Contro i loro redditi da imprenditori («All’incirca un milione di euro» dichiarato dal civico Alfio Marchini) e parlamentari (intorno ai 100mila per Roberto Giachetti, Stefano Fassina, Giorgia Meloni): «Io sfiguro davanti a cotanta ricchezza! », esclama la Raggi. Replicando, ma senza neppure un sorriso, alla battuta della leader di FdI, che illustrando il suo 730 aveva scherzato: «Io guadagno 98mila euro lordi, ho una casa di 48 metri e un gatto, ma non so se vale».

 

GIACHETTI RAGGI FASSINAGIACHETTI RAGGI FASSINA

Un botta e risposta dal ritmo serrato: senza cravatta il candidato piddino, al contrario degli altri due uomini; in giacca nera e camicia rossa le due donne, con sfumature diverse però. Tutti più o meno concordi sulla necessità di rinegoziare l’enorme debito di Roma per recuperare risorse per gli investimenti, tranne la pentastellata, che chiede invece un audit della gestione commissariale per capire cosa ci sia finito dentro. Ma d’accordo con Fassina e in disaccordo con gli altri sul no alle Olimpiadi: «Io credo che oggi Roma debba pensare all’ordinario». Per Giachetti, invece, «sarebbe criminale non utilizzare questa opportunità straordinaria».

 

Poche scintille, ma piuttosto accese. Innescate, a proposito dei rifiuti, dal solito ritornello della grillina: «I partiti hanno trattato Roma come una discarica », ha attaccato la candidata 5 Stelle. «Noi abbiamo chiuso Malagrotta, noi dei partiti di cui parli tu», ha replicato a brutto muso il piddino Giachetti, «lei la deve smettere di buttarla in caciara. La mia persona è limpida, la mia storia è limpida, non ho mai ricevuto una chiamata dalla procura o dalla corte dei conti».

 

MARCHINI BACIA LA MANO ALLA MELONIMARCHINI BACIA LA MANO ALLA MELONI

O ancora: «Onorevole Meloni, ora che si vergogna del suo passato fascista, prendendo 13 mila euro al mese come deputato perché non si è dimessa candidandosi? », chiede Raggi, «la doppia poltrona le serve come paracadute se va male?». Secca la risposta: «Il taglio dello stipendio lo risolvo andando a fare il sindaco, che come si sa guadagna molto meno di un parlamentare.

GIACHETTI RAGGI FASSINAGIACHETTI RAGGI FASSINA

 

Si dimetteranno invece i parlamentari M5s venuti a commissariarla con lo staff? Perché Di Battista non si è dimesso?». Con Marchini che a un certo non ne può più della lezioncina e sbotta: «A voi del M5s non vi riconosco più, avete il 60% di amministratori locali indagati».

 

Una specie di rodeo. Al centro dell’arena, la 37enne che spera di accendere le stelle a Palazzo Senatorio. Impegnata sui trasporti a difendere la “sua”funivia in periferia, mentre Giachetti punta ad allungare la terza linea della metropolitana a nord della città, la Meloni a portare il bigliettaio sul bus per combattere l’evasione, l’imprenditore appoggiato da Fi ad ampliare la rete dei tram. Mentre i campi rom sono da «superare», ma ognuno ha ricette diverse.

giorgia meloni e la panciagiorgia meloni e la pancia

 

Molte proposte, altrettante polemiche. Con Giachetti per nulla disposto a passare per uno eterodiretto, come la sua avversaria più temibile: «Ho dimostrato tante volte, anche con il referendum, di saper dire no a Renzi ». Ecco perché, se non fosse eletto sindaco, non siederà in consiglio comunale: «Non accadrà perché vincerò io».

MELONI GIACHETTI RAGGI MARCHINI FASSINA CONFRONTO SKYMELONI GIACHETTI RAGGI MARCHINI FASSINA CONFRONTO SKY

 

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