renzi soldi

RENZI ESCLUDE LE "TASSE DI SCOPO", MA NEI MINISTERI NE SPUNTA UNA AL GIORNO: DALLE SLOT MACHINE ALL' IVA, ALLE IMPOSTE SUI CARBURANTI - LA MANOVRA PARTE IN SALITA - IL BULLETTO TOSCANO CONTRO LA LORENZIN: DOPO AVERLA SMENTITA SUL FERTILITY DAY, LA RANDELLA PURE SULLE TASSE SULLE SIGARETTE

 

Antonio Signorini per “il Giornale”

 

tassetasse

Governo a caccia di tasse invisibili e tagli alla spesa che non diano troppo nell' occhio. Il cantiere della Legge di Bilancio è aperto da tempo e le risorse sono sempre meno, vista la crescita sotto le aspettative e le tante misure per le quali è necessaria una copertura. Per questo dagli uffici tecnici cominciano a spuntare ipotesi di manovre a 360 gradi. Senza escludere temi caldissimi politicamente.

 

Il governo ha smentito tagli alla Sanità da 1,5 miliardi ipotizzati dal quotidiano Repubblica. Ma i tagli ai dicasteri ci saranno eccome. La legge di Bilancio non potrà che recuperare parte delle risorse necessarie dalle spese intermedie dell' amministrazione centrale e chiedere sacrifici simili alle Regioni, quindi alla Sanità.

BEATRICE LORENZIN FOTO LAPRESSE BEATRICE LORENZIN FOTO LAPRESSE

 

Renzi ha assicurato che «nel 2017 i soldi per la sanità aumenteranno. Quando si parla di tagli non si parla di tagli su quello che è il passato, si parla di tagli sulle richieste dei ministeri». Il ministro Beatrice Lorenzin ha garantito che «noi siamo fermi» a «113 miliardi di euro previsti per il 2017». Il premier non ha fatto nessuna cifra.

 

Di solito i tagli arrivano dopo trattative dirette con le regioni o con una stretta ai rubinetti delle autonomie locali. Difficile che non avvenga oggi, viste le difficoltà a reperire risorse.

 

slot machinesslot machines

La smentita più ferma di Renzi riguarda l' idea di introdurre una tassa sulle sigarette, per finanziare la ricerca sul cancro. «Lo dico anche a nome del ministro Padoan. È finito il tempo in cui i politici consideravano i cittadini un bancomat». Quindi no tasse nemmeno sul tabacco è la versione ufficiale.

 

Ma tra i tecnici del governo si preferisce un più realistico, «il cantiere è ancora aperto». Nei palazzi del governo, compreso Palazzo Chigi, non si esclude nessuna strada per fare quadrare i conti. Da un po' circola l' idea di introdurre delle tasse poco visibili, o quantomeno giustificabili agli occhi degli elettori. Si chiamano tasse di scopo e dovrebbero avere il pregio di esistere per una ragione precisa, salvo poi finire nel calderone delle entrate.

MARLBORO MAN MARLBORO MAN

 

Prima di quella sulle sigarette, era circolata l' ipotesi di una tassa sui giochi. Una tassa sulle slot machine, contro le quali il governo ha ingaggiato una crociata. Paradossalmente la richiesta di introdurre tasse di scopo, arriva dalle stesse imprese del settore. Appello che difficilmente resterà inascoltato. Tassa perfetta perché invisibile, pagata indirettamente dai giocatori e accettata dalle aziende.

 

Ma negli ultimi mesi sono circolate ipotesi di altre tasse di scopo. Si è parlato di un aumento dell' Iva per la ricostruzione di Amatrice e degli altri comuni terremotati. Poi le accise, sempre destinate alle vittime del sisma. Non a caso due tasse che fanno parte delle clausole di salvaguardia.

 

SCUOLA AMATRICESCUOLA AMATRICE

Bomba da 15 miliardi che il governo di turno deve disinnescare di anno in anno. Se diventassero tasse di scopo il problema sarebbe risolto. Quello che è certo è che il governo dovrà fare salti mortali per fare quadrare i conti. Sul deficit, ma anche sul debito pubblico, visto che abbiamo mancato gli obiettivi di riduzione per il 2016 e che continua ad aumentare, come ha certificato ieri Bankitalia: 80,5 miliardi negli ultimi sette mesi. Ora è a 2.252 miliardi.

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)