LA CIA DEGLI ORRORI - NEL RAPPORTO SI CITANO VIOLENZE, MINACCE DI STUPRO, PERSONE APPESE PER ORE AL SOFFITTO, RINCHIUSE IN “SCATOLE” DI METALLO O IMMERSE NELL’ACQUA GHIACCIATA LA MENTE DELL’11 SETTEMBRE SUBÌ 183 VOLTE IL WATERBOARDING - BUSH DIFENDE L’OPERATO DEGLI AGENTI: HANNO AGITO DA PATRIOTI

Guido Olimpio per il “Corriere della Sera

 

BARACK OBAMA john brennanBARACK OBAMA john brennan

La Cia ha torturato e ingannato nel nome della lotta al terrorismo. E’ questo l’atto d’accusa contenuto nel rapporto del Senato americano sull’azione dell’intelligence. Quasi 600 pagine rese pubbliche sulle oltre 6 mila raccolte dalla Commissione guidata dalla senatrice Dianne Feinstein, la grande inquisitrice, finita anche lei per essere spiata. 
 

LE ACCUSE 
Il sistema di torture si è rivelato inefficace. Non era giustificato e non ha permesso di sventare attacchi. Sono state impiegate misure più brutali di quelle prospettate ai politici. La Cia ha mentito al Congresso, ha tenuto all’oscuro la Casa Bianca, ha ostacolato il Dipartimento della Giustizia, ha ignorato le proteste dei funzionari contrari, ha fornito piste inaccurate ai media. In alcuni casi ha «perso» i detenuti passati dai black sites , i centri di prigionia segreti sparsi per il mondo. L’apparato è apparso impreparato e incapace di controllare. 
 

george w. bush 2001:2008george w. bush 2001:2008

LE VIOLENZE
Nel rapporto si citano privazione del sonno, minacce di stupro, persone appese per ore al soffitto, costrette a stare in posizione di stress, rinchiuse in «scatole» di metallo, immerse nell’acqua ghiacciata. Si cita il caso di un terrorista rimasto incatenato per due settimane al muro, così come la morte, sotto tortura, di Gul Rahman. Quindi il famigerato waterboarding: la simulazione di annegamento.

 

La mente dell’11 settembre, Khaled Sheikh Mohammed lo ha «provato» 183 volte. I metodi con l’operativo Abu Zubaydah sono stati tali da far piangere uno degli agenti. Interessante anche se nota la vicenda di Ammar al Baluchi, l’uomo che rivelerà il nome del corriere di Bin Laden. La Cia ha sostenuto che le pressioni fisiche lo hanno indotto a collaborare, ma nel report si ribadisce come lo avesse fatto già prima. Dunque, non ci sarebbe stato bisogno di altre violenze. 
 

DICK CHENEY CON IL SUO PACEMAKERDICK CHENEY CON IL SUO PACEMAKER

I NUMERI
Secondo il rapporto sono stati 119 i detenuti finiti in mano alla Cia e di questi 39 hanno subito il trattamento più duro. Sette di loro non hanno collaborato; 26 erano estranei a vicende eversive. Molti sono stati catturati con le renditions: catturati dalla Cia, poi trasferiti dagli Usa in un Paese terzo dove c’erano i centri segreti. Una rete dall’Europa dell’Est al Medio Oriente. Incredibile il caso di due psicologi che hanno seguito per conto della Cia una parte del programma. L’intelligence ha versato alla loro società qualcosa come 81 milioni di dollari. 
 

OSAMA BIN LADENOSAMA BIN LADEN

AMMINISTRAZIONE BUSH
Per 4 anni — precisa il documento — George W. Bush, che pure aveva autorizzato alcuni metodi, è stato tenuto all’oscuro e solo nel 2006 avrebbe ricevuto informazioni particolareggiate. Ma l’ex presidente e il suo vice Dick Cheney non si sono nascosti dietro questa «pezza» e hanno difeso l’operato degli agenti sostenendo che hanno agito da patrioti salvando delle vite. Identica la posizione del direttore della Cia John Brennan che però ha riconosciuto come l’agenzia «abbia commesso degli errori». 
 

DIANNE FEINSTEIN DIANNE FEINSTEIN

I RISCHI
Obama ha denunciato i metodi utilizzati dalla Cia definendoli «incompatibili con i valori del nostro Paese». I repubblicani accusano i democratici di aver esposto l’America a nuovi rischi mentre è in corso la sfida con l’Isis. Le ambasciate sono in guardia mentre il Pentagono ha mobilitato unità dei marines. E’ chiaro che la guerra al terrore non è mai finita. 

 

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